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MON PETIT MONTBLANC

Questo è uno di quei grandi classici in cui non mi ero mai cimentata fino ad ora, un po’ timorosa che fosse un po’ pesantino con tutta la panna con cui originariamente è farcito, pur adorando i dolci con le castagne ed essendo golosissima di maron glacèe! Così la voglia di un dolcino con le castagne e compici due chiacchiere con la mia amica Anna mi sono sentita ispirata e pronta per farlo diventare il candidato ideale. Ho voluto sperimentare qualcosa di diverso e non ridurmi alla solita montagna di crema di marroni coperta di panna, volevo invece che si sapori si amalgamassero in modo più delicato rimanendo distinti e distinguibili.

Se chiudevo gli occhi (si lo so li sogno pure i dolci) lo vedevo più come una collinetta che una montagna, il mio petit montblanc!

Per la crema di marroni devo ringraziare le preziose istruzioni dello chef nonché titolare dell’antica Trattoria Castelnuovo di San Giorio di Susa (T0)…. se capitate in Val di Susa non potete non andarci… ogni autunno in occasione della sagra dei marroni di San Giorio, organizza un menù in tema sempre delizioso, e se doveste capitare in un altro momento potrete assaggiare una cucina del territorio molto gustosa e delle pizze buonissime!..Se poi arrivate al dolce vi consiglio la Tarte Tatin…favolosa!
INGREDIENTI:

Pâte sucrèe
250gr farina 0,
75gr di zucchero a velo,
25gr di mandorle tritate,
140gr di burro a temperatura ambiente,
1 uovo,
1 bacca di vaniglia,
Cremoso al cioccolato
2 tuorli,
30gr di zucchero di canna,
100gr di latte,
1 foglio di gelatina,
50gr di cioccolato fondente 70%
maroon glacèe a pezzetti,
Sfere cremose al mascarpone
250gr di mascarpone,
200ml di panna da montare,
4 cucchiai di zucchero a velo vanigliato,
Crema di marroni
600gr di castagne,
500ml di latte,
10gr di zucchero di canna,
1 bacca di vaniglia,
1 pizzico di sale,
2 cucchiai di rhum,

Preparare (anche un giorno prima), l’inserto al cremoso di cioccolato: 
Reidratare la gelatina in acqua fredda, nel frattempo portare il latte ad ebollizione e a parte lavorare i tuorli con lo zucchero. Versare il composto di uova nel latte e riportare sul fuoco fino ad arrivare a 85°C. Togliere dal fuoco e aggiungere la gelatina ben strizzata, unire il cioccolato tagliato a tocchetti e farlo sciogliere bene. Amalgamare il tutto per un paio di minuti con un frullatore ad immersione. 
Prendere la forma di semi sfere piccole e riempire con il cremoso. Aggiungere dei pezzettini di maron glacèe in ogni semi sfera facendo attenzione a non spingerli troppo in fondo. Mettere in congelatore per un paio di ore.

Lavorare il mascarpone con un cucchiaio di legno. Montare la panna ben fredda e man mano che monta incorporare lo zucchero a velo. Incorporare la panna al mascarpone delicatamente mescolando dall’alto al basso.

Versare parte del composto nelle semi sfere grandi aiutandosi con un sac-a-poche, posizionare i piccoli cremosi di cioccolato e proseguire nel riempire gli stampi con la restante mousse al mascarpone fino al bordo e livellare bene in modo che siano lineari. Mettere in congelatore per una notte. Il mattino dopo mettere in frigorifero.

Per la pâte sucrèelavorare il burro con un frullino elettrico o la planetaria (usare in questo caso l’accessorio a foglia) e aggiungere lo zucchero. Incidere la bacca di vaniglia e prelevare con la punta del coltello i semi all’interno e metterli nella ciotola con il burro.

