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CROSTATA DI MELE ALL’AVENA E CARDAMOMO

Ormai siamo entrati nella primavera, finalmente le giornate si allungano e le temperature sono decisamente più gradevoli. Aver voglia di un dolce alle mele, sarà un sintomo nostalgico dell’inverno o del non adattarsi al cambiamento? Eppure a me questo desiderio prende puntualmente, quasi succube di una certa dipendenza. I dolci con le mele sono tra i miei dolci preferiti, magari le mele cotte con la cannella le posso relegare ad un post pranzo leggero invernale ma, ad esempio non disdegnerei mai uno strudel alto atesino, o un’apple pie nemmeno ad agosto.  Per una per una mela dolce e succosa abbinata ad una crema golosa è sempre il momento giusto!

Questa crostata si potrebbe definire una tarte rustica dalle nuove scoperte! Iniziando dalle mele, perchè da poco ho conosciuto la Pink Lady. Dapprima sono diventate la mia pausa merenda al lavoro una volta scovate dal fruttivendolo dietro l’Ufficio, ma ora le utilizzerei per tutto. Molto dolci e succose , ma al contempo per nulla farinose o friabili.

E poi c’è la farina d’avena che sto  usando spesso per le mie preparazioni ultimamente, sia da sola che in abbinamento ad altre farine, come per questa crostata, dove ho scelto di abbinarla alla farina “0”, ma per un prodotto da forno come il plumcake o il ciambellone, mi è capitato di usarla da sola ed ottenere ottimi risultati in termini di consistenza e di gusto. Una farina antica dal sapore comunque dolce, che ridà quel sapore rustico dei dolci di una volta, quelli della nonna o dell’infanzia e il cui sapore si amalgama benissimo con la frutta.

 

Per avere una crostata in versione più primaverile che invernale, ho evitato di usare la cannella e sfatato il binomio per me formidabile mela-cannella e ho optato per il cardamomo, questa spezia che arriva dall’india,che regala un aroma leggermente agrumato ma con  toni meno aspri e pungenti del limone. fino ad ora lo avevo assaggiato in forma di infuso o come condimento prezioso al ristorante indiano. Ma ho scoperto che il suo aroma regala alla crema pasticcera un gusto delicato ma molto molto buono!

Se poi per la crema si userà latte di soia o di riso, si può avere anche un golosissimo dolce lattosio free, senza perdere la golosità e anzi facendo assaporare di volta in volta gusti nuovi e diversi ai vostri assaggiatori!

i mie di assaggiatori hanno gradito! Un vero peccato è che questa crostata di mele sia durata troppo poco! a quanto pare non bastava una fetta a testa e i miei propositi di farla diventare la merenda della settimana in ufficio sono svaniti subito!

Provatela e poi mi direte!

Buona primavera!

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CROSTATA DI MELE AVENA E CARDAMOMO
Porzioni
4 persone
Ingredienti
Base
  • 100 gr Farina "0"
  • 150 gr Farina d'avena integrale
  • 1 uovo
  • 125 gr burro senza lattosio
  • 1 cucchiaino estratto di vaniglia bourbon
  • 100 gr zucchero di canna
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
Crema
  • 300 ml latte di soia
  • 1/2 cucchiaino cardamomo in polvere
  • 25 gr farina di riso
  • 80 gr zucchero di canna
  • 3 tuorli
Altri
  • 2 o 3 mele pink ladies
  • gelatina d'albicocche
Porzioni
4 persone
Ingredienti
Base
  • 100 gr Farina "0"
  • 150 gr Farina d'avena integrale
  • 1 uovo
  • 125 gr burro senza lattosio
  • 1 cucchiaino estratto di vaniglia bourbon
  • 100 gr zucchero di canna
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
Crema
  • 300 ml latte di soia
  • 1/2 cucchiaino cardamomo in polvere
  • 25 gr farina di riso
  • 80 gr zucchero di canna
  • 3 tuorli
Altri
  • 2 o 3 mele pink ladies
  • gelatina d'albicocche
Istruzioni
  1. Lavorare il burro a temperatura ambiente con lo zucchero utilizzando le fruste elettriche o la planetaria. Quando lo zucchero si sarà ben amalgamato, aggiungere l'uovo leggermente sbattuto, la vaniglia, e il lievito. Da ultime aggiungere le farine e impastare velocemente sul piano di lavoro fino ad avere una palla bella liscia e omogenea. Avvolgere in pellicola trasparente e schiacciare leggermente l'impasto formando un rettangolo. Riporre in frigorifero per almeno un'ora.
  2. Preparare la crema: scaldare il latte in un pentolino fino a portarlo a bollore, con il cardamomo (i semi vanno aperti e prelevato il contenuto). Nel frattempo in una ciotola a parte, montare i tuorli con lo zucchero e aggiungere la farina di riso setacciata.
  3. Filtrare il latte e versarlo sul composto di uova a filo mescolando nel frattempo. Versare la crema nuovamente nel pentolino e far addensare mescolando con una frusta per non farla attaccare. Versare la crema in una ciotola di vetro e coprirla con pellicola trasparente a contatto. Farla raffreddare a temperatura ambiente.
  4. Stendere la frolla e rivestire una teglia con bordi alti di circa 20 cm di diametro. la teglia andrà rivestita di carta forno (leggermente bagnata prima) o imburrata e infarinata, o ancora spruzzata di spray antiaderente. Bucherellare la base della crostata con una forchetta e spalmare un velo di gelatina di albicocche. coprire con la crema.
  5. Distribuire sulla superficie le mele tagliate a fettine a piacere. Distribuire sulle mele qualche fiocchetto di burro e una spolverata di zucchero di canna. Cuocere in forno caldo a 170°C per circa 25 minuti fino a che la crostata non sarà bella dorata.
  6. Far intiepidire la crostata su una gratella e spennellarla a piacere con gelatina di albicocche.

