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VERRINE DI RICOTTA E RIBES CON BASE CROCCANTE AL MIELE E NOCI

Avrei voluto augurarvi Buon Natale e non ci sono riuscita, spero che mi scusiate, ma sono stata fagocitata dalla cucina e dal lavoro. Ma complice l’influenza e qualche giorno di riposo eccomi qui! Pronta per augurarvi un buon anno, con un dolce leggero e delicato. Questi bicchierini mono porzione di dolce ricotta e ribes che si amalgamo cremosi e freschi con noci croccanti. Tutti ingredienti naturali pensati appositamente per Bellezza al naturale. E’ una tradizione ormai da qualche anno che prepari un dolce per le due ragazze che sono l’anima di questo portale, dedicato al vivere bene, alla ricerca di prodotti che coccolino il nostro corpo e alla nostra anima. Fateci un salto quando potete vedrete che vi piacerà!

E poi in queste feste sono sicura che non vi sarete risparmiati a tavola, e non me ne voglia la mia dietista, ma nemmeno io devo dire. Perchè allora non concludere con un dolce semplice e delicato ma molto, molto gustoso?

E’ con un tocco di rosso in puro stile RossoLampone, che voglio accompagnarvi nel conto alla rovescia che ci porterà fra due giorni a salutare il 2016 e dare il benvenuto al 2017. Che sia un anno pieno di cose belle per tutti noi!

A presto,
















INGREDIENTI

400 gr di ricotta fresca,
125ml di latte di soia,
40gr di zucchero di canna chiaro,
1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia,
300gr di ribes,
2/3 cucchiai di zucchero di canna (dipende da quanto
siano aspri i frutti),
50ml di acqua,
4gr di agar agar,
50gr di riso soffiato,
50gr di amaranto,
100gr di noci tritate,
4 cucchiai di miele di agrumi o acacia,
80gr di zucchero di zucchero di cocco,
cannella a piacere,
Preparare il croccante:
In una casseruola con fondo spesso, far sciogliere il miele e lo zucchero di
cocco senza mescolare, eventualmente ruotare leggermente la pentola. Intanto
tritare le noci.
Una volta sciolto
tutto, togliere dal fuoco e aggiungere, il riso soffiato, l’amaranto, le noci
tritate e la cannella. Amalgamare bene il tutto.
Stendere il croccante,
distribuendolo bene su una placca ricoperta di carta forno e cuocere in forno
caldo a 160° per circa 15 minuti (il croccante dovrà dorarsi un po’, se si
scurisce troppo toglierlo dal forno). Far raffreddare.
Nel frattempo preparare
la gelatina di ribes: mettere i ribes in un pentolino antiaderente con lo
zucchero di canna (lasciarne qualcuno da parte per la decorazione). Quando le
bacche si saranno rotte, frullare con un frullatore ad immersione. Passare la
purea di ribes in un colino a maglie fitte e filtrare in un altro pentolino.
Sciogliere l’agar agar
nell’acqua e aggiungere ai ribes intiepiditi. Far completare il raffreddamento
a temperatura ambiente.
Setacciare la ricotta
in modo da eliminare tutta l’acqua. Lavorarla con una forchetta aggiungendo lo
zucchero di canna (prima passato nel frullatore per renderlo più fine).
Aggiungere man mano il latte di soia a temperatura ambiente.
Sulla base delle verrine
(io ho usato dei bicchierini dello yogurt), distribuire il croccante
spezzettato. Con un sac-a-poche, riempire fino a poco prima della metà con la
crema di ricotta. Versare la gelatina e mettere per 10/15 minuti in
congelatore. Completare con altra crema di ricotta e decorare con croccante
sbriciolato e ribes freschi a piacere.


VILLAGE DE NEIGE

Il freddo è arrivato senza dubbio, finalmente si preannuncia un inverno veramente inverno, con la neve il gelo e tutto quello a cui siamo abituati e da qualche anno non vedevamo. Già sarebbe bellissimo un Natale con la Neve no? O è forse un’idea troppo romantica? Io mi sono portata avanti e ho invaso il blog di casette innevate di pan di zenzero, entrando nel pieno dell’atmosfera natalizia. E’ così che immagino il mio Natale! Con tanta soffice neve, esattamente come il piccolo villaggio che popola questa torta. Che sia l’anno buono? Io ci spero!


Coraggio  tutti ad impastare pan di zenzero e riempire di profumi le vostre cucine! Natale sta arrivando!


A presto…


INGREDIENTI:


Hokkaido chiffon cake  (dosi
da moltiplicare per 2 torte)
180gr
di farina 0,
60gr
di farina di riso,
80ml
di latte,
6
uova medie,
80ml
di olio di semi di arachidi,
120gr
di zucchero semolato,
1
pizzico di sale,
2 cucchiaini
di essenza alla vaniglia,
2 o più cucchiaini di cannella (in base al gusto personale),
Creme de Neige
250gr  di mascarpone,
300gr di panna da montare,
125gr di yogurt bianco,
4 cucchiai di zucchero a velo,
Pralinato di nocciole
80gr
di nocciole tostate,
70gr
di zucchero di canna integrale,
50gr
di acqua,
1
cucchiaino di cannella in polvere,
Pan di zenzero
350 gr di farina 0,
80 gr di zucchero di canna,
60 gr di zucchero a velo,
80 gr di miele d’acacia,
150 gr di burro senza lattosio,
1 uovo, 
1 tuorlo,
1/4 di cucchaino di chiodi di garofano in polvere,
1/4 di cucchiaino di coriandolo tritato,
1/2 cucchiaino di noce moscata,2 cucchiaini di cannella,1 cucchiaino di zenzero in polvere,