Aggiungere l’uovo leggermente sbattuto, le mandorle tritate e da ultima la farina precedentemente setacciata, impastare qualche minuto e versare l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato e lavorare brevemente a mano per formare un panetto  liscio.
Appiattire la pasta in un rettangolo e avvolgere di pellicola trasparente. Far riposare in frigorifero almeno un’ora.

Stendere la pasta fino a 3/4 millimetri e con un coppa pasta rotondo ritagliare tante biscotti. Per le dimensioni occorre regolarsi in base alla forma di semisfera che si utilizzerà per la mousse al mascarpone. I biscotti dovranno essere di un diametro leggermente superiore (ad esempio se le semisfere grandi hanno un diametro di 8 cm i biscotti dovranno essere di almeno 10cm di diametro). Metterli su una placca del forno rivestita di carta forno.

Cuocere in forno caldo per circa 10 minuti a 170°. I biscotti dovranno essere dorati in superficie in modo uniforme. Sformare le basi e metterle a raffreddare su una gratella.

Preparare la crema di marroni: Incidere fino alla polpa le castagne e bollire in acqua per circa 20 minuti. Scolarle e farle intiepidire. Spellarle e sbucciarle e rimettere sul fuoco con il latte, lo zucchero, i semi di vaniglia e il sale.
Cuocere fino a che non si sarà rappreso il latte ma far si che il composto rimanga morbido (se necessario aggiungere un po’ di latte).  Da ultimo aggiungere il rhum. Una volta pronta mettere la crema in un sac-a-poche con bocchetta zigrinata.

Montare il petit mont blanc: Bagnare i biscotti con un po’ di latte, posizionare al centro di ognuno la sfera con l’inserto al cioccolato. Intorno alle sfere completare con la crema ai marroni. Su ogni sfera scavare un leggero avallamento e posizionare un maron glacèe e decorare a piacere con scaglie di cioccolato fondente.
Se vi avanzassero dei biscotti, infornateli sono buonissimi anche gustati da soli.


PANNA COTTA AI SAPORI D’AUTUNNO

Non so voi ma a me l’autunno piace, quando arriva all’inizio, di solito mi intristisco un po’ perché vorrei non finisse l’estate con il suo sole caldo, che non si portasse via la leggerezza della bella stagione. Poi però mi basta guardare i colori che porta con se e ne rimango affascinata. Così mi ricordo di quanto sia piacevole passeggiare nei parchi della mia città in mezzo a questa tavolozza di colori ,in giornate ancora non così fredde da costringerci a chiuderci in casa. E vogliamo non parlare di quanto siano gustosi i frutti  che l’autunno ci regala? I cachi, i primi agrumi, i kiwi e le castagne! E lo so sono un’inguaribile golosa . Così quando ho visto la forma Daisy Pan di Silikomart non ho resistito e ho pensato che per una merenda in queste giornate ancora non tanto fredde, una panna cotta si sarebbe sposata benissimo con i mandarini, i kiwi e il melograno. Mi fate compagnia?

A presto!









INGREDIENTI

Panna cotta
1l di panna vegetale da montare,
2 cucchiaini di essenza di vaniglia,
12gr di gelatina in fogli,
100gr di zucchero a velo,

Gelatine di frutta
2 kiwi maturi,
4 mandarini maturi,
2 o 3 cucchiaini di marmellata di melagrana,
6 fogli di gelatina,
zucchero di canna,

