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TARTE ALBICOCCHE E MANDORLE

Tempo d’estate, che porta con sè la voglia di uscire, di mangiare un gelato, di fare grigliate all’aperto o scampagnate in attesa delle vacanze vere .

La mia estate quest’anno è iniziata proprio così! Con una bella grigliata in campagna in compagnia di amici e tanti bimbi allegri. Per la carne ed il fuoco, mi piace rispettare la tradizione e l’asciare l’onore agli uominiu, non perchè creda nel connubio uomo – fuoco- carne, ma per quanto mi piaccia mangiare una bella costina e sentire l’odore delle alette di pollo che sfrigolano sulla griglia, mi piace un po’ meno sciogliermi al calore del fuoco e preferisco di gran lunga aiutare con la tavola e aspettare all’ombra di un pergolato … salvandomi sempre perchè capita che io sia l’addetta ai dolci (menomale!).

Una bella compagnia, dell’ottima carne, le bruschette ad accompagnare si può mica evitare di concludere tutto senza  dolci adatti vero?

La mia scelta è ricaduta su una torta fresca come questa (che vi ho già proposto qualche anno fa) e un classica tortas da scampagnata o grigliata. Già cosa c’è di più adatto di una crostata quando ci si ritrova in un giardino di campagna con amici?

Sarà che da ragazzina ho passato tante estati in campagna crescendo tra grigliate e pranzi conviviali all’aperto con amici, e alla fine non mancavano fantastiche crostate o torte da forno rustiche di cui sento ancora il profumo!

Così ispirandomi alla ricetta trovata su www.zeromiette.com ho preparato la mia Tarte alle albicocche e mandorle.

Sapete che sono riuscita a malapena ad assaggiarla? A quanto pare era molto buona..vi consiglio di provarla!

A presto!

INGREDIENTI:

Frolla

120 gr di Burro,
80 gr di zucchero di canna,
1 cucchiaino di aroma alla vaniglia,
25 gr di farina di mandorle,
1 pizzico di sale,
1 uovo,
200 gr di farina 0,
1/2 bustina di lievito,

Crema di mandorle

200gr di burro
125gr di zucchero di canna,
200gr di farina di mandorle,
2 uova grandi,
2 cucchiaini di aroma alla vaniglia,
1 goccio di rhum ambrato (in alternativa un goccio di succo di albicocca o latte),

Decorazione e farcitura

500gr di albicocche mature,
mandorle in scagliette,
gelatina di albicocche o marmellata di albicocche,

Tostare in una padella le mandorle sgusciate. Farle raffreddare poi metterle nel bicchiere del tritatutto e renderle farina.
Preparare prima la frolla: In una ciotola capiente con un frullino elettrico (o la planetaria) amalgamare e ammorbidire burro e zucchero. aggiungere la vaniglia, l’uovo e il sale (uno per volta). Incorporare la farina di mandorle, il lievito e da ultima (tutta insieme) la farina. Lavorare velocemente con le mani e continuare su un piano di lavoro in modo da avere una palla omogenea.
Avvolgere la frolla in pellicola trasparente e mettere a riposare in frigorifero per almeno un’ora.
Montare il burro e lo zucchero e aggiungere l’uovo e la farina di mandorle. aggiungere la vaniglia e il rhum (o il latte o il succo).
Rivestire una teglia da crostata precedentemente imburrata e infarinata sul fondo e sui bordi. Stendere la frolla con il matterello e stenderla sulla teglia. Bucherellare il fondo con una forchetta. Stendere un velo di marmellata di albicocche (se troppo densa farla scaldare un po’ in un pentolino antiaderente prima) e coprire con la crema di mandorle.
Distribuire sulla Tarte le albicocche fresche tagliate a metà con il taglio vero l’alto.
cuocere in forno caldo a circa 160/170°C per circa 25/30 minuti. La Tarte sarà pronta quando sia i bordi che la superficie saranno dorati.
Quando fredda sformarla (ideale uno stampo con il fondo amovibile), spennellarla con gelatina di albicocche (io uso la gelatina di albicocche ZUEGG) o spruzzare della gelatina spray (gelatina spray FABBRI) e cospargere di scagliette di mandorle.

CROSTATA FRANGIPANE AL CACAO E ARANCIA

Non è da tanto che ho scoperto il binomio cioccolato e arancia, m ne sono rimasta folgorata! Il sapore acidulo delle arance con quello deciso del cioccolato fondente lo trovo un insieme esplosivo! voi no? questa crosta è nata da un ingrediente però che non è nè il cioccolato nè l’arancia ma la pasta di mandorle della pasticceria Grammatico di Erice una delle migliori della sicilia si vocifera. Questa profumatissima pasta di mandorle è stato un regalo molto gradito dei miei amici Giovanna e Andrea al ritorno delle loro vacanze in Sicilia  e devo dire che si unisce perfettamente ed esalta gli altri gusti.