HOT MILK SPONGE CAKE CON COULISSE AI FRUTTI ROSSI

Uno dei primi miti che ho imparato nella pasticceria, è quello che mi sento ripetere dalla mamma sin da quando ho iniziato a pasticciare tra i fornelli da piccolina, :” il latte devi farlo raffreddare prima di aggiungerlo o cuocerà gli ovi”. Provate ad immaginare la sua faccia quando mi ha vista aggiungere del latte bollente nella ciotola con l’impasto di uova. 

Questa torta infatti sfata il mito delle uova che cuociono! Ho scoperto la sua esistenza un sera sentendola citare in un film. Non lo stavo nemmeno guardando con attenzione quel film, come al solito ero alle prese con altri pasticci, infatti non ricordo nemmeno il titolo, ma ha catalizzato la mia attenzione quando una delle protagoniste ha nominato la “hot milk sponge cake”. Il mio inglese non è eccezionale, ma quando ho captato latte caldo, il mio interesse si è subito acceso e mi sono incuriosita. “Possibile che si tratti di una torta con il latte caldo? Ma siamo matti?”. Così ho scartabellato un po’ sul web e ho trovato tante ricette e versioni di questa fantastica torta (io mi sono ispirata a questa ricetta della Cigliegina sulla torta).

E’ soffice e leggera, ottima sia che venga gustata da sola, a colazione o merenda, ma accompagnata ad una coulisse di frutta leggermente acidula, non vi dico quanto sia buona! Chissà con una salsa al cioccolato fondente e cannella come potrebbe essere….

E’ anche un’ottima alternativa al pandispagna o alla torta margherita e può tranquillamente essere farcita per diventare una base per torte speciali!

Bando alle dicerie e ai luoghi comuni il latte caldo nei dolci si può mettere! Persino la mamma alla prova assaggio ha dovuto ricredersi!

A presto.

INGREDIENTI:

120gr di latte di soia ALPRO;
60gr di burro senza lattosio (temperatura ambiente);
165gr di farina 0;
1 bustina di lievito per dolci;
100gr di zucchero semolato;
3 uova a temperatura ambiente;
1 cucchiaino di aroma alla vaniglia;
1 pizzico di sale;
coulisse ai frutti rossi

125gr di mirtilli;
125gr di more;
125gr di lamponi;
3/4 cucchiai di zucchero di canna.
Setacciare 2 volte la farina con il lievito.
In una casseruola antiaderente, scaldare il latte con il burro finché questo non si sarà sciolto completamente.
Montare a parte le uova aggiungendo pian piano lo zucchero, la vaniglia e il sale.
Incorprare ora la farina in tre riprese mescolando delicatamente con un mestolo di legno dall’alto al basso;
Scaldare nuovamente il latte e quando arriva ed ebollizione spegnere e versare a filo nel composto di uova amalgamandoli delicatamente.
Ingrassare una teglia rotonda di 20/22cm di diametro (o con burro e farina o con uno spray distaccante).
Cuocere in forno caldo a 160° per circa 30 minuti (naturalmente la cottura dipenderà dal vostro forno).
Sfornare e lasciar raffreddare su una gratella capovolgendo la torta qualche minuto. Poi sfilare la teglia e far raffreddare ancora.
preparare la coulisse:
In un pentolino cuocere i frutti rossi con lo zucchero di canna fino a che non si saranno completamente disfatti. frullarli ocn un frullatore ad immersione e passarli al colino a maglie fitte per eliminare i semini.
Mettere in un pentolino e scaldare qualche altro minuto, se serve regolare a piacere di zucchero.
Buona merenda!



GENOISE PESCHE E CIOCCOLATO

Che meraviglia ci voleva il mio compleanno per farmi rimettere ai fornelli. eh si serviva proprio diventare vecchia per farmi tornare alla mia passione. Sono stati mesi lunghi e difficili questi e nemmeno molto allegri e tante volte mi sono trovata lì a desiderare di rimettermi ai fornelli e riprendere la reflex in mano, ma il tempo tiranno me lo impediva perché le mie attenzioni andavano necessariamente dirottate altrove, verso chi ha bisogno di me e che in questo momento non sta molto bene. Qualche giorno fa però mi sono svegliata oltre che più anzianotta con la voglia di dedicare  un po’ di tempo a me, facendo quello che mi piace e mi rilassa così ho deciso di prepararmi una torta. Un paio d’ore di assoluto relax e lo stupore di saper ancora usare una reflex. Energie ricaricate e mente sgombra almeno per un po’ e almeno non vi abbandono….
A presto…

