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MON PETIT MONTBLANC

Questo è uno di quei grandi classici in cui non mi ero mai cimentata fino ad ora, un po’ timorosa che fosse un po’ pesantino con tutta la panna con cui originariamente è farcito, pur adorando i dolci con le castagne ed essendo golosissima di maron glacèe! Così la voglia di un dolcino con le castagne e compici due chiacchiere con la mia amica Anna mi sono sentita ispirata e pronta per farlo diventare il candidato ideale. Ho voluto sperimentare qualcosa di diverso e non ridurmi alla solita montagna di crema di marroni coperta di panna, volevo invece che si sapori si amalgamassero in modo più delicato rimanendo distinti e distinguibili.

Se chiudevo gli occhi (si lo so li sogno pure i dolci) lo vedevo più come una collinetta che una montagna, il mio petit montblanc!

Per la crema di marroni devo ringraziare le preziose istruzioni dello chef nonché titolare dell’antica Trattoria Castelnuovo di San Giorio di Susa (T0)…. se capitate in Val di Susa non potete non andarci… ogni autunno in occasione della sagra dei marroni di San Giorio, organizza un menù in tema sempre delizioso, e se doveste capitare in un altro momento potrete assaggiare una cucina del territorio molto gustosa e delle pizze buonissime!..Se poi arrivate al dolce vi consiglio la Tarte Tatin…favolosa!
INGREDIENTI:

Pâte sucrèe
250gr farina 0,
75gr di zucchero a velo,
25gr di mandorle tritate,
140gr di burro a temperatura ambiente,
1 uovo,
1 bacca di vaniglia,
Cremoso al cioccolato
2 tuorli,
30gr di zucchero di canna,
100gr di latte,
1 foglio di gelatina,
50gr di cioccolato fondente 70%
maroon glacèe a pezzetti,
Sfere cremose al mascarpone
250gr di mascarpone,
200ml di panna da montare,
4 cucchiai di zucchero a velo vanigliato,
Crema di marroni
600gr di castagne,
500ml di latte,
10gr di zucchero di canna,
1 bacca di vaniglia,
1 pizzico di sale,
2 cucchiai di rhum,

Preparare (anche un giorno prima), l’inserto al cremoso di cioccolato: 
Reidratare la gelatina in acqua fredda, nel frattempo portare il latte ad ebollizione e a parte lavorare i tuorli con lo zucchero. Versare il composto di uova nel latte e riportare sul fuoco fino ad arrivare a 85°C. Togliere dal fuoco e aggiungere la gelatina ben strizzata, unire il cioccolato tagliato a tocchetti e farlo sciogliere bene. Amalgamare il tutto per un paio di minuti con un frullatore ad immersione. 
Prendere la forma di semi sfere piccole e riempire con il cremoso. Aggiungere dei pezzettini di maron glacèe in ogni semi sfera facendo attenzione a non spingerli troppo in fondo. Mettere in congelatore per un paio di ore.

Lavorare il mascarpone con un cucchiaio di legno. Montare la panna ben fredda e man mano che monta incorporare lo zucchero a velo. Incorporare la panna al mascarpone delicatamente mescolando dall’alto al basso.

Versare parte del composto nelle semi sfere grandi aiutandosi con un sac-a-poche, posizionare i piccoli cremosi di cioccolato e proseguire nel riempire gli stampi con la restante mousse al mascarpone fino al bordo e livellare bene in modo che siano lineari. Mettere in congelatore per una notte. Il mattino dopo mettere in frigorifero.

Per la pâte sucrèelavorare il burro con un frullino elettrico o la planetaria (usare in questo caso l’accessorio a foglia) e aggiungere lo zucchero. Incidere la bacca di vaniglia e prelevare con la punta del coltello i semi all’interno e metterli nella ciotola con il burro.

Aggiungere l’uovo leggermente sbattuto, le mandorle tritate e da ultima la farina precedentemente setacciata, impastare qualche minuto e versare l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato e lavorare brevemente a mano per formare un panetto  liscio.
Appiattire la pasta in un rettangolo e avvolgere di pellicola trasparente. Far riposare in frigorifero almeno un’ora.

Stendere la pasta fino a 3/4 millimetri e con un coppa pasta rotondo ritagliare tante biscotti. Per le dimensioni occorre regolarsi in base alla forma di semisfera che si utilizzerà per la mousse al mascarpone. I biscotti dovranno essere di un diametro leggermente superiore (ad esempio se le semisfere grandi hanno un diametro di 8 cm i biscotti dovranno essere di almeno 10cm di diametro). Metterli su una placca del forno rivestita di carta forno.