Vi lascio alla ricetta…

A presto.




INGREDIENTI:
Frolla al cacao
400gr di farina 0 o di farro,
80gr di cacao in polvere,
250gr di burro senza lattosio,
200gr di zucchero di canna (più qualche cucchiaio per la decorazione),
2 uova,
4gr di sale,
1/2 cucchiaini di aroma alla vaniglia,
10gr di lievito in polvere,
Crema frangipane
200gr di burro senza lattosio,
120gr di zucchero semolato fine,
3 uova,
1 tuorlo,
60r di farina 0,
200gr di pasta di mandorle,
80gr di gocce di cioccolato fondente,
1 vasetto di marmellata di arance,
2 arance,
4gr di gelatina in fogli,
80gr di cioccolato fondente,
Preparare la frolla :
In una ciotola capiente lavorare con una forchetta il burro con lo zucchero in modo da ottenere una crema (lo zucchero si sarà sciolto). Aggiungere le uova sbattute a filo lavorando il tutto con una frusta. Aggiungere l’aroma di vaniglia, il lievito e il sale.
Incorporare tutta in una volta e impastare versando tutto sul piano di lavoro, fino ad avere una palla liscia e omogenea, avvolgerla nella pellicola trasparente e far riposare in frigorifero almeno un paio d’ore.
Preparare la crema frangipane: Sbriciolare la pasta di mandorle con un coltello o con un mixer. Montare il burro con lo zucchero e aggiungere a filo le uova sbattute più il tuorlo. Incorporare la farina setacciata mescolando con una spatola dall’alto al basso e dal centro verso l’esterno per incamerare aria.
Aggiungere nello stesso modo la pasta di mandorle e da ultime le gocce di cioccolato.
Stendere la frolla in una teglia da crostata e bucherellare la base con una forchetta. Riempire per tre quarti con la crema frangipane. 
Far scaldare leggermente in un pentolino la marmellata in modo che sia più facile stenderla. Spennellarla sulla superficie della crostata.
Cuocere in forno caldo a 170° per circa 30/35 minuti.
Sfornare e far raffreddare prima di procedere alla decorazione.
Sbucciare un’arancia (con la scorza bene lavata si posso ricavare delle strisce da utilizzare) e pelarle a vivo in mopdo da eliminare la pellicina bianca. 
In una padella con il fondo spesso mettere a scaldare 3/4 cucchiai di zucchero di canna con due cucchi di acqua. Quando bolle aggiungere un goccio di cointreau e immergere le arance tagliate a tocchettini e le scorze tenute da parte. Far saltare per qualche minuto e spegnere.
spremere il succo dell’altra arancia e metterlo in un pentolino e far scaldare a fiamma bassa . Far reidratare in acqua fredda la gelatina e quando si sarà ammorbidita strizzarla e aggiungerla al succo di arancia. spegnere e far intiepidire.
Sciogliere del cioccolato fondente a bagnomaria e farlo raffreddare fino a 45°. Con un sac-a-poche formare delle decorazioni a piacere su un foglio di carta forno e metterle in congelatore.
spennellare la gelatina sulla superficie della crostata e sui bordi.
Posizionare le decorazioni di cioccolato e le arance caramellate.


FIOR DI MELA ALLE NOCCIOLE

A volte i dolci che cucino rispondono ad un’esplicita richiesta di qualcuno, o a un’esigenza particolare come un compleanno, una festa o una cena tra amici. 

Questa volta invece questa crostata risponde a un’esigenza semplicissima, la mia golosità!

Eh si da qualche parte devo averlo già detto, anzi forse anche più di una volta, che adoro i dolci con le mele, vero? Be da un po’ non ne facevo e mentre stavo decidendo se affidarmi alla classica torta di mele con le mandorle o a una crostata, sfogliando una rivista trovo una crostata un po’ particolare, dove non devi stendere la frolla come di consueto ma devi costruirla come se mettessi insieme la corolla di un fiore.

Sarà che in questi giorni sembra si stia risvegliando la natura e preparandosi per l’arrivo della primavera, sarà che cercavo un’idea nuova da sperimentare… ecco che per merenda dal forno è spuntata questa fior di mela!


E quale miglior occasione per postarvela se non oggi festa della donna? Auguri a tutte ragazze e buona merenda!

A presto.






INGREDIENTI:
480gr di farina di farro,
90gr di farina di nocciole,
250gr di burro sena lattosio Dalla Torre,
125gr di zucchero di canna,
2 uova,
8gr di lievito per dolci,
cannella in polvere,
1 cucchiaino di aroma alla vaniglia,
3 mele golden,
marmellata di albicocche.