Gelatine di frutta:
Ammollare i fogli di gelatina in acqua fredda per qualche minuto in tre piatti separati.
Con un minipilmer ridurre in purea prima i kiwi e poi, a parte i mandarini (sbucciateli ed eliminate la pellicina bianca e filtrare i semini). Mettere entrambe le polpe in due pentolini separati (passandole in un colino) e far scaldare con un po’ di zucchero di canna o miele.  Chiudere il fuoco e sciogliere in entrambi i pentolini la gelatina ben strizzata: 3 fogli per la gelatina al kiwi e 3 per quella al mandarino.
Versare la gelatina al mandarino negli spazi dei petali dei fiori della teglia e per le foglie usare la gelatina al kiwi (volendo si possono accentuare i colori con dei coloranti alimentari). Al centro dei fiori mettere una puntina di marmellata alla melograna.
Mettere in congelatore a rapprendere.
Panna cotta:
Ammollare i fogli di gelatina in acqua fredda per qualche minuto.
Mettere la panna, lo zucchero e la vaniglia in un pentolino e far scaldare a fuoco dolce senza portare a bollore. Togliere dal fuoco e sciogliere la gelatina sempre ben strizzata nella panna.
Versare la panna nella forma e mettere in congelatore a rassodare per qualche minuto senza far congelare però e riporre poi in frigorifero per almeno 2 o 3 ore.
Sformare su un piatto da portata la panna cotta facendo attenzione che non si rovini e conservare in frigorifero fino al momento di servire.

SAPORI PORTOGHESI…PASTEIS DE BELEM

Penserete che sia appena tornata da un viaggio in Portogallo e  inebriata dai gusti scoperti in quei luoghi mediterranei mi sia condizionata e ne senta nostalgia…e invece no! Lisbona e il Portogallo sono una delle mete che mi riprometto da parecchio di vedere e fotografare, ma ahimè ancora non ci sono potuta andare. 
Come faccio allora a conoscere questi dolcetti? Non li conoscevo infatti,  e non li avevo mai nemmeno assaggiati, finché il mio amico Andrea non me ne ha parlato tempo fa. 
Così quale migliore occasione se non il suo compleanno per cimentarmici e regalarglieli?

Aveva ragione! Sono davvero buoni! Persino nella mia personale versione milk free….

Così tanti auguri ad Andrea e speriamo di vederti presto Lisbona!.

Buona merenda a tutti.

A presto.














INGREDIENTI

250ml di latte di soia Alpro,
200ml di panna da montare vegetale,
4 tuorli,
3 cucchiai di zucchero di canna,
1 pizzico di sale,
40gr di farina di riso,
scorza di un limone,
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia,
1 stecca di cannella,
2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare vegetale,
cannella in polvere,
zucchero a velo,
In una ciotola capiente sbattere con una frusta i tuorli con lo zucchero e il sale. Incorporare la farina di riso e aggiungere a filo mescolando il latte e la panna  e la vaniglia eliminando i grumi che potrebbero formarsi. Trasferire in un pentolino antiaderente e aggiunger e la bacca di cannella e la scorza di limone. Scaldare su fuoco dolce continuando a mescolare finché la crema non si sarà addensata. Eliminare la cannella e la scorza del limone e far raffreddare.
Arrotolare le sfoglie separatamente formando un sigaro (a partire dal lato corto) e tagliarlo a cilindretti di circa 4 cm di lunghezza. Allargare i cilindretti partendo dal centro e formare dei cestini di sfoglia che andranno posizionati uno per uno negli stampini per muffins. Riempire i cestini con la crema per tre quarti, lasciando circa 1 cm di pasta libero. Spolverare di cannella e infornare in forno caldo a 150° per circa 15 minuti.
Sformarli e farli raffreddare, spolverar edi zucchero a velo prima di servirli.



PASTIERA….. QUASI NAPOLETANA

In questi giorni il web si può dire si sia riempito letteralmente di Pastiere in tutte le loro possibili forme e rivisitazioni.. io non volevo essere scontata ma non potevo esimermi visto che finalmente ho trovato la mia pastiera perfetta! E’ stata una ricerca lunga portata avanti con diversi tentativi negli ultimi anni e mai venuti come erano attesi…uff…avevo quasi lasciato perdere, quando quest’anno ho deciso di riprovarci e l’ho fatto facendo un po’ più di testa mia e lasciando perdere ricette e ricettine varie…per questo non posso chiamare la mia Pastiera napoletana perchè credo che le brave cuoche partenopee mi lincerebbero già solo per aver triturato minuziosamente i canditi… e in più la mia è quadrata … non ho resistito e ho voluto provare la mia nuova teglia quadrata con fondo smontabile…ad ogni modo sono soddisfattissima del gusto..e questa volta bando a intolleranze e co..mi piace talmente questo dolce che un’eccezione la volevo proprio fare!!
BUONA PASQUA A TUTTI VOI!

ps. le dosi che seguono valgono per due teglie da crostata.