9 gr di bicarbonato,
1 albume,
150gr di zucchero a velo vanigliato,
Marmellata di albicocche,
Per prima cosa consiglio di preparare le casette di pan di zenzero con anticipo, io le ho preparate qualche giorno prima e conservate in scatole di latta. La procedura per preparare biscotti e ghiaccia reale per l’assemblaggio, la potete trovare qui. Per le dimensioni dei biscotti fate riferimento all’immagine seguente: (Io ho seguito  direttamente il libro Ginger Bread Wonderland di mima Sinclair)

Per la Hokkaido chiffon cake: separare
i tuorli dagli albumi. Montare inizialmente i tuorli con 40 gr di zucchero fino
ad avere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere
nell’ordine l’olio, il latte, la vaniglia e le spezie, continuando a montare il
composto.

Aggiungere
la farina setacciata (io l’ho passata nel setaccio due volte perché non ho
usato una farina poco raffinata).
A
parte montare gli albumi con lo zucchero rimanente a neve ferma e incorporarli
all’altro composto delicatamente mescolando dall’alto al basso per inglobare bene aria.
Dividere
il composto tra due forme da 18cm (spruzzare prima uno spray distaccante o
ungere con un filo d’olio e infarinare sulle basi e le pareti delle teglie) e
cuocere in forno caldo a 160° per circa 30 minuti.
Appena
sfornate le torte, potrebbero sgonfiarsi leggermente ma è normale. Farle raffreddare bene
su una gratella prima di sformarle.
Preparare il pralinato di nocciole: tostare
le nocciole in una padella per qualche minuto e tenerle da parte.
 Nel frattempo in
una pentola antiaderente, preparare lo sciroppo di zucchero, versandovi a
freddo lo zucchero e poi l’acqua e portare a 120°C, a quel punto aggiungere le
nocciole tostate, mescolare bene e farle caramellare. Togliere dal fuoco appena
lo zucchero incomincia a cristallizzare e  depositarsi intorno alle nocciole. Farle raffreddare e poi tritarle nel mixer grossolanamente
aggiungendo la cannella in polvere.
Per ultima preparare la crema di farcitura: Montare la panna fredda con lo zucchero a velo, a neve ferma. Lavorare in una ciotola con un mestolo di legno il mascarpone per ammorbidirlo e aggiungere lo yogurt. Incorporare la panna mescolando delicatamente dall’alto al basso.
Passare all’assemblaggio della torta: prendere una Hokkaido chiffon cake e spalmare la superficie di marmellata di albicocche (meglio farla sciogliere leggermente in un pentolino). cospargere di pralinato e coprire con metà della crema.
Posizionare sopra l’altra base e spennellarla di marmellata. coprirla a piacere con la restante crema. Posizionare le casette e gli alberelli sulla base e decorare con meringhe sbriciolate o zuccherini bianchi.

MON PETIT MONTBLANC

Questo è uno di quei grandi classici in cui non mi ero mai cimentata fino ad ora, un po’ timorosa che fosse un po’ pesantino con tutta la panna con cui originariamente è farcito, pur adorando i dolci con le castagne ed essendo golosissima di maron glacèe! Così la voglia di un dolcino con le castagne e compici due chiacchiere con la mia amica Anna mi sono sentita ispirata e pronta per farlo diventare il candidato ideale. Ho voluto sperimentare qualcosa di diverso e non ridurmi alla solita montagna di crema di marroni coperta di panna, volevo invece che si sapori si amalgamassero in modo più delicato rimanendo distinti e distinguibili.

Se chiudevo gli occhi (si lo so li sogno pure i dolci) lo vedevo più come una collinetta che una montagna, il mio petit montblanc!

Per la crema di marroni devo ringraziare le preziose istruzioni dello chef nonché titolare dell’antica Trattoria Castelnuovo di San Giorio di Susa (T0)…. se capitate in Val di Susa non potete non andarci… ogni autunno in occasione della sagra dei marroni di San Giorio, organizza un menù in tema sempre delizioso, e se doveste capitare in un altro momento potrete assaggiare una cucina del territorio molto gustosa e delle pizze buonissime!..Se poi arrivate al dolce vi consiglio la Tarte Tatin…favolosa!
INGREDIENTI:

Pâte sucrèe
250gr farina 0,
75gr di zucchero a velo,
25gr di mandorle tritate,
140gr di burro a temperatura ambiente,
1 uovo,
1 bacca di vaniglia,
Cremoso al cioccolato
2 tuorli,
30gr di zucchero di canna,
100gr di latte,
1 foglio di gelatina,
50gr di cioccolato fondente 70%
maroon glacèe a pezzetti,
Sfere cremose al mascarpone
250gr di mascarpone,
200ml di panna da montare,
4 cucchiai di zucchero a velo vanigliato,
Crema di marroni
600gr di castagne,
500ml di latte,
10gr di zucchero di canna,
1 bacca di vaniglia,
1 pizzico di sale,
2 cucchiai di rhum,

Preparare (anche un giorno prima), l’inserto al cremoso di cioccolato: 
Reidratare la gelatina in acqua fredda, nel frattempo portare il latte ad ebollizione e a parte lavorare i tuorli con lo zucchero. Versare il composto di uova nel latte e riportare sul fuoco fino ad arrivare a 85°C. Togliere dal fuoco e aggiungere la gelatina ben strizzata, unire il cioccolato tagliato a tocchetti e farlo sciogliere bene. Amalgamare il tutto per un paio di minuti con un frullatore ad immersione. 
Prendere la forma di semi sfere piccole e riempire con il cremoso. Aggiungere dei pezzettini di maron glacèe in ogni semi sfera facendo attenzione a non spingerli troppo in fondo. Mettere in congelatore per un paio di ore.