6 uova medie,
150gr di Farina 0,
30gr di cacao amaro,
150gr di zucchero di canna,
120gr di (burro senza lattosio),
1 fiala di aroma alla vaniglia,
cannella in polvere
marmellata di pesche qb,
3 pesche noci,
10/15 amaretti ,
rum qb,
200ml di panna da montare (senza lattosio),
250gr di cioccolato fondente 70%,
Far bollire dell’acqua in un tegame capiente e nel frattempo far sciogliere il burro a bagnomaria. In una ciotola resistente al calore rompere le uova e aggiungere lo zucchero, posizionarla sulla pentola di acqua calda a fuoco spento e montare con un frullino elettrico per 5 minuti almeno (l’impasto dovrà essere bello gonfio). Porre la ciotola su una pentola capiente piena di acqua fredda e continuare a montare finchè non si sarà raffreddato il tutto.
Aggiungere la vaniglia e una spolverata di cannella in polvere. Incorporare la farina già setacciata con il cacao, un cucchiaio per volta mescolando delicatamente ocn un cucchiaio di legno con movimenti verticale dall’alto al basso, per non smontare l’impasto. da ultimo aggiungere il burro intiepidito continuando a mescolare nello stesso modo.
Rivestire la base di uno stampo apribile di circa 22cm di diametro con carta forno e spruzzare uno spray staccante sulle pareti (o Imburrare e infarinare alla vecchia maniera). Versare il composto che non deve essere né sbattuto né livellato, si assesterà da solo. Cuocere in forno caldo a circa 160°c per circa 30 minuti.
In una padella con bordi alti mettere le pesche noci tagliate a tocchetti con uno/due cucchiai di zucchero di canna. Far caramellare leggermente poi sfumare con un goccio di rum chiaro e tenere da parte.
Preparare la ganache: in un pentolino antiaderente far scaldare la panna con due cucchiai di zucchero a velo e portarla a bollore. Spegnere e scioglierci il cioccolato fondente tagliato a tocchetti mescolando energicamente e velocemente con una frusta a mano in modo da farlo sciogliere bene e lasciarlo bello lucido.
Una volta raffreddata la genoise., sformarla e metterla sul piatto da portata. Scavarla al centro (dovrete prima incidere un cerchio di circa 16cm e poi scavare) facendo attenzione a non rovinare i bordi. Si dovrà ottenere un “Guscio”.
Spalmare la base con un velo di marmellata di pesche e distribuire una parte degli amaretti sbriciolati.
Versare al centro la ganasce e infine distribuire le pesche. La ganache trasborderà e colerà sui bordi in modo irregolare, se si preferisce si può far colare completamente o non farla colare per niente…a seconda del gusto personale.
Mettere in frigorifero se non si serve subito, basta tirarla fuori un’oretta prima di mangiarla.

PLUMCAKE CUORE BATTICUORE

Eccomi di ritorno! E’ stato un periodo molto intenso in cui ho dovuto abbandonarvi momentaneamente perchè avevo un’impresa da compiere. 
Eh sì, è stato duro e non privo di difficoltà e rinunce ma sono arrivata alla fine del mio percorso di studi e formazione professionale e con l’esame di stato appena sostenuto ho chiuso un capitolo lungo e importante della mia vita aprendone uno dove spero di raccogliere i frutti di tanta fatica! 
Da pochi giorni, infatti sono diventata un consulente del lavoro!
Ma questo non vuol dire che abbandonerò le mie passioni nè tanto meno queste pagine!


Così complice la festa di San Valentino che si avvicina e Bellezza al naturale che mi chiedeva un’idea per una ricettina salutare in tema, mi sono messa all’opera e ho pensato: “cosa c’è di meglio che svegliarti con il tuo lui o la tua lei e fare colazione insieme, il giorno di San Valentino?”. Così è nato questo plumcake soffice e goloso ma al tempo stesso delicato e naturale.


A presto.



INGREDIENTI:


Cuoricini redvelvet
2uova,
150gr di farina di riso,
120gr di burro chiarificato, 
12gr di stevia,
1 vasetto di yogurt greco zero grassi alla vaniglia,
1 cucchiaino di aceto di mele,
2 cucchiai di cacao amaro equosolidale,
1 bustina di lievito per dolci,
1 pizzico di sale,
colorante alimentare rosso,

Plumcacke
180gr di albumi,
200gr di farina di riso,
50gr di amido di mais,
100gr di zucchero semolato fine (zefiro)
100gr di margarina bio,
100ml di latte di soia Alpro,
1 cucchiaino di aroma alla vaniglia naturale,
1 bustina di lievito,
8gr di cremor tartaro,
1 pizzico di sale,

Zucchero impalpabile SukrinMelis per spolverare.



Per i cuoricini: 
Mescolare le polveri con il lievito e il sale in una ciotola.
a parte montare la margarina con lo zucchero e aggiungere lo yogurt e l’aceto di mele. Unire le polveri e da ultimo il colorante rosso.
Versare il composto in uno stampo da plumcake regolare precedentemente ingrassato con la margarina e rivestito di carta forno. Cuocere in forno preriscaldato a 160° per circa 30 minuti.
Far raffreddare e sformare. Tagliare a fettine e ricavare da ognuna dei cuoricini (abbastanza spessi) e mettere da parte.

Per il plumcake:
Setacciare le polveri in una ciotola e tenerla da parte.
Montare la margarina con lo zucchero fino ad avere un composto soffice e cremoso. Aggiungere poco per volta le polveri alternandole con il latte e la vaniglia, mescolando delicatamente.
Montare gli albumi a neve ferma con un pizzico di sale, aggiungerli al composto e mescolare delicatamente dall’alto al basso.