Preparare innanzitutto la frolla mettendo in una ciotola capiente la margarina con lo zucchero e lavorandoli con una forchetta finché lo zucchero non si sarà assorbito. Aggiungere un uovo per volta, la cannella, l’aroma alla vaniglia e il lievito. Aggiungere poi la farina di nocciole e da ultimo la farina di farro.
Versare il composto su un piano di lavoro infarinato e lavorare velocemente, con le punte delle dita, fino ad ottenere una palla liscia ed omogenea. Avvolgere nella pellicola trasparente e far riposare in frigorifero per almeno un’ora.

Stendere la frolla e ricavare tante strisce larghe circa 5 cm. Per la lunghezza delle strisce spennellare un velo di marmellata di albicocche e posizionare le fettine di mela sottili una affianco all’altra. Ripiegare le strisce chiudendole e posizionarle  in una teglia da crostata già imburrata e infarinata, bisognerà seguire il perimetro della teglia. Continuare così facendo fino a riempire la teglia completamente di strisce.
Cospargere di fiocchetti di margarina, zucchero di canna e cannella a piacere. Cuocere in forno caldo a 170° per circa 25 minuti.

A piacere prima di servire potete spolverizzarla con zucchero a velo o lucidarla con gelatina d’albicocche.


GENOISE ALLA CANNELLA CON MARRONI E CIOCCOLATO

Per me le castagne sono sinonimo di falò scoppiettante e amici sedutisi intorno a scaldarsi, mentre viene fatta saltare una padella enorme piena di questi deliziosi frutti facendo tutt’intorno piccole scintille. 
Mi ricordano uno di quei bei momenti della mia infanzia quando nel weekend con la mia famiglia mi ritrovavo in montagna degli amici. Un’impazienza nell’attesa tradita dalla golosità che mi portava ad alzare sempre la manina per offrirmi come assaggiatrice, poco importava che bruciassero e che per spellarle mi sporcassi di fuliggine le mani, erano così buone! 
Da grande mi capita meno di mangiare le caldarroste, in casa si sa è sempre più complicato cucinarle, ma passeggiare per le vie del centro della mia città sgranocchiandone qualcuna comprata nel cartoccio, da un ambulante, può essere una piacevole alternativa. 
In ogni caso a saziare la mia golosità ci sono sempre le pasticcerie con i loro fantastici maron glacè artigianali, che diventano quasi un rito quando vado in giro e a volte sostituiscono pure il caffè di fine pasto!


Ma perchè non cucinarle? Si perchè non sperimentare qualcosa proprio con le castagne!
Così unendo quest’idea all’occasione di provare nuove cosucce come la genoise di Sogni di zucchero in cui non mi ero mai cimentata (era nella, sempre più lunga, lista delle cose da provare) e il burro chiarificato, che ho scoperto da poco eleggendolo a valido sostituto della margarina essendo senza lattosio e a quanto pare molto più genuino, non avendo grassi idrogenati ( leggete qui è molto interessante ). 


Così è nata questa simil crostata con la Genoise aromatizzata alla cannella, farcita di crema di marroni e ricoperta di ganache al cioccolato fondente, con qualche maron glacèe a decorarla.


Bè è ottima per merenda magari accompagnandola con un bella tazza di te fumante!




Buona merenda a tutti!




INGREDIENTI
1 vasetto di crema di marroni,
maron glacè sbriciolati

Genoise
  4 uova medie, (temperatura ambiente)
  100gr di zucchero di canna,
  125gr di farina di riso,
  125gr di burro chiarificato ,
  1 pizzico di sale,
  1 cucchiaino di cannella in polvere,