Lavorare il mascarpone con un cucchiaio di legno. Montare la panna ben fredda e man mano che monta incorporare lo zucchero a velo. Incorporare la panna al mascarpone delicatamente mescolando dall’alto al basso.

Versare parte del composto nelle semi sfere grandi aiutandosi con un sac-a-poche, posizionare i piccoli cremosi di cioccolato e proseguire nel riempire gli stampi con la restante mousse al mascarpone fino al bordo e livellare bene in modo che siano lineari. Mettere in congelatore per una notte. Il mattino dopo mettere in frigorifero.

Per la pâte sucrèelavorare il burro con un frullino elettrico o la planetaria (usare in questo caso l’accessorio a foglia) e aggiungere lo zucchero. Incidere la bacca di vaniglia e prelevare con la punta del coltello i semi all’interno e metterli nella ciotola con il burro.

Aggiungere l’uovo leggermente sbattuto, le mandorle tritate e da ultima la farina precedentemente setacciata, impastare qualche minuto e versare l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato e lavorare brevemente a mano per formare un panetto  liscio.
Appiattire la pasta in un rettangolo e avvolgere di pellicola trasparente. Far riposare in frigorifero almeno un’ora.

Stendere la pasta fino a 3/4 millimetri e con un coppa pasta rotondo ritagliare tante biscotti. Per le dimensioni occorre regolarsi in base alla forma di semisfera che si utilizzerà per la mousse al mascarpone. I biscotti dovranno essere di un diametro leggermente superiore (ad esempio se le semisfere grandi hanno un diametro di 8 cm i biscotti dovranno essere di almeno 10cm di diametro). Metterli su una placca del forno rivestita di carta forno.

Cuocere in forno caldo per circa 10 minuti a 170°. I biscotti dovranno essere dorati in superficie in modo uniforme. Sformare le basi e metterle a raffreddare su una gratella.

Preparare la crema di marroni: Incidere fino alla polpa le castagne e bollire in acqua per circa 20 minuti. Scolarle e farle intiepidire. Spellarle e sbucciarle e rimettere sul fuoco con il latte, lo zucchero, i semi di vaniglia e il sale.
Cuocere fino a che non si sarà rappreso il latte ma far si che il composto rimanga morbido (se necessario aggiungere un po’ di latte).  Da ultimo aggiungere il rhum. Una volta pronta mettere la crema in un sac-a-poche con bocchetta zigrinata.

Montare il petit mont blanc: Bagnare i biscotti con un po’ di latte, posizionare al centro di ognuno la sfera con l’inserto al cioccolato. Intorno alle sfere completare con la crema ai marroni. Su ogni sfera scavare un leggero avallamento e posizionare un maron glacèe e decorare a piacere con scaglie di cioccolato fondente.
Se vi avanzassero dei biscotti, infornateli sono buonissimi anche gustati da soli.


MINI SEMIFREDDO ALLA RICOTTA CON BASE DI AMARANTO E GELATINA DI UVA MOSCATO

Intorno a casa mia credo abbiano deciso di far diventare il quartiere un supermercato, con l’intento di coccolarci? O di soffocarci? La scelta è fin troppo ampia e naturalmente anche la tranquillità  delle vie qui intorno viene sacrificata. 


Certo non sono contraria alla grande distribuzione e ai posti di lavoro che crea e nemmeno alla comodità di averne uno aperto 24 ore proprio vicino a casa (è comodissimo iniziare ad impastare e accorgersi di aver dimenticato qualcosa…).
Però subisco ancora il fascino del “negozietto” o della “botteguccia”, quell’aspetto da Paese più che da grande città. Non ci sono paragoni tra il prendere un filoncino di pane preincartato da una cesta e dall’andare dalla signora Maria, farsi due chiacchiere e prendere due pagnotte, inebriarsi dei profumi del forno e uscirne anche con un pezzo di focaccia o un croissant appena sfornato che non erano preventivati.


Certo la grande distribuzione offre ampia scelta, ma spesso la vera qualità ce l’ha ancora il negozio vicino casa e grazie anche ai prodotti del territorio, queste realtà  ancora  esistono e si sta nno plasmando ai tempi attuali, e trovi così, spesso, non più la bottega di quartiere ma una bottega chic che offre eccelelnza. In fondo Eataly insegna no?… E le vostre città? Si respira ancora aria di artigianalità?
Prendete ad esempio il negozio di vini in fondo alla mia via, ecco fosse per il vino che consumo non mi avrebbe probabilmente mai visto varcare la sua soglia, ma anche solo le sue vetrine sempre curate e ricercate ti invogliano ad entrare e sbirciare. Infatti intorno alle botti e l’eleganza del suo vino e delle sue belle bottiglie in fila, trovi ottimi prodotti a km zero del nostro territorio come quelli della Cascina Prunotto o di Cascina San Cassiano.
E’ sempre un buon posto dove andare per cercare un regalo vinoso per chi il vino lo beve, o un 
miele aromatizzato, delle pesche sotto moscato o ottime gelatine da abbinare ai formaggi e tra una golosità e l’altra scambio sempre due parole con la titolare, le ho fatto conoscere Rossol@mpone, di tanto in tanto le porto ad assaggiare qualcosa e lei mi consiglia sugli abbinamenti e mi fa sempre fare ottime figure con il suo vino quando lo porto in regalo.