Cuocere in forno caldo per circa 10 minuti a 170°. I biscotti dovranno essere dorati in superficie in modo uniforme. Sformare le basi e metterle a raffreddare su una gratella.

Preparare la crema di marroni: Incidere fino alla polpa le castagne e bollire in acqua per circa 20 minuti. Scolarle e farle intiepidire. Spellarle e sbucciarle e rimettere sul fuoco con il latte, lo zucchero, i semi di vaniglia e il sale.
Cuocere fino a che non si sarà rappreso il latte ma far si che il composto rimanga morbido (se necessario aggiungere un po’ di latte).  Da ultimo aggiungere il rhum. Una volta pronta mettere la crema in un sac-a-poche con bocchetta zigrinata.

Montare il petit mont blanc: Bagnare i biscotti con un po’ di latte, posizionare al centro di ognuno la sfera con l’inserto al cioccolato. Intorno alle sfere completare con la crema ai marroni. Su ogni sfera scavare un leggero avallamento e posizionare un maron glacèe e decorare a piacere con scaglie di cioccolato fondente.
Se vi avanzassero dei biscotti, infornateli sono buonissimi anche gustati da soli.


MINI SEMIFREDDO ALLA RICOTTA CON BASE DI AMARANTO E GELATINA DI UVA MOSCATO

Intorno a casa mia credo abbiano deciso di far diventare il quartiere un supermercato, con l’intento di coccolarci? O di soffocarci? La scelta è fin troppo ampia e naturalmente anche la tranquillità  delle vie qui intorno viene sacrificata. 


Certo non sono contraria alla grande distribuzione e ai posti di lavoro che crea e nemmeno alla comodità di averne uno aperto 24 ore proprio vicino a casa (è comodissimo iniziare ad impastare e accorgersi di aver dimenticato qualcosa…).
Però subisco ancora il fascino del “negozietto” o della “botteguccia”, quell’aspetto da Paese più che da grande città. Non ci sono paragoni tra il prendere un filoncino di pane preincartato da una cesta e dall’andare dalla signora Maria, farsi due chiacchiere e prendere due pagnotte, inebriarsi dei profumi del forno e uscirne anche con un pezzo di focaccia o un croissant appena sfornato che non erano preventivati.


Certo la grande distribuzione offre ampia scelta, ma spesso la vera qualità ce l’ha ancora il negozio vicino casa e grazie anche ai prodotti del territorio, queste realtà  ancora  esistono e si sta nno plasmando ai tempi attuali, e trovi così, spesso, non più la bottega di quartiere ma una bottega chic che offre eccelelnza. In fondo Eataly insegna no?… E le vostre città? Si respira ancora aria di artigianalità?
Prendete ad esempio il negozio di vini in fondo alla mia via, ecco fosse per il vino che consumo non mi avrebbe probabilmente mai visto varcare la sua soglia, ma anche solo le sue vetrine sempre curate e ricercate ti invogliano ad entrare e sbirciare. Infatti intorno alle botti e l’eleganza del suo vino e delle sue belle bottiglie in fila, trovi ottimi prodotti a km zero del nostro territorio come quelli della Cascina Prunotto o di Cascina San Cassiano.
E’ sempre un buon posto dove andare per cercare un regalo vinoso per chi il vino lo beve, o un 
miele aromatizzato, delle pesche sotto moscato o ottime gelatine da abbinare ai formaggi e tra una golosità e l’altra scambio sempre due parole con la titolare, le ho fatto conoscere Rossol@mpone, di tanto in tanto le porto ad assaggiare qualcosa e lei mi consiglia sugli abbinamenti e mi fa sempre fare ottime figure con il suo vino quando lo porto in regalo.


Sarebbe triste avere solo delle corsie piene di scaffali e delle casse fai da te per far la spesa no? O addirittura farla a portata di click dal proprio pc e riceverla direttamente a casa… non trovate che avere ancora un rapporto umano e un consiglio esperto siano tutta un’altra cosa?


L’uva dolce e succosa dei miei semifreddi arriva dritta dritta dalle vigne di Santo Stefano Belbo e le cantine Bosio, uva destinata a diventare ottimo moscato, talmente dolce che non ha bisogno nemmeno le venga aggiunto dello zucchero. L’uva delle Langhe, che una mattina mi ha regalato la sig.ra Bosio vedendomi passare davanti al suo negozio. 


Un’ uva in cui vedo oltre la bontà, la cordialità del quartiere, vedo il calore della conoscenza tra persone che può farti iniziare molto bene la giornata.