Ganache al cioccolato
   200gr di cioccolato fondente 70%,
   200ml di panna vegetale da montare, (senza grassi idrogenati)
   100gr di burro chiarificato,
   zucchero a velo a piacere.
Preparare la Genoise: Sciogliere a bagnomaria il burro e farlo intiepidire a temperatura ambiente. 
In una ciotola capiente mescolare con una frusta a mano le uova con lo zucchero e il sale, in modo da amalgamarli. Portate ad ebollizione un po’ di acqua in una pentola capace di contenere la ciotola con le uova (non occorre tanta acqua altrimenti inserendo nella pentola la ciotola potrebbe trasbordare). Montare con le fruste elettriche ad alta velocità per circa 10 minuti finchè il composto non sarà diventato spumoso e consistente raddoppiando di volume.
Mettere la ciotola in un’altra pentola piena di acqua fredda o ghiaccio e incorporare la cannella e poi poco per volta la farina mescolando delicatamente dall’alto al basso con un cucchiaio di legno e da ultimo il burro fuso. Amalgamare bene fino al raffreddamento dell’impasto.
Prendere una teglia da crostata con l’incavo sul fondo e prepararla spennellandola con burro e spolverandola di farina o utilizzando uno spray staccante come  me.
Versarvi il composto senza livellarlo e cuocere in forno caldo a 160° per circa 30 minuti. La genoise sarà pronta quando con  la prova stecchino uscirà asciutto. Sfornarla e lasciarla intiepidire poi prima che si raffreddi del tutto sformarla su un vassoio da portata. Lasciarla capovolta perchè l’incavo formatosi servirà per la farcitura.
Una volta raffreddata completamente la genoise, bagnare la base con una soluzione di acqua, zucchero di canna e un goccio di rum (se non ci sono bambini) o latte. Spalmare distribuendola bene, la crema di marroni (se solida farla scaldare prima  un pochino in un pentolino per renderla più facilmente spalmabile).
Preparare la ganache: Far sciogliere a bagnomaria la cioccolata a pezzetti e intanto far intiepidire la panna. Versare la cioccolata fusa a più riprese nella panna mescolando bene con una frusta; aggiungere il burro a temperatura ambiente e lo zucchero a velo a piacere. Far rapprendere qualche minuto in frigorifero.
Versare la ganache sulla crema di marroni e cospargere la superficie della genoise con maron glacèe  sbriciolati e mettere in frigorifero ad addensare.
   

CROSTATINE DI MAIS ALLA CREMA DI CIOCCOLATO BIANCO E FRUTTI DI BOSCO

Questa ricetta non è stata del tutto una mia idea, in effetti ormai Rossol@mpone ha molti assistenti assaggiatori che oltre a provare i miei esperimenti propongono nuove idee e io nei momenti morti (chiamamoli così va…) metto giù delle proposte.
Queste crostatine ad esempio nascono da un’idea di Lupo che è stato il mio primo assaggiatore e la mia prima cavia; essendo allergico a tantissime da anni mette alla prova le mie capacità da pasticcera in erba. Ho scoperto i lamponi nei dolci grazie a lui in fondo e si può dire che persino il nome di Rossol@mpone un po’ porta il suo zampino. Fatto sta che qualche tempo fa mi manda una foto di una crostata con la crema al cioccolato bianco e mi chiede: ” Che ne dici?”.
Mi sono messa all’opera e ho pensato di farne una versione mignon e di provare a cimentarmi nella frolla al mais per separare un po’ il gusto dolce del cioccolato bianco e la base. Così sono nate queste crostatine! Preparate e consegnate al Lupo (nonché alla mia dolce metà, visto che pretende una percentuale su tutti i dolci che sforno e produco)! Tra l’altro ora è il mio inviato ufficiale in Germania dove ha il compito di trovarmi ingredienti e idee per dolci e infatti mi ha già lanciato qualche sfida! Quindi immaginando che si sente un po’ orfano dei miei dolcini e rosica perchè il Moro (vedi  la mia dolce metà) se li sta sbafando tutti e lo istiga pure…gli dedico le crostatine!








INGREDIENTI:

Frolla
250gr di farina di mais fioretto (molto fine),
1 uovo più 1 tuorlo
80gr di zucchero
100gr di margarina vegetale,
1/2 bustina di lievito per dolci,
1 limone,
1 pizzico di sale,
Crema cioccolato bianco
300ml di latte di soia,
3 tuorli,
30gr di zucchero semolato,
1/2 cucchiaino di aroma alla vaniglia,
20gr di farina di riso,
100gr di cioccolato bianco,
Decorazione e guarnizione
250gr di frutti di bosco misti,
gelatina neutra,
Lavorare a crema la margarina e lo zucchero con una forchetta. Aggiungere il sale, l’uovo e il tuorlo e la scorza grattugiata di mezzo limone. Incorporare il lievito setacciato e da ultima la farina tutta insieme. Versare il composto sul piano da lavoro e impastare velocemente in modo da avere un panetto liscio e omogeneo. Avvolgerlo in pellicola trasparente e far riposare in frigorifero almeno un’oretta (io di solito la faccio la sera prima ).
Scaldare il latte con l’aroma di vaniglia e portarlo a bollore. Intanto in un pentolino antiaderente sbattere i tuorli con una frusta insieme allo zucchero. Versarvi sopra il latte e portare sul fuoco qualche minuto ad addensare. Aggiungere il cioccolato bianco a tocchetti (o gocce) e mescolare velocemente in modo che si sciolga bene. Far intiepidire a temperatura ambiente.
Stendere la frolla e rivestire delle formine da crostatina. Bucherellare la base con una forchetta e cuocere in forno caldo a 180°C per circa 12 minuti, finché le crostatine non saranno dorate.
Con un sac a poche riempire le crostatine con la crema.
Guarnire ogni crostatina con i frutti di bosco e spennellarli con la gelatina per lucidarli.