INGREDIENTI:
Frolla
250gr di farina 00 zero grumi della Molino chiavazza,
100gr di margarina,
80gr di zucchero,
1 uovo,
1/2 scorza grattugiata di limone,
Ripieno
300gr di grano cotto,
100gr. di margarina,
130gr di latte di soia,
1 cucchiaino di cannella,
1 pizzico di sale,
1 fiala di aroma alla vaniglia,
500gr di ricotta di pecora,
4 uova,
100gr di zucchero semolato,
80gr di acqua di fiori d’arancio,
70gr di cedro candito,
70gr di arancia candita,
1/2 scorza grattugiata di limone,

Il giorno prima preparare la frolla: Lavorare la margarina con lo zucchero finchè non si otterrà una crema. Aggiungere l’uovo e mescolare bene e incorporare la scorza grattugiata del limone. Versare nella ciotola la farina e iniziare amescolare con la forchetta poi versare tutto su una spianatoia e lavorare con le mani velocemente fino ad avere una pasta liscia e omogenea. Avvolgere in pellicola traparente e riporre in frigo fino al giorno successivo.
Il giorno seguente preparare il grano: Versare in un pentolino antiaderente il grano, la margarina, il latte, il sale, la vaniglia e la cannella e portare sul fuoco facendo bollire per circa 10 minuti finché non sarò diventato cremoso e far raffreddare.
Schiacciare bene la ricotta con una forchetta e aggiungere lo zucchero, lavorarli bene e incorporare i tuorli, l’acuqa di fiori d’arancio e i canditi tritati finemente, mescolare bene il tutto. Montare a neve ferma gli albumi con un pizzico di zucchero e incorporarli alla ricotta mescolando delicatamente dall’alto verso il basso.
Stendere la frolla e rivestire una teglia da crostata già ingrassata con margarina e infarinata. Bucherellare la base con la forchetta e versarvi il ocmposto, livellarlo bene poi con la past afrolla rimanente creare le classiche strice e formare un reticolo sulla superficie a piacere e ripiegare i bordi della pasta verso l’interno.
Cuocere in forno caldo a 180° per circa 1h.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta del Molino F.lli Chiavazza


BACI DI DAMA

Eccomi finalmente! Lo so vi avevo abbandonato per qualche giorno ma ero presissima in una corsa contro il tempo e la burocrazia per terminare la mia tesi… ce l’ho fatta oggi l’ho depositata e così poso tornare alla cucina … e al blog ( dove almeno non c’è un’assistente universitario che mi dice che non so scrivere!) …. bè dovrò ancora discuterla davanti a una commissione ..ma non pensiamoci al momento o mi viene la pelle d’oca …
Quale migliore occasione se non questa per presentarvi uno dei dolcetti che più amodella mia regione? Farei indigestione tranquillamente di Baci di Dama..senza dubbio! La ricetta che ho seguito è del Cucchiaio d’Argento.
ps una delle ultime foto scattate con la mia Niky… ora è dal “dottore” a riparare chissà quando me la ridaranno? Sigh! Sob!
  