In una forma da plumcake ingrassare con la margarina e rivestire con carta forno, posizionare in verticale i cuoricini rossi e versarvi intorno fino a coprirli l’ impasto del plumcake.
Cuocere in forno caldo a 160° per circa 30 minuti.

Far raffreddare e sformare.

Può essere accompagnato con una gelatina di lamponi freschi o panna vegetale montata.


GENOISE ALLA CANNELLA CON MARRONI E CIOCCOLATO

Per me le castagne sono sinonimo di falò scoppiettante e amici sedutisi intorno a scaldarsi, mentre viene fatta saltare una padella enorme piena di questi deliziosi frutti facendo tutt’intorno piccole scintille. 
Mi ricordano uno di quei bei momenti della mia infanzia quando nel weekend con la mia famiglia mi ritrovavo in montagna degli amici. Un’impazienza nell’attesa tradita dalla golosità che mi portava ad alzare sempre la manina per offrirmi come assaggiatrice, poco importava che bruciassero e che per spellarle mi sporcassi di fuliggine le mani, erano così buone! 
Da grande mi capita meno di mangiare le caldarroste, in casa si sa è sempre più complicato cucinarle, ma passeggiare per le vie del centro della mia città sgranocchiandone qualcuna comprata nel cartoccio, da un ambulante, può essere una piacevole alternativa. 
In ogni caso a saziare la mia golosità ci sono sempre le pasticcerie con i loro fantastici maron glacè artigianali, che diventano quasi un rito quando vado in giro e a volte sostituiscono pure il caffè di fine pasto!


Ma perchè non cucinarle? Si perchè non sperimentare qualcosa proprio con le castagne!
Così unendo quest’idea all’occasione di provare nuove cosucce come la genoise di Sogni di zucchero in cui non mi ero mai cimentata (era nella, sempre più lunga, lista delle cose da provare) e il burro chiarificato, che ho scoperto da poco eleggendolo a valido sostituto della margarina essendo senza lattosio e a quanto pare molto più genuino, non avendo grassi idrogenati ( leggete qui è molto interessante ). 


Così è nata questa simil crostata con la Genoise aromatizzata alla cannella, farcita di crema di marroni e ricoperta di ganache al cioccolato fondente, con qualche maron glacèe a decorarla.


Bè è ottima per merenda magari accompagnandola con un bella tazza di te fumante!




Buona merenda a tutti!




INGREDIENTI
1 vasetto di crema di marroni,
maron glacè sbriciolati

Genoise
  4 uova medie, (temperatura ambiente)
  100gr di zucchero di canna,
  125gr di farina di riso,
  125gr di burro chiarificato ,
  1 pizzico di sale,
  1 cucchiaino di cannella in polvere,

Ganache al cioccolato
   200gr di cioccolato fondente 70%,
   200ml di panna vegetale da montare, (senza grassi idrogenati)
   100gr di burro chiarificato,
   zucchero a velo a piacere.
Preparare la Genoise: Sciogliere a bagnomaria il burro e farlo intiepidire a temperatura ambiente. 
In una ciotola capiente mescolare con una frusta a mano le uova con lo zucchero e il sale, in modo da amalgamarli. Portate ad ebollizione un po’ di acqua in una pentola capace di contenere la ciotola con le uova (non occorre tanta acqua altrimenti inserendo nella pentola la ciotola potrebbe trasbordare). Montare con le fruste elettriche ad alta velocità per circa 10 minuti finchè il composto non sarà diventato spumoso e consistente raddoppiando di volume.
Mettere la ciotola in un’altra pentola piena di acqua fredda o ghiaccio e incorporare la cannella e poi poco per volta la farina mescolando delicatamente dall’alto al basso con un cucchiaio di legno e da ultimo il burro fuso. Amalgamare bene fino al raffreddamento dell’impasto.
Prendere una teglia da crostata con l’incavo sul fondo e prepararla spennellandola con burro e spolverandola di farina o utilizzando uno spray staccante come  me.
Versarvi il composto senza livellarlo e cuocere in forno caldo a 160° per circa 30 minuti. La genoise sarà pronta quando con  la prova stecchino uscirà asciutto. Sfornarla e lasciarla intiepidire poi prima che si raffreddi del tutto sformarla su un vassoio da portata. Lasciarla capovolta perchè l’incavo formatosi servirà per la farcitura.
Una volta raffreddata completamente la genoise, bagnare la base con una soluzione di acqua, zucchero di canna e un goccio di rum (se non ci sono bambini) o latte. Spalmare distribuendola bene, la crema di marroni (se solida farla scaldare prima  un pochino in un pentolino per renderla più facilmente spalmabile).
Preparare la ganache: Far sciogliere a bagnomaria la cioccolata a pezzetti e intanto far intiepidire la panna. Versare la cioccolata fusa a più riprese nella panna mescolando bene con una frusta; aggiungere il burro a temperatura ambiente e lo zucchero a velo a piacere. Far rapprendere qualche minuto in frigorifero.
Versare la ganache sulla crema di marroni e cospargere la superficie della genoise con maron glacèe  sbriciolati e mettere in frigorifero ad addensare.
   