CROSTATA DI FARRO CON CRUMBLE DI LAMPONI

Lo so piove e nevica in gran parte d’Italia
e probabilmente ora mi prenderete per matta, ma voi non la sentite l’aria di
primavera che arriva? Pensate al senso metaforico della parola “aria” naturalmente.
Bè io si! La sento avvicinarsi e lo vedo anche dai banchi del fruttivendolo e dei
supermercati dove sono già spuntate fragole e frutti di bosco.
Questa crostata non ha nulla di
speciale se non che è molto buona  e che vuole dare il suo benvenuto alla
primavera anche se per quella vera, di primavera intendo, mi sa che dovremmo
aspettare ancora un po’…
Non vi dimenticate del contest!
Sapori tra le righe aspetta le vostre ricette!



INGREDIENTI:
Frolla
125 gr di farina 0,
125 gr di farina di farro,
100 gr di margarina,
80 gr di zucchero semolato,
½ bustina di lievito,
1 pz di sale,
½ limone
1 uovo,
Crumble
100 gr di farina 00,

100 gr di margarina,

50 gr di zucchero di canna,
biscotti secchi,
100 gr di mandorle,
marmellata di lamponi,
125 gr di lamponi freschi,
Lavorare la margarina con lo
zucchero semolato usando una forchetta, quando si sarà formata una crema
aggiungere l’uovo intero e il sale e mescolare con un mestolo di legno.  Incorporare la scorza grattugiata del limone e
il lievito setacciato.
Incorporare tutta in una volta la
farina e riversare tutto il composto su un piano di lavoro e impastare
velocemente con le mani fino ad avere una palla liscia e omogenea.
Avvolgere la frolla nella pellicola
trasparente e far riposare in frigorifero almeno un’ora.
Ingrassare una teglia da crostata
con la margarina e spolverare di farina. Stendere la frolla e rivestire la
teglia regolando bene i bordi.
Bucherellare con una forchetta la
superficie e cospargerla di biscotti sbriciolati con 30gr di mandorle.
Riempire la frolla con la marmellata
di lamponi e stenderla bene (se troppo densa farla scaldare leggermente in un
pentolino, in modo da stenderla meglio).
Preparare il crumble, impastando
insieme tutti gli ingredienti fino ad avere un impasto “bricioloso”. Ricoprire con
il crumble la crostata, distribuire dei lamponi freschi e spargere la
superficie con zucchero di canna.
Cuocere in forno preriscaldato a
180° per circa 30 minuti.


CROSTATA ALLA MOUSSE DI MOSCATO E NOCCIOLE CARAMELLATE

So che può non sembrare così ma questa è stata davvero una crostata rimediata, avete presente quei piatti svuota frigo? Si quelli che nascono per caso e all’ultimo minuto per far fuori qualcosa che langue in frigorifero o nella dispensa e non vorresti buttare. E’ successo proprio così; avevo un po’ di frolla al cacao che mi avanzava e non la potevo ricongelare, in frigo un vasetto di mousse di moscato di Cascina San Cassiano e nella dispensa parecchie nocciole. Così dal “con che cosa la riempio questa frolla?” al tirare fuori la mousse, rompere un po’ le nocciole e caramellare un po’ di zucchero in un pentolino, il passo è stato breve! Incredibile come a volte sei lì che passi tanto tempo a studiarti un dolce, cercando la combinazione giusta di sapori e pregustandoti già la foto che ne verrà fuori e alla fine ne rimani delusa, invece ecco qui un esperimento veloce e svuota frigo che alla fine ti dà un ottimo risultato e ti lascia proprio soddisfatta! Sento il profumo di Langhe scaturire da questa crostata che mi sembra sia assolutamente degna di dare il benvenuto alla stagione autunnale!

INGREDIENTI:

250gr di farina 0 di grado tenero,
10gr di cacao dolce,
125gr di margarina,
1 uovo,
1 pz di sale,
aroma alla vaniglia,
cannella in polvere,
2 cucchiaini di lievito per dolci,
1 vasetto di mousse di moscato Casicna San Cassiano,
50gr di latte di soia,
10gr di gelatina in fogli,
70gr di nocciole,
100gr di zucchero semolato,
acqua,

Preparare la frolla al cacao: Ammorbidire la margarina con lo zucchero e aggiungere l’uovo intero, il pizzico di sale, l’aroma di vaniglia e la cannella in polvere. Incorporare il lievito e il cacao e da ultima la farina tutta in una volta. Trasferire il composto su una spianatoia e lavorare velocemente con le mani fino ad avere una palla liscia. coprire con pellicola trasparente e mettere in frigorifero per circa 12 ore ( io di solito la preparo il giorno prima).