INGREDIENTI:
100gr di margarina vallè,
70gr di Mandorle spelate,
30gr di zucchero semolato,
1 uovo,
70gr di zucchero a velo,
100gr di farina 00,
100gr di fecola,
aroma di vaniglia,
mezza tavoletta di cioccolato fondente,
Tritare nel mixer le mandorle con lo zucchero semolato.
In una ciotola capiente mescolare burro freddo di frigo , la farina e la fecola; unire poi lo zucchero a velo, le mandorle e l’aroma di vaniglia e lavorarle fino ad avere un panetto che andrà avvolto in pellicola trasparente e messo in frigo per almeno mezz’ora.
Formare delle palline e metterle su una placca da forno foderata da carta forno appiattendoli leggermente e cercando di farli della stessa dimensione e cercando di ottenere un numero pari alla fine.
Cuocere in forno caldo a 170° per circa 18/20 minuti.
Far sciogliere a bagno maria la cioccolata fondente poi con un cucchiaino meterne un goccio nel mezzo di una pallina e accoppiarne una sopra, fino a finirle.
Con questa ricetta partecipo al contest di Farina Lievito e Fantasia :

PANZEROTTI ALLA MARMELLATA VALDOSTANI

Qualche giorno fa ero alla ricerca di un dolce di carnevale. Avevo voglia di fare qualcosa di tipico, peccato che sono incappata quasi esclusivamente in preparazioni fritte…purtroppo, nel piccolo antro di cucinino che ho a disposizione, friggere non è l’idillio …così mi sono imbattuta in questi dolcetti..aggiungerei brioche-ine che mi hanno incuriosita..e così ho potuto anche provare il Coppapasta a stantuffo della Guardini….il mio primo coppapasta e taglia a meraviglia! Così che si possono formare velocemente tanti panzerotti. Vanno farciti con marmellata …io ho usato la confettura extra di lamponi  della VIS  …ottima davvero! Sembra di mangiare lamponi freschi appena colti!

 INGREDIENTI:

300gr di farina 00,
200gr di patate,
1 uovo + 1 tuorlo,
½ bicchiere di latte di soia,
150gr di margarina vegetale fusa,
1 bustina di lievito di birra disidratato,
1 pizzico di sale,
60gr di zucchero,
marmellata a piacere per farcire,
Bollire le patate con la buccia per circa 30 minuti, pelarle da calde e passarle nello schiacciapatate. Far sciogliere il burro a bagnomaria e far raffreddare a  temperatura ambiente. Far sciogliere il lievito in ½ bicchiere di latte tiepido.
Mettere le patate in una ciotola, aggiungere la farina e mescolare con una forchetta; aggiungere il lievito sciolto, lo zucchero, l’uovo, il burro fuso raffreddato e il sale e impastare bene formando una palla. Mettere l’impasto in una ciotola e coprirlo con un canovaccio; far lievitare per 1h in un luogo tiepido .
Quando avrà lievitato stendere la pasta con un matterello e ricavare con un coppa pasta tanti dischetti. Decorare ogni formina con mezzo cucchiaino di marmellata al centro e chiuderli ed ottenere delle mezze lune facendo aderire bene i bordi affinché non esca la marmellata in cottura e disporli su una placca rivestita da carta forno. Spennellarli con il tuorlo sbattuto con poco latte e cuocerli in forno caldo a 180° per circa 20 minuti. Prima di servire spolverare di zucchero a velo.

TORTA DI GRANO SARACENO AI MIRTILLI ROSSI

Forse ve l’ho già leggermente accennato che adoro il Trentino e anche la sua cucina vero? Bè questa è una delle torte fantastiche che ho assaggiato in quei luoghi e che ho già riproposto più volte ai miei assaggiatori ufficiali, ma che ancora non aveva fatto la sua apparizione tra queste pagine..bè io l’adoro..ha un gusto casereccio e come piace a me non è molto dolce, ma l’unione del grano saraceno con la frutta secca e la marmellata di  miritlli rossi della VIS  è fantastica!