TULIP CAKE ….e salutiamo l’estate

Eccomi di ritorno! Ma dove sono finiti il sole, il caldo e le belle giornate? Ho passato gli ultimi mesi immersa nello studio, in compagnia di libri e quaderni che sfogliavo al fresco di una biblioteca. E ora che li ho chiusi, fuori fa freddo e piove? E’ quindi giunto il momento di salutare quest’estate senza essermi riposata e rilassata molto?


Pazienza l’estate finisce e io che ho rispolverato i miei appunti e libri di cucina (non che quest’estate non abbia rimpolpato la collezione) sono già pronta per le ricettine autunnali.


Ma come da tradizione l’estate per me finisce con la festa del mio compleanno…sono ormai 36 anni che è così per la sottoscritta! E come farla finire degnamente? Ma con una golosissima torta pensata in ogni sua singola briciola per me e naturalmente per le persone che mi hanno festeggiata, che sono altrettanto importanti!


Ho voluto un tocco di colore e di golosità ispirandomi ai tulipani della teglia Tulip della Silikomart, che guarda caso sono proprio i miei fiori preferiti e al cioccolato di cui ho veramente abusato in questo periodo (lo dicono tutti che è un energizzante no?).


Salutando l’estate dedico questa torta al mio Moretto che ho strapazzato per più di un mese e che se la merita tutta!


Ciao a tutti a presto!



















INGREDIENTI


Pandispagna al cacao
6 uova,
180gr di zucchero,
150gr di farina di riso,
30gr di cacao amaro equo solidale,
1 cucchiaio di estratto di vaniglia,
1 pizzico di sale,

Pandispagna alla vaniglia
3 uova,
90gr di zucchero,
90gr di farina di riso,
1/2 cucchiaio di estratto di vaniglia,
1 pizzico di sale,

Farcitura
ganache al cioccolato (giallo zafferano)
250gr di cioccolato fondente
250ml di panna vegetale da montare,
50gr di margarina bio vallè,
80/100gr di zucchero,
marmellata di ciliege 70% di frutta

Decorazione
500gr di pasta di zucchero rossa,
gelatina di albicocche,
Candy melts wilton verdi e gialle, 
Colorante alimentare rosso e arancio.

Almeno il giorno prima fare sciogliere le candy melts a bagnomaria diluendole con un goccio di olio di semi di girasole o di mais. Riempire lo stampo Tulip seguendo le scanalature del disegno e riporre in frigorifero a solidificare. 
Per il pandispagna al cacao: in un pentolino antiaderente scaldare le uova e lo zucchero fino a che non raggiungano la temperatura di 45°C. Versarli in una ciotola capiente aggiungere un pizzico di sale e con un frullino elettrico montare a velocià sostenuta per circa 20 minuti, finché non avrete raggiunto una consistenza morbida e cremosa (dorà raddoppiare di volume). Aggiungere la vaniglia e pian piano mescolando dall’alto al basso incorporare la farina setacciata con il cacao.
Ungere di margarina una teglia del diametro di 26 cm (meglio se con l bordo apribile) e spolverare di farina (eliminandone l’eccesso). Versar eil composto senza livellarlo o sbattere la teglia (farà da solo) e cuocere in forno caldo a 160°C per circa 30/35 minuti.
Fare intiepidire il pandispagna e sformare in modo da farlo raffreddare completamente su una griglia.
Nel frattempo preparare il pandispagna alla vaniglia seguendo la stessa procedura.
Mentre le basi si raffreddano preparare la ganache al cioccolato. In un pentolino antiaderente scaldare la panna e la margarina, quando saranno arrivati ad ebollizione togliere dal fuovo e aggiungere il cioccolato tritato e mescolare bene con una frusta.
Mettere il pentolino a bagnomaria in una ciotola con un po’ di acqua fredda e del ghiaccio e montare il composto con il frullino elettrico fino a che non sarà diventato spumoso e gonfio (ci va qualche minuto non disperate!).
Sformate i “Tulipani” ormai solidi e con dei colori alimentari spennellate le superfici dei fiori in modo da creare delle sfumature.
Per il montaggio della torta: Tagliare in due strati il pandispagna al cacao e bagnare con abbondante acqua e zucchero le basi. Aiutandosi con un cerchio apribile (anche il cerchio della teglia) porre alla base una delle due parti di pandispagna al cacao e coprire con marmellata di ciliege fatta leggermente sciogliere in un pentolino per stenderla meglio; coprire con il pandispagna alla vaniglia e aiutandosi con un sac-a-poche ricoprire di ganache al cioccolato. Porre per ultimo il secondo disco di pandispagna al cacao. Spennelare sia i bordi che la superficie con gelatina di albicocche.
Stendere la pasta di zucchero e rivestire l’intera torta. Una volta livellata bene e tolte tutte le pieghe posizionare al centro della superficie (mi sono aiutata con un po’ di colla alimentare) i tulipani.


CHEESECAKE DI PESCHE ALLA PIEMONTESE… alla mia maniera

Ciao a tutti! State preparando le valigie o siete già stesi su una bella spiaggia a prendere il sole? Oppure come me siete ancora in città e ci rimarrete? Quest’estate è un po’ atipica per la sottoscritta, tolta una breve settimana a giugno in quel paradiso della Val Venosta (quanti spunti ho preso per nuove ricette!) la mia estate la passerò tutta in città a studiare. Eh sì mi tocca il rush finale per completare finalmente un percorso faticoso che ho intrappreso negli ultimi anni e magari riuscire a diventare Consulente del Lavoro. Così tra il lavoro e lo studio sento l’assoluto bisogno di distrarmi e quale miglior modo se non cucinare?