Stendere la frolla in uno stampo da crostata di circa 18 cm di diametro, precedentemente ingrassata con la margarina e infarinata. Coprire con alluminio e riempire con fagioli secchi. Cuocere in forno caldo a 180° per circa 15 minuti, eliminare i fagioli e il foglio d’alluminio e cuocere altri 5 minuti. In ogni caso verificare che la frolla sia asciutta con uno stuzzicadenti.
Sformarla e far raffreddare il guscio di frolla. In una ciotola ammollare in acqua fredda la gelatina e far scaldare il latte in un pentolino. Quando caldo sciogliervi la gelatina e far intiepidire. Aggiungere il latte alla mousse al moscato amalgamandoli bene e versare il composto nel guscio di frolla e mettere in frigorifero a rassodare. Dopo qualche ora una volta che il ripieno della crostata si sia indurito preparare il caramello. Chiacciare con un bicchiere grossolanamente le nocciole. In un pentolino con fondo spesso in acciaio, mettere 2 cucchiai di acqua fredda e 100gr di zucchero. Far caramellare lo zucchero a fiamma media, quando il caramello sarà pronto immergerci le nocciole e levarle quasi subito e mettere ben distese su un foglio di carta forno. Con una forchetta “sporcare” la superficie della crostata e una volta raffreddate le nocciole sparpagliare sopra. Rimettere la crosta in frigorifero fino a mezz’ora prima almeno di servire.
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BAVARESE IN CROSTA ALLE CILIEGE E PROFUMO DI MENTA

Con le cliliege si può dire che ho un rapporto strano. Adoro la loro forma e il loro colore (non a caso è un bel rosso) e le adoro nel gelato (uno dei miei gusti preferiti è il variegato all’amarena) e in marmellata, ma non chiedetemi di mangiarle nude e crude come sono o candite! Ho proprio un’avversione! E non so da dove nasca! In ogni caso forse proprio per questo non non mi è mai venuto in mente di impiegarle in cucina, ma in questi giorni dove la casa è invasa da questi frutti e dal loro profumo (sono due giorni che sul fuoco sobbolle solo marmellata di ciliege, grazie alla mia mamma!) mi è solleticata l’idea di utilizzarle per un dolcino goloso e così mi sono ricordata di aver letto una ricettina sfiziosa su una rivista,qualche tempo fa, così ho scartabellato tra i miei innumerevoli ritagli ed eccola che è saltata fuori! (peccato non ricordarmi da quale rivista sia stata presa…)


La ricetta originale prevedeva latte vaccino che naturalmente ho sostituito con latte di soia. Le ciliege invece venivano utilizzate intere, ma io vista la mia avversione a mangiare questi frutti (non è normale lo so!) ho preferito frullarli e creare una gelatina. Il risultato? Una meraviglia mi ha soddisfatta appieno!


Vi lascio alla ricetta allora e ne approfitto per salutarvi, mercoledì mi devo sottoporre ad un’intervento chirurgico e quindi latiterò un po’ (spero poco), ma conto di tornare  presto tra queste pagine… incrocio l’incrociabile. Approfitterò della convalescenza per mettere a frutto parecchie idee che mi frullano in testa e naturalmente non mancherò di condividerle con voi.


A presto…!


INGREDIENTI:
Frolla
250gr. di farina 0
125gr. di margarina vegetale
80gr. di zucchero semolato
1 uovo
1 pz di sale
1/2 bustina di lievito per dolci
scorza grattugiata di 1/2 limone
Gelatina di ciliege
400gr di ciliege
zucchero semolato q.b
succo di 1/2 limone
rum q.b
6gr. di gelatina in fogli
Bavarese allo yogurt
500ml di latte di soia
500gr. di yogurt greco
200ml di panna da montare vegetale
zucchero q.b
10gr di gelatina in fogli
aroma alla vaniglia

Preparare la frolla montando la margarina con lo zucchero, aggiungendo l’uovo, il pizzico di sale, la scorza di limone e il lievito. Incorporare tutta la farina e versare il composto su una spianatoia infarinata. Impastare velocemente con le punta delle dita in modo da non scaldare troppo l’impasto. Formare una palla, avvolgerla con della pellicola trasparente e metterla a riposar e in frigorifero almeno un’ora (di solito la faccio la sera  prima per il giorno dopo ma questa volta andavo un po’ di fretta e un’ora comunque è bastata).
Quando avrà riposato abbastanza stenderla su una teglia da crostata unta con margarina e spolverata di farina. Bucherellare con una forchetta la superficie e coprila con un foglio di carta forno e riempire la base di fagioli secchi. Cuocere in forno caldo a 180° per circa 25 minuti. Togliere i fagioli e il foglio di carta e cuocere ancora per 5 minuti alla stessa temperatura (così si dorano i bordi). Far raffreddare e poi sformare.