Sarebbe triste avere solo delle corsie piene di scaffali e delle casse fai da te per far la spesa no? O addirittura farla a portata di click dal proprio pc e riceverla direttamente a casa… non trovate che avere ancora un rapporto umano e un consiglio esperto siano tutta un’altra cosa?


L’uva dolce e succosa dei miei semifreddi arriva dritta dritta dalle vigne di Santo Stefano Belbo e le cantine Bosio, uva destinata a diventare ottimo moscato, talmente dolce che non ha bisogno nemmeno le venga aggiunto dello zucchero. L’uva delle Langhe, che una mattina mi ha regalato la sig.ra Bosio vedendomi passare davanti al suo negozio. 


Un’ uva in cui vedo oltre la bontà, la cordialità del quartiere, vedo il calore della conoscenza tra persone che può farti iniziare molto bene la giornata.


Non potevo non usarla una dolce creazione, era splendida con i suoi acini piccoli e fitti, da mangiare e fotografare…e si vede che era un’ottima fonte di ispirazione…perchè il semifreddo è andato a ruba! 


Ve lo consiglio!


A presto

INGREDIENTI


Base
250gr di semi di amaranto,
100gr di biscotti secchi tritati,
70gr di burro,
Crema
400gr di ricotta,
200gr di panna,
125gr di yogurt naturale,
4 cucchiai di Zucchero a velo,
4g in fogli,
1 fialetta di aroma alla Vaniglia,
50ml di latte,
Gelatina d’uva
 250gr di uva moscato,
un vasetto di gelatina al moscato, Cascina
Prunotto
(in alternativa 90ml di vino moscato),
6gr di gelatina in fogli,

PROCEDIMENTO
Far fondere a bagnomaria il burro per la base,
dopodiché preparare la base: Sminuzzare i biscotti secchi e mescolarli con lo
zucchero di canna e i semi di amaranto e 
il burro fuso.
Rivestire la base della placca del forno di
carta forno  e distribuire il composto livellandolo
bene e in modo uniforme (se non si desidera creare delle mono porzioni,
utilizzare nello stesso modo una teglia con cerchio apribile del diametro di
circa 18 cm). Mettere in frigorifero a solidificare almeno un’ora, tagliare con
il coppa pasta scelto le forme e riporre nuovamente in frigorifero.
Preparare la gelatina d’uva: Far
scaldare l’uva moscato (assaggiatela e se risulta molto dolce di suo,  non aggiungere alcun tipo di zucchero) in un
pentolino in modo che si rompa bene bene.
Nel frattempo mettere i fogli
di gelatina in un piatto pieno di acqua fredda a reidratare.
Passare l’uva con un frullatore
ad immersione e con un colino a maglie fitte filtrare il purè ottenuto in un
pentolino in modo da eliminare residui di buccia.
Rimettere l’uva nel pentolino
con la gelatina di moscato (o il moscato) e accender e il fuoco tenendolo basso
mescolando bene. Quando amalgamata, spegnere e aggiungere la gelatina ormai
molle, ben strizzata.
Lasciare intiepidire a
temperatura ambiente.
Preparare la crema: Montare la
panna con 4/5 cucchiai di zucchero a velo (a piacere). Scaldare leggermente il
latte e sciogliervi la gelatina (seguire la stessa procedura utilizzata per la
gelatina)
A parte lavorare con una
frustala ricotta (già setacciata) e lo yogurt. Aggiungere l’aroma di vaniglia e
incorporare delicatamente la panna montata facendo attenzione a non smontarla.
All’interno del coppa pasta
usato per tagliare  la base delle mini cheesecake,
mettere una striscia di acetato e chiuderlo con nastro adesivo (dovrà essere
staccabile facilmente dalle pareti del coppa pasta. Posizionare la base e con
un sac-a-poche riempire fino a metà altezza con la crema. Versare ora la
gelatina lasciando liberi i bordi e coprire con altra crema fino al bordo del
coppa pasta. Riporre in frigorifero e sfilare delicatamente il coppa pasta.
Procedere anche per gli altri nello stesso modo.
Dovranno solidificare in
frigorifero per almeno 3 ore.
Una volta pronti, togliere
delicatamente l’acetato e decorare con uva moscato e a piacere con pezzetti di
caramello e chicchi di amaranto (io li avevo usati tutti e non li ho messi).

PANNA COTTA BICOLOR COCCO E LAMPONI

Ci sono delle volte che un dolce che cucino arriva dalla mia  to-do-list (lunghissima), altre volte è frutto di un’ispirazione del momento, che rivoluziona tutti i miei piani e altre volte succede il contrario; penso ad una foto che vorrei realizzare e da lì penso al dolce, proprio come in questo caso! 