Questa ricetta ce l’avevo in mente già da un po’, pensate! A Natale ho ricevuto in regalo “Diario Italiano” il nuovo lavoro di Sigrid de il Cavoletto di Bruxelles  e mi ha subito colpita la sua Cheesecake di pesche alla Piemontese, geniale e originale rivisitazione del classico connubio  pesche- cioccolato- amaretti piemontese. Così visto che era difficile reperire i frutti e magari a dicembre si è più propensi a mangiare dolcini caldi, ho aspettato con pazienza l’occasione di poterla provare. 


Alla fine la ricetta l’ho rivoluzionata completamente ma vi assicuro che è venuta fuori una sig.ra Cheesecake!


Non mi resta che augurarvi buone vacanze a voi che partite e per chi invece resta, è probabile che torni presto a farvi compagnia con nuove ricette!





INGREDIENTI:

50gr di amaretti morbidi di Sassello,
120gr di biscotti al cacao,
120gr di margarina,
6 pesche mature (se sono grosse ne bastano anche 4),
4 cucchiai di zucchero semolato,
3 cucchiai di zucchero a velo,
2 o 3 cucchiai di zucchero di canna,
1 cucchiaio di rum,
18gr di gelatina in fogli,
500gr di yogurt greco,
150ml di panna da montare vegetale,

Frullare gli amaretti con i biscotti al cacao, 90 gr di margarina e un pizzico di cannella a piacere. Foderare la base di una tortiera con cerchio apribile da 24 cm di diametro con carta forno e distribuire sul fondo in modo uniforme il composto di biscotti. Cuocere in forno caldo a 190° per circa 10/12 minuti, sfornare e far raffreddare bene.

Sbucciare e tagliare a tocchetti le pesche e metterle in una casseruola antiaderente (meglio se con il fondo in ceramica) con la margarina rimasta e lo zucchero di canna (la quantità di zucchero va regolata in base alla dolcezza delle pesche). Dopo un paio di minuti aggiungere il rum e sfumare facendole cuocere a fuoco dolce per circa 10 minuti. spegnere e frullare il tutto con un frullatore ad immersione e tenere da parte circa 200ml di polpa. Con la restante sciogliere 12gr di gelatina in fogli già ammollata in acqua fredda e bene strizzata. Far raffreddare a temperatura ambiente.

Lavorare in una ciotola lo yogurt con lo zucchero semolato in modo da attenuarne l’acidità e aggiungere la polpa delle pesche con la gelatina ormai raffreddate e amalgamare bene.

Montare la panna con lo zucchero a velo e incorporarla delicatamente allo yogurt.

Versare la crema così preparata sul fondo di biscotti (conviene posizionarlo già su un vassoio o piatto da portata) all’interno di un cerchio foderato con un foglio di acetato perché la contenga mentre solidifica.
Mettere in frigorifero almeno 2 orette (visto il gran caldo dei giorni scorsi la mia ci ha impiegato qualcosina di più).

Passare al setaccio la polpa tenuta da parte e diluirla con del succo di frutta alla pesca. Scaldare leggermente e sciogliervi la gelatina rimasta (seguire la stessa procedura di prima per prepararla). Far intiepidire e versarla sulla cheesecake. Rimettere in frigorifero per almeno due orette ancora.

Sformare il dolce eliminando delicatamente il foglio di acetato e decorare a piacere.


TRIPLE CHOCOLATE’S CHEESECAKE

Questa torta è stata cucita su misura della mia amica Giovanna, la conoscete anche voi perchè spesso l’ho citata nel blog ed è anche membro della giuria di Sapori tra le righe… 
Negli ultimi due anni ho condivisi con lei la mia passione per la cucina e tutto ciò che ruota intorno a RossoLampone, non solo amiche quindi ma anche degne compagne di merende.Ormai si può dire che sia il mio braccio destro nel blog (non solo tra le file di assaggiatori) senza di lei la grafica, i colori e i banner di RossoLampone non sarebbero così belli.
Per il suo compleanno mi ha detto :”fai tu… però io vorrei la cheeesecake”. Da lì è stato facile, non si poteva che fare al cioccolato!Ma che dico con tre cioccolati diversi attingendo alla biblioteca culinaria di Luca Montersino scippandogli il suo ‘cremoso al cioccolato’. Ci ho messo tantissimo impegno questo dolce doveva essere perfetto, non solo perchè era per la mia socia ma perchè voleva essere un modo giusto per salutarla.
Non ho mai usato queste pagine per scopi strettamente personali ma questa volta non posso esimermi visto che la mia socia sta per rivoluzionare la sua vita e a breve varcherà i nostri confini per cercare nuove prospettive all’estero. Ci conosciamo da tanto tempo ma., come spesso accade, magari ci si frequentava ma non si poteva dire di essere veramente amiche. Poi da una spiacevole avventura, è nata una grande intesa cresciuta sempre più  in questi ultimi anni, che mi ha portato a capire cosa sia la vera amicizia.
Quindi grazie per essermi stata vicino nei momenti difficili, per avermi fatto ridere nei momenti più belli. E’ un piacere per me condividere anche questo spazio insieme. In bocca al lupo per ogni cosa e non dimentricarti delle mie torte! 