Mettere le ciliege in una padella antiaderente (meglio se con il fondo in ceramica), cospargerle di zucchero e irrorare con il succo di limone. Far cuocere qualche minuto e aggiungere un goccio di rum. Si formerà un “sughetto” niente male. Scolare le ciliege e non buttar e il succo. Frullare i frutti con un frullatore ad immersione e filtrare la purea ottenuta con un colino a maglie strette. Far ammollare in acqua fredda la gelatina. Scaldare  sul fuoco la purea di ciliege appena, appena e scioglierci la gelatina ammollata e ben strizzata.

Nel frattempo scaldare il latte con l’aroma alla vaniglia e portarlo a bollore. Scioglierci 6gr di gelatina già ammollata in acqua fredda e ben strizzata. A parte lavorare lo yogurt con un po’ di zucchero, quel tanto che basti a toglierli l’acidità. Aggiungerci il latte intiepidito e mescolare bene. Montare con le fruste elettriche la panna e incorporarla al latte e yogurt.

Versare la gelatina di ciliege intiepidita nel guscio di frolla e mettere 5 minuti in frigorifero a solidificare. Coprire la base di frolla con gelatina con la bavarese allo yogurt, livellare bene la superficie e mettere in frigo per qualche ora a rassodare.

Prima di servire  “sporcare” con il succo di ciliege tenuto da parte, la superficie (far ridurre su fuoco medio il succo e aggiungere 2 gr. di gelatina in fogli ammollata in acqua fredda anch’essa e strizzata )della bavarese; profumare con delle foglioline di menta fresca sminuzzate (avevo giusto giusto quella del giardino della nonna!) e decorare con ciliege intere (per renderle più lucide le ho intinte nel succo di ciliege.


CROSTATA ALLA CREMA DI MANDORLE E MORE

eccomi di nuovo qua! Purtroppo il mio tempo libero si è ridotto drasticamente in quest’ultimo mese e mi rendo conto che è da un po’ che trascuro il blog….così mi sono ritagliata un angolino ed ecco che vi posto questa crostata…la ricetta è quella della torta di mandorle apparsa su Sale&Pepe di marzo 2011 che io ho rivisitato un pochino e mischiato con delle fantastiche more… eh si ultimo saluto alle temperature miti … che ormai sono solo un ricordo…. qui a Torino è arrivato il freddo!

Con questa ricetta però voglio inaugurare una rubrica o meglio una collaborazione con Stefano Moiso enologo super esperto della Gallo Wine gallery di La Morra (CN). Ho avuto il piacere di conoscerlo un paio di week end fa (una bella esperienza di cui non vi anticipo nulla ma che a breve vi farò conoscere) e mi ha aperto il mondo del vino…io non amo molto questa bevanda, ma sentirne parlare in questo modo e imparare a carpirne il profumo mi ha affascinato…così d’ora in poi oltre alla ricetta vi posterò laddove sarà possibile, un consiglio su quale vino abbinarci grazie alla disponibilità di Stefano.

ps la crostata l’ho portata ad una cena tra amici ed è stata gustata per festeggiare anche l’arrivo di un bebè-tanti auguri a Sonia e Davide e Simone.
L’ENOLOGO CONSIGLIA

Crostata, pasta non lievitata con sapori di mandorle e more… assolutamente rosso dolce e frizzante, quindi brachetto.
la mia proposta
: ISOLABELLA DELLA CROCE, brachetto d’acqui 36.
Grande equilibrio e  grande armonia  in bocca. Ottimo in accompagnamento con tutte le cose 
 dolci che abbiano qualcosa di torrone oppure mandorlato, direi la scelta più divertente che si 
 possa fare…





INGREDIENTI:
170gr di farina
100gr di zucchero
85gr di margarina vegetale
3 uova
100g di mandorle sbucciate
4-5 cucchiai di succo di limone,
1 cucchiaino di lievito per dolci,
zucchero a velo,
sale,
more,
Preparare la frolla: lavorare la margarina con 80gr.  zucchero, aggiungere 1 uovo, il lievito e la farina. Impastare bene e velocemente e mettere a riposare in frigo avvolta in pellicola trasparente per almeno un’ora (io di solito la faccio riposare 12 ore).
Tirarla con un matterello e rivestire una tortiera a bordi bassi di circa 22 cm di diametro, bucherellare la pasta con una forchetta e coprire con un foglio di carta forno e riempire la base di fagioli secchi. Far cuocere a 180° per 20 minuti. Sfornare, eliminare i fagioli e poi la carta.
Frullare le mandorle con lo zucchero rimasto. a parte lavorare i tuorli delle uova rimanenti con il succo di limone e unirli alla frutta secca tritata. Montare gli albumi a neve ferma con un pizzico di sale e incorporarli al composto. Versare la crema nel guscio di frolla e sparpagliare le more a caso . Cuocere a 180° per 40-45 minuti.  A metà cottura coprire con un foglio di alluminio. Servire la torta fredda cosparsa di zucchero a velo.