Mi serviva un’idea per una foto bicolore per il mio circolo di fotografia! E’ in corso un photo contest con tappe a  tema. Già la sola parola bicolore mi ha fatto subito pensare al bianco e rosso, poteva essere altrimenti? Basta sfogliare queste pagine e trovarne quanto se ne vuole in abbondanza! Così mi sono messa alla ricerca di un dolcino che potesse prestarsi bene a questo gioco cromatico. Doveva essere un dolce semplice, ma d’effetto! Alla serata di presentazione i giudici non dovevano giudicare il dolce (è un circolo fotografico non una pasticceria) ma in base al tema assegnato. Volevo che i due colori giocassero, accostandosi, mischiandosi e intersecandosi alla perfezione su una tavola di contrasti bianchi e e rossi.

Così ho pensato ad una fresca, golosa, candida monoporzione di panna cotta al cocco che in queste giornate finalmente calde, incontra perfettamente il fresco e rosso caldo dei lamponi .

Dite che è riuscito l’intento? Di sicuro almeno la merenda è salva!

A presto….. 

E se siete a Torino e dintorni, venite a trovarci al Gruppo Fotografico La Mole! Per chi ama la fotografia è il posto giusto per mettersi alla prova e sperimentare!

www.gflamole.it




INGREDIENTI:
panna cotta
150ml di latte (io ho usato quello senza lattosio),
250ml di latte di Cocco Alpro,
400ml di panna (anche qui senza lattosio),
100gr di cocco rapè,
8gr di gelatina in fogli,
1 fialetta di aroma alla mandorla,
250gr di lamponi freschi
4/5 cucchiai di zucchero di canna,
In una casseruola, mettere i due tipi di latte e la panna, con il cocco rapè e spegnere prima di arrivare al bollore. Coprire con un coperchio e lasciare riposare per circa mezz’ora in modo che i liquidi si insaporiscano bene di cocco.
Filtrare con un colino il cocco, e aggiungere l’aroma alla mandorla. 
Reidratare la gelatina in fogli (Mettendo un foglio per volta in modo da separali bene) mettendola qualche minuto in una ciotola piena di acqua fredda.
Scaldare nuovamente la panna e appena arriva al bollore spegnere. Strizzare bene la gelatina e scioglierla bene nella panna.
Versare la panna cotta nelle formine scelte e far riposare a temperatura ambiente almeno un’oretta dopodiché metterla in frigorifero a rassodare per qualche ora (meglio se tutta la notte) coprendo le formine con pellicola trasparente.
Per la coulisse ai lamponi: in un pentolino antiaderente o dal fondo spesso, cuocere qualche minuto i lamponi con lo zucchero di canna, i lamponi dovranno disfarsi completamente.
Lasciar intiepidire e poi metterli in un frullatore.
Filtrare la salsa con un colino a maglie strette in modo da separare i semi
Sformare le panne cotte poco prima di mangiarle e servirle accompagnandole con la coulisse di lamponi e alcuni lamponi freschi tenuti da parte.









CANESTRELLI ….per semplificare

A volte corriamo dietro le novità, ci piace sperimentare cose nuove, seguire le tendenze del momento. Ed ecco allora che in cucina ci si orienta su prodotti nuovi od esotici, ci si concentra sui dolcetti d’oltreoceano che vanno tanto di moda, o su accostamenti azzardati ispirati da grandi pasticceri, o ancora si provano prodotti inusuali o nuovi per la nostra tradizione pasticcera. 

Bellissimo scoprire nuovi mondi, nuovi modi di fa dolci no? Io lo ammetto sono un po’ restia a provare alcuni accostamenti, non è che abbia la puzza sotto il naso…ma mangio tutto quello che cucino e fotografo e ci sono alcune cose che proprio non mi fanno venire l’acquolina in bocca come si suol dire… 

Ma non trovate anche voi che tutta questa ricerca di novità sia poi un riflesso di altri aspetti della vita? Ormai siamo  frenetici, bombardati continuamente da nuovi stimoli in ogni dove e assolutamente social e a me capita a volte di accorgermi che siamo tutti sempre alla ricerca del bello e dell’eccezionale ma non è che così si rischia di perdere la gioia in quello che si fa o non si ricordi veramente perchè si segua una passione?

Il bello non può essere anche nella semplicità di un qualcosa? Ogni tanto  viene anche a voi voglia di semplicità?

Io a volte sento proprio la necessità di rallentare, fare qualche passo indietro e ritornarci davvero alla semplicità, quella semplicità che mi fa stare bene…nella vita e nei dolci visto che fanno parte di essa.

Cosa di più semplice e classico può esserci se non questi biscottini? Io adoro questi fiorellini burrosi, così friabili coperti di candido zucchero a velo. Ho provato per anni a ricrearli ma non ho mai ottenuto un risultato soddisfacente, fino a quando Sara una mia collega non mi ha regalato con semplicità la sua ricetta.

Classici biscottini della nostra pasticceria che faranno inorridire i salutisti, ma che portano subito il sorriso a chi li assaggia. Candidi fiorellini belli e perfetti nella loro semplicità.

Buona merenda!