PS Il cheesecake è stato un successone! Tanto che mia sorella, prossima anche lei al compleanno mi ha chiesto di replicarlo.

INGREDIENTI:
Base
200gr di biscotti al cacao gluten free
100gr di margarina
cannella
Cheese cream
750gr di formaggio fresco spalmabile
240gr di panna vegetale da montare
60gr di zucchero a velo
10gr di gelatina in fogli
50gr di cioccolato al latte,
50gr di cioccolato fondente,
50gr di cioccolato al gianduja,
cannella
Cremoso di cioccolato
4 tuorli (uova medie),
30gr di zucchero semolato,
160gr di latte,
4gr di gelatina in fogli,
80gr di gocce di cioccolato fondente,

Preparare la base del cheesecake: Far sciogliere in microonde la margarina, sbriciolare i biscotti e mesolarli con la margarina fusa e una spolverata di cannella. Foderare il fondo di una tortiera con cerchio apribile da 24cm di diametro di carta forno. Versare i biscotti e livellarli bene su tutta la superficie compattando con il dorso di un cucchiaio. Mettere in frigorifero a riposare per almeno 30 minuti.
Per il cremoso di cioccolato: Scaldare il latte con un po’ di cannella e portarlo a bollore, intanto in un pentolino antiaderente sbattere i tuorli con lo zucchero e incorporarli al latte, far cuocere fino a che il composto non arriverà a 85°. Scioglierci la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda e strizzata per bene e le gocce di cioccolato fondente.
Rivestire un cerchio regolabile di 20cm di diametro con pellicola trasparente sui bordi e il fondo. Versare il cremoso e mettere in congelatore fino al completo rassodamento.
Far sciogliere a bagno maria i cioccolati. Con un cucchiaio ammorbidire il formaggio cremoso (tirarlo fuori dal frigo mezz’oretta prima) e mescolarlo allo zucchero a velo. Incorporare il cioccolato e amalgamare bene fino ad avere una crema omogenea. Ammollare la gelatina in acqua fredda. Scaldare due cucchiai di panna e scioglierci la gelatina ben strizzata. Incorporare la gelatina alla crema di formaggio.
Rivestire i bordi di un cerchio apribile di  24cm di diametro con la pellicola trasparente o rivestirlo con un foglio di acetato. Posizionare il fondo di biscotti su un piatto da portata, posizionare esternamente il cerchio appena foderato. Versare sulla base metà del composto. Posizionare il cerchio di cremoso al centro e coprire con la crema restante.Mettere in frigo a rassodare per almeno 2 ore.
Mentre la crema si solidifica, ho fatto sciogliere del cioccolato fondente e creato delle decorazioni, con cui ho poi guarnito la cheesecake una volta pronta.


SNOW CAKE

Quest’anno per il compleanno della mia dolce metà volevo preparare qualcosa di veramente speciale! Dal momento che è un po’ rustico per natura, (ma sotto sotto è anche tenero)  volevo prenderlo per la gola e stupirlo. Ho optato per il cioccolato di cui è goloso e l’idea era di ispirarmi allo snowboard di cui è un appassionato praticante. Nel primo caso è stato facile, è bastato abbondare di cioccolato per la base e nella farcitura e così ho abbondato di gianduja di gocce di cioccolato fondente e di cacao amaro. Con il cioccolato plastico bianco (e una spolverata di meringa sbriciolata) ho richiamato la neve utilizzando il cioccolato plastico già pronto della linea wonder cakes della silikomart.
Il tocco finale ( e principale direi) sono stati lo snowboarder di zucchero e l’alberello! Lasciatemi spendere due parole su queste due piccole meraviglie di zucchero. Sono stati ideati e preparati da lei : Elena Bosca, una vera artista  torinese del cake design. Nella sua bottega appena varchi la soglia, ti avvolge un profumo di biscotti e dolcetti in puro american style (io ho assaggiato i cookies al caramello con gocce di cioccolato e i cupcakes alla nocciola, fantastici!) e i colori pastello ti fanno credere di essere entrata in un posto come la casa di Hansel & Gretel o la fabbrica di cioccolato. Se ci capitate in questi giorni, poi, troverete un clima natalizio unico…io vi lascio l’indirizzo: Dear Wendy Via Mazzini, 29/A Torino.
Ancora auguri al mio snowboarder preferito!



INGREDIENTI:
2 dischi di pasta sfoglia
ganache al gianduia
400gr di cioccolato gianduia
gocce di cioccolato fondente a piacere
500gr di panna da montare vegetale
pandispagna
4 uova
90gr di farina di riso
30gr di cacao amaro
120gr di zucchero
aroma vaniglia
decorazione
cioccolato plastico bianco Silikomart