Non potevo non usarla una dolce creazione, era splendida con i suoi acini piccoli e fitti, da mangiare e fotografare…e si vede che era un’ottima fonte di ispirazione…perchè il semifreddo è andato a ruba! 


Ve lo consiglio!


A presto

INGREDIENTI


Base
250gr di semi di amaranto,
100gr di biscotti secchi tritati,
70gr di burro,
Crema
400gr di ricotta,
200gr di panna,
125gr di yogurt naturale,
4 cucchiai di Zucchero a velo,
4g in fogli,
1 fialetta di aroma alla Vaniglia,
50ml di latte,
Gelatina d’uva
 250gr di uva moscato,
un vasetto di gelatina al moscato, Cascina
Prunotto
(in alternativa 90ml di vino moscato),
6gr di gelatina in fogli,

PROCEDIMENTO
Far fondere a bagnomaria il burro per la base,
dopodiché preparare la base: Sminuzzare i biscotti secchi e mescolarli con lo
zucchero di canna e i semi di amaranto e 
il burro fuso.
Rivestire la base della placca del forno di
carta forno  e distribuire il composto livellandolo
bene e in modo uniforme (se non si desidera creare delle mono porzioni,
utilizzare nello stesso modo una teglia con cerchio apribile del diametro di
circa 18 cm). Mettere in frigorifero a solidificare almeno un’ora, tagliare con
il coppa pasta scelto le forme e riporre nuovamente in frigorifero.
Preparare la gelatina d’uva: Far
scaldare l’uva moscato (assaggiatela e se risulta molto dolce di suo,  non aggiungere alcun tipo di zucchero) in un
pentolino in modo che si rompa bene bene.
Nel frattempo mettere i fogli
di gelatina in un piatto pieno di acqua fredda a reidratare.
Passare l’uva con un frullatore
ad immersione e con un colino a maglie fitte filtrare il purè ottenuto in un
pentolino in modo da eliminare residui di buccia.
Rimettere l’uva nel pentolino
con la gelatina di moscato (o il moscato) e accender e il fuoco tenendolo basso
mescolando bene. Quando amalgamata, spegnere e aggiungere la gelatina ormai
molle, ben strizzata.
Lasciare intiepidire a
temperatura ambiente.
Preparare la crema: Montare la
panna con 4/5 cucchiai di zucchero a velo (a piacere). Scaldare leggermente il
latte e sciogliervi la gelatina (seguire la stessa procedura utilizzata per la
gelatina)
A parte lavorare con una
frustala ricotta (già setacciata) e lo yogurt. Aggiungere l’aroma di vaniglia e
incorporare delicatamente la panna montata facendo attenzione a non smontarla.
All’interno del coppa pasta
usato per tagliare  la base delle mini cheesecake,
mettere una striscia di acetato e chiuderlo con nastro adesivo (dovrà essere
staccabile facilmente dalle pareti del coppa pasta. Posizionare la base e con
un sac-a-poche riempire fino a metà altezza con la crema. Versare ora la
gelatina lasciando liberi i bordi e coprire con altra crema fino al bordo del
coppa pasta. Riporre in frigorifero e sfilare delicatamente il coppa pasta.
Procedere anche per gli altri nello stesso modo.
Dovranno solidificare in
frigorifero per almeno 3 ore.
Una volta pronti, togliere
delicatamente l’acetato e decorare con uva moscato e a piacere con pezzetti di
caramello e chicchi di amaranto (io li avevo usati tutti e non li ho messi).

PANNA COTTA BICOLOR COCCO E LAMPONI

Ci sono delle volte che un dolce che cucino arriva dalla mia  to-do-list (lunghissima), altre volte è frutto di un’ispirazione del momento, che rivoluziona tutti i miei piani e altre volte succede il contrario; penso ad una foto che vorrei realizzare e da lì penso al dolce, proprio come in questo caso! 

Mi serviva un’idea per una foto bicolore per il mio circolo di fotografia! E’ in corso un photo contest con tappe a  tema. Già la sola parola bicolore mi ha fatto subito pensare al bianco e rosso, poteva essere altrimenti? Basta sfogliare queste pagine e trovarne quanto se ne vuole in abbondanza! Così mi sono messa alla ricerca di un dolcino che potesse prestarsi bene a questo gioco cromatico. Doveva essere un dolce semplice, ma d’effetto! Alla serata di presentazione i giudici non dovevano giudicare il dolce (è un circolo fotografico non una pasticceria) ma in base al tema assegnato. Volevo che i due colori giocassero, accostandosi, mischiandosi e intersecandosi alla perfezione su una tavola di contrasti bianchi e e rossi.