INGREDIENTI:
150gr di farina 00,
100gr di farina di grano saraceno,
150gr di frutta secca,
6 uova,
150gr  di zucchero semolato,
100gr di margarina vallè senza grassi idrogenati,
1 bustina di lievito per dolci,
marmellata di mirtilli rossi  Vis,
1 pizzico di sale,
zucchero a velo,
Sciogliere la margarina a bagnomaria o al microonde e farla raffreddare.
Scaldare le uova con lo zucchero in un pentolino antiaderenete mescolando con una frusta fino a raggiungere i 42°c; poi montarli con uno sbattitore elettrico per almeno 15 minuti aggiungendo un pizzico di sale. Aggiungere le farine setacciate mescolando delicatamente dall’alto al basso con un cucchiaio di legno. Incorporar ela frutta secca tritata in un mixer e mescolare sempre delicatamente. Aggiungere il lievito setacciato e la margarina.
Versare il composto in una teglia con cerchio apribile da 24cm di diametro spennellata di margarina e infarinata precedentemente. Cuocere in forno caldo a 160° per circa 50 minuti.

Far freddare la torta e sformarla, dopodich[ tagliarla in due parti (come fosse un pan di spagna), farcirla con la marmellata e ricoprirla. spolverare di zucchero a velo e servirla a piacere con panna montata (io l’ho servita con paggna motata vegetale hulala)


CAVALLUCCI

Ieri era l’8 dicembre e come da tradizione a casa mia ci si occupa di addobbare l’albero e di fare il presepe…si inizia a sentire l’atmosfera natalizia, si tirano fuori gli addobbi per la casa e la ghirlanda per la porta…una giornata semplice e casalinga da accompagnare con una bella merenda..tazza di te caldo e dolcini tipici…questi biscotti sono originari di Siena e sin da bambina mi hanno accompagnata durante le feste assieme al pa nforte e ai ricciarelli sempre presenti sulla nostra tavola..peccato che qui a Torino non si trovino così già l’anno scorso mi ci sono cimentata, volendo fare una sorpresa alla nonna che li ricordava con nostalgia…e non solo lei…bè sono entrati a far parte della nostra tradizione…
Non ho una ricetta tramandata in famiglia purtroppo, così ho seguito la ricetta di Anice&Cannella  ;dietro la supervisione della nonna però ho omesso i canditi, perchè lei dice che non ci vanno… come contraddirla.
Ttra l’altro io avevo da soddisfare anche amici e parenti, ma con queste dosi ne vengono molti, quindi si possono tranquillamente dimezzare se non si deve sfamare un esercito…


INGREDIENTI:
1,4kg di farina,
20gr di ammoniaca per dolci,
400gr di noci,
scorza grattugiata di 1 arancia,
1kg di zucchero,
300gr di acqua,
15gr di anice verde,
5gr di coriandolo (sminuzzato nel mixer),
15gr di cannella,
noce moscata a piacere,
In una ciotola molto capiente mettere la farina, le noci tritate ( non troppo fini ), le spezie, la scorza grattugiata di arancia e l’ammoniaca per dolci.
Preparare il caramello mettendo in una pentola con fondo spesso l’acqua e lo zucchero e far cuocere: non dovrà mai bollire o scurire troppo, o farà diventare i cavallucci duri come marmo. Il caramello sarà pronto quando farà il filo…a me più o meno aveva raggiunto i 110°.
Versare il caramello nella ciotola con gli altri ingredienti e mescolare bene e velocemente con un mestolo di legno. Versare  il composto su un piano da lavoro infarinato e prepare delle palline con le mani e schiacciarle leggermente: dovranno essere grossine circa 7cm. Mettere i cavallucci su una teglia coperta da carta forno e cuocere in forno caldo a 200° per circa 12 minuti. Risulteranno bianchi e sarà normale (è il loro colore tipico) e non importa se la superficie sembrerà molliccia, raffreddandosi diventano belli duri.

con questa ricetta partecipo alla raccolta di Il giardino dei sapori e dei colori.