INGREDIENTI
150gr di zucchero,
scorza di 1 limone,
300gr di farina 0,
200gr di fecola,
300gr di burro senza lattosio Soresina (temperatura ambiente),
6 tuorli sodi,
1 pizzico di sale,
estratto di vaniglia,
PREPARAZIONE
Mettere nel bicchiere di un frullatore capiente lo zucchero e la scorza grattugiata del limone e frullare fino a sminuzzarla e rendere fine fine lo zucchero (in alternativa si può anche usare lo zucchero a velo).
Versare lo zucchero in una ciotola e aggiungere i tuorli sodi sminuzzati con le mani. Se usate una planetaria iniziare a con il gancio a velocità prima bassa poi media. Se usate un frullino elettrico regolate la velocità ad occhio in modo da non disperdere i tuorli per la cucina.
Aggiungere la fecola e la farina setacciate precedentemente e a seguire il burro a tocchetti poco per volta in modo che si amalgami bene. Da ultimo aggiungere un pizzico di sale e un cucchiaino di estratto di vaniglia. Quando l’impasto sarà omogeneo e “incordato” (deve formare una palla compatta verso il centro della ciotola intorno al gancio) è pronto.
Lavorarlo velocemente su un piano infarinato e avvolgetelo nella pellicola trasparente. Come per i preparati a base di burro, dovrà riposare almeno un’ora in frigorifero. Io solitamente lo preparo la sera e il giorno seguente inforno.
Stendere l’impasto in modo che non sia troppo sottile (3 mm andranno bene) perchè i canestrelli saranno ancora più buoni se di maggior spessore. Con una formina apposita a fiore con un foro al centro ricavare i biscotti e metterli su una placca da forno rivestita di carta forno.
Cuocere circa 10/12 minuti a 160° (io ho adattato le indicazioni originali che prevedevano 175° adattandomi al mio forno elettrico ventilato).
Farli raffreddare su una gratella e solo dopo spolverizzarli con zucchero a velo. Si conservano bene e in una scatola di latta chiusa…per quanto tempo non saprei però a casa mia sono durati poco.
Buona merenda!

CUORI AL CUBO

Credo che non ci sia bisogno di San Valentino per poter dire a qualcuno che le lo amiamo, gli innamorati sanno di esserlo e non c’è bisogno di fiori, cioccolatini, cene a lume di candela per dirsi qualcosa di speciale. Però è bello aver una giornata da riempire di cuori… la giornata kitsch per antonomasia…dove il rosso la fa  fa da padrone!

Spesso mi trovo a interrogarmi su cosa sia l’amore e di come si riconosca e soprattutto dove fissi i suoi limiti. Io ho amato e continuo ad amare e posso dire di averlo fatto in modi diversi nella mia vita. Non esiste un’unico amore e soprattutto non trovate sarebbe noiosissimo se il significato di amore  fosse catalogato e intrappolato in una definizione statica? Non gli si toglierebbe colore?

Per me amore è mettermi in cucina e creare qualcosa per l’uomo che ho accanto, un uomo complicato e affascinante pieno di mille sfumature e spigoli. Un uomo forte che c’è, con cui parlo, con cui rido ma anche con cui mi scontro tanto. Un uomo che cresce pian piano con me, che sa piangere e ridere con me e che adoro prendere per la gola…

Ecco perchè dei cuori al cubo…perchè l’amore non è solo cuore ma è anche angoli non è solo curve ma anche geometrie..dolce ma anche acidulo  e a volte  forte e deciso…

Buon San Valentino  a tutti voi…

INGREDIENTI:

Marquise 
3 tuorli,
3 albumi,
150gr di zucchero a velo,
45gr di cacao amaro,
20gr di fecola di patate,
1 fiala di aroma alla vaniglia,
zucchero di canna qb,
Cheesecake
500gr di ricotta di mucca,
300gr di panna da montare,
170gr di yogurt greco,
zucchero a velo a piacere,
1 fiala di aroma alla vaniglia,
50gr di latte (io senza lattosio),
12gr di gelatina in fogli,
Inserti
375gr di lamponi freschi,
4gr di gelatina in fogli,
marmellata di lamponi,
125gr di cioccolato fondente 70%,
Montare i tuorli con 90gr di zucchero a velo. Aparte montare gli albumi con il restante zucchero a velo.
Unire i due composti mescolandoli delicatamente dall’alto al basso.
Aggiungere la fecola  il cacao e la vaniglia.
Versare il composto in una teglia quadrata di circa 22cm per lato (ingrassata con burro e farina o uno spray staccante).
Cuocere in forno caldo  a 160° per circa 10/12 minuti.
Preparare la cheesecake: 
lavorare la ricotta con lo zucchero a velo, aggiungere lo yogurt greco e la vaniglia. 
A parte scaldare il latte e mettere a reidratare in acqua fredda la gelatina in fogli. Portare a bollore spegnere e sgioglere la gelatina. Far intiepidire.
Montare la panna con due cucchiai di zucchero a velo e incorporarla alla ricotta.
Aggiungere il latte intiepidito e mescolare delicatamente.
Posizionare la marquise in una forma quadrata a bordi alti (20cm) rivestito internamente di fogli di acetato. Spalmare sulla base la marmellata di lamponi e distribuire dei lamponi freschi (non sui bordi).
Versare un po’ di crema (1/3) livellandola bene.
Posizionare gli stampini a cuore e esternamente coprire con la crema.
Far indurire in frigorifero qualche ora.
Preparar ela gelatina di lamponi: Passare in un tegame antiaderente i lamponi con un po’ di zucchero a piacere a fuoco vivo qualche minuto finché non si rompono.  Frullarli con un frullatore ad immersione e passarli in un colino filtrando i semi.
Scaldare e regolare di zucchero, spegnere e sciogliere la gelatina reidratata nell’acqua fredda.
far intiepidire poi prima che rapprenda la gelatina versare negli spazi creati nella cheese cake dalle formine a cuore (vanno tolte prima).
Mettere in frigorifero a solidificare.
Far sciogliere a bagnomaria il cioccolato e creare dei cuori da far solidificare.
Sformare e decorare a piacere con panna e cuori di cioccolato.