CROSTATA CON CREMA DI CIOCCOLATO BIANCO E FRAGOLE CARAMELLATE

Periodo di compleanni, anniversari e ferie imminenti… ho pochissimo tempo e cerco di incastrare tutto; come questa torta studiata per festeggiare il compleanno della nonna e dello zio… Iniziata di notte e terminata il mattino presto, prima di andare al lavoro…ma che dire… il risultato mi ha soddisfatto parecchio! Poi anche se stanca mi sono divertita come una matta, a decorare la crostata usando gli stampini della Silikomart della linea mini cookie cutter nature …io ho usato la  fragolina, ma con la frolla avanzata ho fatto dei bellissimi biscottini a forma di foglia e di ananas…una pigiatina ed ecco che la levetta si tira su da sola e la qualità dell’immagine impressa è perfetta! 


Ora vi lascio a questa golosità e vi auguro un buon weekend…il mio sarà in quel delle Langhe..rapisco la mia dolce metà, perchè c’è il nostro primo anniversario da festeggiare  e non mi piaceva regalargli un qualcosa di materiale… mi ha regalato un anno intenso e riportato un po’ di leggerezza e serenità…quale modo migliore per dirglielo? E chissà, magari ci scappa pure un servizio fotografico 😉

INGREDIENTI:
Frolla
100gr di margarina,
80gr di zucchero semolato,
1 uovo più 1 per spennellare,
scorza grattugiata di un limone,
280gr di farina 00,
1/2 bustina di lievito per dolci,
Crema al cioccolato bianco

4 tuorli,
250ml di latte di soia,
80gr di zucchero,
scorza di un limone
100gr di cioccolato bianco
12 g. di colla di pesce
250gr di panna vegetale da montare
Fragole caramellate

500gr. di fragole
2 cucchiai e 1/2 di margarina
4 cucchiai di miele
2 cucchiai di rum
6gr di gelatina in fogli
marmellata di fragole

Preparare la frolla: Lavorare velocemente la margarina con lo zucchero fino a farlo assorbire tutto usando un cucchiaio di legno. Aggiungere l’uovo e mescolare. grattare nel composto la buccia di un limone e mescolare. Aggiungere il lievito e a seguire la farina man mano. appena l’impasto non si riesce più a girare con il cucchiaio di legno metterlo su una spianatoia spolverata di farina e lavorarlo velocemente con le punta delle dita fino ad ottenere una palla omogenea e liscia. avvolgere la frolla in un foglio di pellicola trasparente e metterla in frigo per almeno un’ora (io di solito la preparo il giorno prima).
stendere la frolla in una teglia da crostata, spennellare con un uovo sbattuto e cuocere coperta da un foglio di alluminio e fagioli secchi a 180° per 20 minuti. Togliere i fagioli e il foglio di alluminio e cuocere altri 5 minuti. con la frolla avanzata preparare con le formine tante fragoline, spennellarle con l’uovo rimasto e metterle su una placca coperta da carta forno, cuocerle 15 minuti a 160°.
Far scaldare il latte portandolo ad ebollizione con la buccia del limone (non grattugiata andrà tolta) e nel frattempo in una ciotola resistente al calore sbattere i tuorli con lo zucchero. Appena il latte sarà pronto filtrarlo eliminando la buccia di limone e versarlo a filo sui tuorli mescolando; si formerà una schiuma ma è normale. mettere la ciotola a bagno maria e mescolare per circa 15 minuti finché la crema non velerà il cucchiaio mescolando di continuo (non dovrà raggiungere il bollore). Far ammollare la gelatina in acqua fredda e quando pronta la crema, toglierla dal fuoco  strizzare bene la gelatina e scioglierla dentro la crema. Aggiungere il cioccolato bianco spezzettato e amalgamare finché non si sarà completamente sciolto. Far raffreddare la crema a temperatura ambiente.
quando la crema sarà fredda montare la panna e incorporala mescolando bene dall’alto verso il basso.
Lavare bene le fragole e asciugarle benissimo (hanno tanta acqua già di loro), in un pentolino sciogliere la margarina e metterci le fragole tagliate in quarti. Lasciar “rosolare ‘” in modo che le fragole asciughino un pochino. aggiungere il miele e il rum e far caramellare. all’ultimo sciogliere la gelatina già ammollata e ben strizzata e far intiepidire.
Quando la frolla si sarà raffreddata spalmare la base con poca marmellata di fragole. Coprire con la crema al cioccolato bianco e livellare. Versare sulla superficie le fragole caramellate e decorare con le fragoline di frolla. Mettere in frigo qualche oretta prima di servire, in modo che la crema si solidifichi bene.

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