preparare il pandispagna: montare le uova a temperatura ambiente con lo zucchero con uno sbattitore elettrico per circa 15-20 minuti (dovranno gonfiare de diventare una crema chiara e consistente). aggiungere l’aroma alla vaniglia e la farina e il cacao setacciati mescolando delicatamente dall’alto al basso. Versare il composto in una teglia con cerchio apribile da 26 cm di diametro (già ingrassata con la margarina e infarinata). Cuocere in forno caldo a 160° per circa 30 minuti.Se con la prova stecchino risulterà asciutta, sfornare e sformare lasciandola raffreddare su una gratella.
cospargere i dischi di pasta sfoglia con lo zucchero e bucherellare bene con una forchetta la superficie, cuocere in forno caldo a 150° per circa 20 minuti e far raffreddare.
Far sciogliere il cioccolato a bagnomaria e far intiepidire a temperatura ambiente. Montare la panna e incorporarla a poco a poco al cioccolato sciolto e aggiungere da ultimo le gocce di cioccolato.
assemblaggio: posizionare su una base il primo disco di sfoglia e con un sac-a-poche a bocchetta larga coprire con la ganache. Posizionare il disco di pan di spagna e bagnarlo con acqua e zucchero e un goccio di rum; coprire con altra ganache. Da ultimo posizionare il secondo disco di sfoglia. Con la ganache rimasta coprire la superficie e spalmarla bene sui bordi.
Stendere il cioccolato plastico su un piano spolverato di zucchero a velo e con una macchina per la pasta creare tante sfoglie (come se stesse preparando le lasagne per intenderci) e ricoprire la torta a fantasia.
con un po’ di colla per alimenti ho fatto aderire lo snowboard alla base e l’alberello e con del cioccolato bianco grattugiato ho ricreato la neve.


TORTA DI LINZ DELLA VAL GARDENA

Parecchio tempo fa ormai avevo già postato una versione della torta di linz, o linzer torte e qualcuno di voi magari se la ricorda in caso contrario la trovate qui. Io adoro questa torta come tutte quelle della cucina alto atesina del resto e di solito nel prepararla mi sono sempre affidata alla ricetta già postata, frutto di diverse ricerche in internet dove ho sempre trovato si presentasse come una crostata speziata farcita di marmellata ai frutti rossi o ai lamponi. 
A maggio, però, quando sono andata in gironzola a Roma con la mia amica Giovanna mi sono dovuta ricredere. Infatti, mi sono imbattuta in una fantastica pasticceria viennese “La Dolceroma” situata all’ombra del portico d’Ottavia nella zona del ghetto, aspettavo che Giovanna mi raggiungesse dal suo giro in libertà e già mi pregustavo con gli occhi il ben di dio che c’era sul bancone! Così da buone golose abbiamo optato per qualche assaggio da portar via e una bella fetta di torta di linz. Subito mi è parsa strana, non era la classica crostata ma era più alta e morbida. L’assaggio mi ha deliziato! Era sì un mix di aromi speziati e marmellata di lamponi, ma la consistenza morbida le dava qualcosa in più! I miei ingranaggi , tornata a casa, si sono messi all’opera e mi sono ricordata che da qualche parte avevo letto una ricetta interessante che si avvicinasse a quella torta di linz! Infatti, la memoria non mi ha tradità,  già qualche anno fa mia zia mi aveva gentilmente passato una ricetta della torta di linz offertale gentilmente da un cuoco conosciuto in Val Gardena, che però non mi aveva mai convinta molto proprio perchè credendola una crostata pensavo fosse una “sola” come si dice a Roma, visto che la quantità di farina indicata era troppo poca perchè diventasse una frolla stendibile, ma certo! Ero io che donna di poca fede sbagliavo! La ricetta andava bene così com’era! Così tentando l’azzardo ho voluto sperimentare questa ricetta per il compleanno di mia mamma che mi aveva già richiesto la torta di Linz come dolce, solo che non gliel’avevo mai fatta con questa ricetta (infatti sono piovute minacce: “guarda che se non viene buona me la rifai!” E nulla è valso trincerarmi dietro il fatto di essere in convalescenza per farmi perdonare tutto).
Bè è stato un successone e mi è sembrato di tornare a quel bel weekend romano :-). Certo non l atorta ideale per le calde temperature di luglio. Ma fortunatamente il frescolino di questi giorni ha aiutato, poi se la festeggiata aveva richiesto questo!…





INGREDIENTI:
210gr di margarina vegetale
100gr di zucchero semolato 
315gr di farina 00 
3 uova
buccia grattugiata di 1/2 limone
1 bustina di lievito per dolci
100gr di mandorle o nocciole tritate 
mix dispezie qb:
cannella in polvere
chiodi di garofano in polvere
noce moscata tritata
1 vasetto di marmellata di lamponi (io ho usato quella al 70% di frutta)
1 pizzico di sale
Lavorare a crema la margarina e aggiungere lo zucchero. Incorporare le uova una per volta mescolando bene con una frusta a mano dopo l’aggiunta di ogni uovo. Aggiungere un pizzico di sale e incorporare la farina setacciata con il lievito, le mandorle/nocciole tritate e le spezie e mescolare bene. Grattare la scorza di mezzo limone.
Ingrassare con la margarina e infarinare una teglia con cerchio apribile da 24 cm di diametro. Versarvi 2/3 del composto e livellarlo bene. Sciogliere leggermente in un pentolino la marmellata e distribuirla sull’impasto cercando di non farla andare sui bordi troppo esternamente.
Nell’impasto rimasto aggiungere un po’ di farina in modo da renderlo leggermente più consistente. Metterlo in un sac-a-poche e “disegnare” una griglia sulla marmellata proprio come se fosse una crostata.
Cuocere in forno caldo a 180° per circa 45 minuti.
Quando fredda sformare e decorare  a piacere. Io l’ho lucidata con gelatina neutra e abbellita con lamponi freschi.