PETIT CADEAUX

Anche nelle vostre case inizia a respirarsi l’atmosfera natalizia? Io sono riuscita a ritagliarmi una giornata tutta per me, una di quelle dove mi chiudo in cucina e inforno e non ci sono per nessuno, per me è il miglior antistress che esista! Ogni anno e lo dico spero di non diventar e ripetitiva ma…io  adoro il Natale! divento peggio dei bambini e sono ossessionata dal rosso, dai babbi natale e le renne.. quindi ho già iniziato la produzione festaiola nonchè la lista dei regali da fare e naturalmente si inizia già a pensare al menù della vigilia, così ispirata da questo clima ecco che un po’ di pasta di zucchero avanzata diventa un petit cadeaux, piccolo scrigno dolce amaro proprio come me….

A presto…

INGREDIENTI:
pan di spagna
6 uova,
225gr di zucchero di canna,
130gr di farina 0,
65gr di fecola di patate,
45gr di cacao amaro,
1 fiala di aroma alla vaniglia,
Disco croccante al cioccolato
125gr di cioccolato fondente 70%,
40gr di riso soffiato,
Farcitura
400gr di panna montata (accadì senza lattosio o di soia),
lamponi freschi

Cioccolatini decorativi


250gr di cioccolato fondente 70%,
marmellata di lamponi,

Decorazione
Pasta di zucchero colorata
lamponi freschi 
cioccolatini
Preparare in anticipo (anche il giorno prima) il pan di spagna: Montare con le fruste elettriche  ad alta velocità le uova a temperatura ambiente e lo zucchero. Quando diventeranno una crema densa e consistente con volume raddoppiato. Aggiungere la vaniglia e le polveri già setacciate poco per volta e amalgamare tutto con un mestolo di legno con movimenti delicati dall’alto al basso, per non far smontare le uova.
Versare il composto in una teglia quadrata di 24cmx24cm (meglio se in silicone o con bordi apribili) e cuocere in forno caldo a 160°C per circa 30 minuti. Una volta pronto sformarlo e metterlo a raffreddare su una gratella.
Intanto far sciogliere il cioccolato fondente a bagno maria e farlo intiepidire leggermente. Foderare una teglia di pari dimensione a quella del pan di spagna con carta d’alluminio e cospargere di riso soffiato. Versare sul riso il cioccolato fuso e amalgamare bene, distribuendo uniformemente sul perimetro della teglia livellando alla stessa altezza. Lasciar raffreddare a temperatura ambiente (se di fretta potete metterla in frigorifero).
Montare la panna con lo zucchero (regolare la quantità di zucchero a piacere).
Con un coppa pasta quadrato ricavare 6 quadrati dal pan di spagna e fare la stessa cosa con il croccante di cioccolato (toglierlo dal frigo prima perchè si ammorbidisca un po’ e si possa tagliare).
Montaggio del dolce:
Bagnare la base di pan di spagna (inserita nel coppa pasta) con una bagna di acqua e zucchero e se lo avete succo di lampone.
Con un sac-a-poche coprire con la panna inserire un lampone, coprire con un quadratino di croccante al cioccolato e ripetere con altra panna, lampone e finire con un quadretto di pan di spagna. Procedere così anche per gli altri “pacchettini”. (con queste dosi ne vengono 3, naturalmente se ne servono di più occorrerrà preparare un secondo pan di spagna o aumentare le dosi in proporzione e usare una teglia più grande).
Spalmare i bordi e la superficie dei pacchettini con la panna rimanete in modo uniforme, stendere col matterello la pasta di zucchero e ricoprire il dolcino facendola aderire bene.
Legare il pacchettino con un nastro a piacere e decorare con lamponi freschi e magari cioccolatini, io ad esempio ho preparato dei cioccolatini con lo stampo Il calendario dell’avvento di Silikomart, sono formine della dimensione giusta e posso dare spazio alla fantasia! Io ho fatto fondere a bagnomaria il cioccolato  e poi l’ho fatto intiepidire girandolo di tanto in tanto. Ho riempito lo stampo fino a colmar e le piccole cavità e l’ho rovesciato nuovamente sul piatto dove c’era il cioccolato. l’ho messo in congelatore a rapprendere poi ho riempito le cavità con una punta di marmellata ai lamponi e coperto con altro cioccolato fondente. questa volta l’ho fatto solidificare a temperatura ambiente per averlo più lucido.


PARIS BREST ALLE FRAGOLE E CREMA DI LATTE

Com’era quella filastrocca sui mesi dell’anno che si insegna ai bambini? La conoscete?..Io mi ricordo solo il mese di marzo….”marzo pazzerello esci fuori e prendi l’ombrello…”. Direi che s’addice benissimo a questi giorni dove si alternano giornate calde e di sole, e giornate piovose e uggiose.

E’ così che si annuncia la primavera, finalmente è tornata! Finalmente la mezza stagione! Sarà che sono sempre stata fan delle vie di mezzo, ma questo tempo altalenante a me piace! Mi da un senso di banale normalità e serenità.

Con la primavera penso che tornino davvero i colori e lo si vede anche nel banco dell’ortofrutta e nei mercati, persino le nostre tavole diventano più allegre.

Così per celebrare il ritorno della bella stagione, ecco che secondo me chi meglio delle signore fragole e del loro bel color rosso acceso possono celebrarla?

Buona primavera a presto!

INGREDIENTI

Pasta choux
100gr di latte di soia ALPRO,
100gr di acqua,
4 uova,
120gr di farina 0 biologica,
1 cucchiaio di zucchero di canna,
1 pizzico di sale,
100gr di burro senza lattosio DELLA TORRE VAL DI NON,
50gr mandorle tritate,
Crema al latte
400ml di latte di soia ALPRO,
250ml di panna da montare senza lattosio Accadì,
40gr di farina di riso,
40gr di fruttosio
1/2 cucchiaino di miele,
2 cucchiaini di estratto di vaniglia,
250gr di fragole fresche
Per la pasta choux: Far scaldare in un pentolino l’acqua, il latte e il burro con lo zucchero di canna e il sale. Quando arriva a bollore togliere dal fuoco e incorporare la farina già setacciata, mescolando energicamente con una frusta. Rimettere sul fuoco e lavorare l’impasto fino a quando non diventa compatto e non si sfalda più (sul fondo del pentolino si deve formare una patina bianca).
Mettere in una ciotola a raffredare. Intanto a parte sbattere leggermente con una forchetta le uova.
Una volta freddo incorporare poco per volta le uova usando la planetaria con il gancio a foglia  o un frullino elettrico.
Mettere il composto in un sac-a-poche con bocchetta liscia e abbastanza larga.
foderare la placca del forno con un foglio di carta forno e disegnare con la sac-a-poche un cerchio di circa 10cm di diametro e un’altro al suo interno. Fare ancora un cerchio sulla sommità dei primi due (al centro dove si uniscano).
Continuare così finché avrete impasto. Spolverare la superficie dei paris brest con le mandorle tritate e infornare  a 180° per 20 minuti circa.
Farli raffreddare bene.
Preparare la crema al latte:
In un pentolino portare ad ebollizione il latte di soia con la vaniglia. Versare a filo in una ciotola dove avrete già messo la farina setacciata e il fruttosio mescolando bene con una frusta a mano per non formare grumi.
Riportare sul fuoco mescolando fino a che la crema non si sarà rassodata. coprire con pellicola trasparente (a contatto con la crema) e farla raffreddare bene.
Intanto montare la panna e riporla in frigorifero.
Una volta che la crema si sarà raffreddata incorporarvi poco per volta la panna mescolando delicatamente dall’alto al basso.
tagliare i paris brest in orizzontale dividendoli in due parti.
Mettere la crema in una sac-a-poche pulita con bocchetta a stella e riempire una metà dei paris brest con ciuffetti vicini.
spolverar e con le mandorle rimaste e aggiungere le fragole fresche ben lavate e asciugate. Coprire con l’altra metà del paris-brest e spolverare di zucchero a velo (potete usare anche il fruttosio).


XMAS COOKIES AL CARDAMOMO E CANNELLA FARCITI ALLA CREMA DI LATTE

Non è Natale senza biscotti, eh si dopo il panettone e il cappone per quanto mi riguarda non è mai Natale senza biscotti. e poi è tradizione che a Babbo Natale si lasci un piattin con i biscotti e un bicchiere di latte! I miei sono pronti… come poter resistere di fronte a questi xmas stamp così simpatici di Silikomart? La fantasia la fa da padrona e ci si può sbizzarrire…stampi..tagli e decori.

Voi avete già pronto il piattino per Babbo Natale?

Tanti auguri di Buon Natale, che possiate vivere questi giorni al meglio con le persone a cui volete bene godendo della semplicità dello stare insieme magari mangiando  insieme qualche biscotto…






INGREDIENTI:


Pasta sablè
250gr di farina 0 o macinata a pietra,
150gr di burro senza lattosio a temperatura ambiente,
3 tuorli,
80gr di zucchero a velo,
1 pizzico di sale,
1 cucchiaino di cannella,
1/4 di cucchiaino di cardamomo in polvere,
Crema al latte
250gr di latte di soia
20gr di zucchero semolato
20gr di amido di mais
1 fiala di aroma alla vaniglia
1 pizzico sale fino
75gr di panna montata vegetale
La pasta sablè è una frolla e  come un frolla che si rispetti va preparata con qualche ora di anticipo o addirittura il giorno prima perchè ha bisogno di riposare in modo che la massa grassa,  il burro, si ricompatti o non si riuscirà a stendere.
In una ciotola capiente mettere la farina e al centro il burro ammorbidito a tocchetti e lo zucchero. Lavorare con le mani in modo da avere un impasto sabbioso.

Aggiungere i tuorli leggermente sbattuti e le spezie.

formare velocemente una palla liscia sul piano di lavoro e avvolgerla nella pellicola. Far riposare in frigorifero un paio di ore.

Preparate la crema al latte seguendo la procedura illustrata qui