Così ho pensato ad una fresca, golosa, candida monoporzione di panna cotta al cocco che in queste giornate finalmente calde, incontra perfettamente il fresco e rosso caldo dei lamponi .

Dite che è riuscito l’intento? Di sicuro almeno la merenda è salva!

A presto….. 

E se siete a Torino e dintorni, venite a trovarci al Gruppo Fotografico La Mole! Per chi ama la fotografia è il posto giusto per mettersi alla prova e sperimentare!

www.gflamole.it




INGREDIENTI:
panna cotta
150ml di latte (io ho usato quello senza lattosio),
250ml di latte di Cocco Alpro,
400ml di panna (anche qui senza lattosio),
100gr di cocco rapè,
8gr di gelatina in fogli,
1 fialetta di aroma alla mandorla,
250gr di lamponi freschi
4/5 cucchiai di zucchero di canna,
In una casseruola, mettere i due tipi di latte e la panna, con il cocco rapè e spegnere prima di arrivare al bollore. Coprire con un coperchio e lasciare riposare per circa mezz’ora in modo che i liquidi si insaporiscano bene di cocco.
Filtrare con un colino il cocco, e aggiungere l’aroma alla mandorla. 
Reidratare la gelatina in fogli (Mettendo un foglio per volta in modo da separali bene) mettendola qualche minuto in una ciotola piena di acqua fredda.
Scaldare nuovamente la panna e appena arriva al bollore spegnere. Strizzare bene la gelatina e scioglierla bene nella panna.
Versare la panna cotta nelle formine scelte e far riposare a temperatura ambiente almeno un’oretta dopodiché metterla in frigorifero a rassodare per qualche ora (meglio se tutta la notte) coprendo le formine con pellicola trasparente.
Per la coulisse ai lamponi: in un pentolino antiaderente o dal fondo spesso, cuocere qualche minuto i lamponi con lo zucchero di canna, i lamponi dovranno disfarsi completamente.
Lasciar intiepidire e poi metterli in un frullatore.
Filtrare la salsa con un colino a maglie strette in modo da separare i semi
Sformare le panne cotte poco prima di mangiarle e servirle accompagnandole con la coulisse di lamponi e alcuni lamponi freschi tenuti da parte.









CUORI AL CUBO

Credo che non ci sia bisogno di San Valentino per poter dire a qualcuno che le lo amiamo, gli innamorati sanno di esserlo e non c’è bisogno di fiori, cioccolatini, cene a lume di candela per dirsi qualcosa di speciale. Però è bello aver una giornata da riempire di cuori… la giornata kitsch per antonomasia…dove il rosso la fa  fa da padrone!

Spesso mi trovo a interrogarmi su cosa sia l’amore e di come si riconosca e soprattutto dove fissi i suoi limiti. Io ho amato e continuo ad amare e posso dire di averlo fatto in modi diversi nella mia vita. Non esiste un’unico amore e soprattutto non trovate sarebbe noiosissimo se il significato di amore  fosse catalogato e intrappolato in una definizione statica? Non gli si toglierebbe colore?

Per me amore è mettermi in cucina e creare qualcosa per l’uomo che ho accanto, un uomo complicato e affascinante pieno di mille sfumature e spigoli. Un uomo forte che c’è, con cui parlo, con cui rido ma anche con cui mi scontro tanto. Un uomo che cresce pian piano con me, che sa piangere e ridere con me e che adoro prendere per la gola…

Ecco perchè dei cuori al cubo…perchè l’amore non è solo cuore ma è anche angoli non è solo curve ma anche geometrie..dolce ma anche acidulo  e a volte  forte e deciso…

Buon San Valentino  a tutti voi…

INGREDIENTI:

Marquise 
3 tuorli,
3 albumi,
150gr di zucchero a velo,
45gr di cacao amaro,
20gr di fecola di patate,
1 fiala di aroma alla vaniglia,
zucchero di canna qb,
Cheesecake
500gr di ricotta di mucca,
300gr di panna da montare,
170gr di yogurt greco,
zucchero a velo a piacere,
1 fiala di aroma alla vaniglia,
50gr di latte (io senza lattosio),
12gr di gelatina in fogli,
Inserti
375gr di lamponi freschi,
4gr di gelatina in fogli,
marmellata di lamponi,
125gr di cioccolato fondente 70%,
Montare i tuorli con 90gr di zucchero a velo. Aparte montare gli albumi con il restante zucchero a velo.
Unire i due composti mescolandoli delicatamente dall’alto al basso.
Aggiungere la fecola  il cacao e la vaniglia.
Versare il composto in una teglia quadrata di circa 22cm per lato (ingrassata con burro e farina o uno spray staccante).
Cuocere in forno caldo  a 160° per circa 10/12 minuti.
Preparare la cheesecake: 
lavorare la ricotta con lo zucchero a velo, aggiungere lo yogurt greco e la vaniglia. 
A parte scaldare il latte e mettere a reidratare in acqua fredda la gelatina in fogli. Portare a bollore spegnere e sgioglere la gelatina. Far intiepidire.
Montare la panna con due cucchiai di zucchero a velo e incorporarla alla ricotta.
Aggiungere il latte intiepidito e mescolare delicatamente.
Posizionare la marquise in una forma quadrata a bordi alti (20cm) rivestito internamente di fogli di acetato. Spalmare sulla base la marmellata di lamponi e distribuire dei lamponi freschi (non sui bordi).
Versare un po’ di crema (1/3) livellandola bene.
Posizionare gli stampini a cuore e esternamente coprire con la crema.
Far indurire in frigorifero qualche ora.
Preparar ela gelatina di lamponi: Passare in un tegame antiaderente i lamponi con un po’ di zucchero a piacere a fuoco vivo qualche minuto finché non si rompono.  Frullarli con un frullatore ad immersione e passarli in un colino filtrando i semi.
Scaldare e regolare di zucchero, spegnere e sciogliere la gelatina reidratata nell’acqua fredda.
far intiepidire poi prima che rapprenda la gelatina versare negli spazi creati nella cheese cake dalle formine a cuore (vanno tolte prima).
Mettere in frigorifero a solidificare.
Far sciogliere a bagnomaria il cioccolato e creare dei cuori da far solidificare.
Sformare e decorare a piacere con panna e cuori di cioccolato.


TORTA ROSSOLAMPONE

Da poco ho festeggiato il compleanno entrando a pieno titolo nel club delle carampane….così come di consueto mi sono cucinata la torta…eh si di solito al proprio compleanno si cerca di avere il dolce preferito e io spesso cerco di esaudire i desideri degli amici e le persone care conoscendo di molti, ormai, i gusti e le golosità. Tant’è che per alcune persone ormai è tradizione avere una torta specifica o magari diversa ma sempre con gli stessi accostamenti. Così pensando a quale fosse la mia torta preferita sono andata in crisi..a me piacciono tutte!!!! Adoro la torta di nocciole, le pesche ripiene con cacao e amaretti , la sacher, la meringata…tutte insomma! Così ho rimuginato parecchio su che torta avesse potuto rappresentarmi così alla fine ho trovato! L’intenso del cioccolato non tanto dolce, il dolce morbido del cioccolato bianco e la freschezza dei lamponi…ecco che è nata la mia torta! Sono molto soddisfatta del gusto che è uscito e se diventare vecchiette e attempate almeno vale la scusa di soddisfare le papille gustative ben vengano le carampane!



INGREDIENTI:


base brownies
90gr di burro senza lattosio Dalla Torre,
1 cucchiaio di cacao amaro,
100gr di cioccolato fondente 70%,
60gr di farina 00,
1 cucchiaino di lievito in polvere,
1 pizzico di sale,
1 uovo,
60gr di zucchero semolato fine zefiro,
1 cucchiaino di aroma alla vaniglia,


bavarese al cioccolato bianco
250 ml di latte (quello che preferite),
50gr di zucchero semolato,
4 tuorli,
100gr di cioccolato bianco,
12gr di gelatina in fogli,
500gr di panna da montare,


geleè di lamponi
250gr di lamponi freschi,
2/3 cucchiai di zucchero di canna,


125gr di lamponi,
100gr di cioccolato fondente,
marmellata di lamponi,

Preparare innanzitutto la base (anche un giorno prima): tritare il cioccolato fondente e intanto far sciogliere a bagnomaria il burro. incorporare il cioccolato e il cacao e farli sciogliere bene. Far intiepidire.
Montare l’uovo con lo zucchero con un frullino elettrico o la planetaria, aggiungere la vaniglia e continuando a montare aggiungere a filo il cioccolato fuso e da ultimo la farina setacciata con il lievito.
Versare il composto in una teglia con cerchio apribile del diametro di 24 cm, precedentemente imburrata e infarinata. Cuocere in forno caldo a circa 160° per 30 minuti.
Per la bavarese: In un pentolino capiente portare a bollore il latte, intanto in una ciotola con una frusta sbattere i tuorli con lo zucchero. reidratare la gelatina in una ciotola piena di acqua fredda. Togliere dal fuoco,  strizzare bene la gelatina e aggiungerla al composto in modo da scioglierla bene. Aggiungere il cioccolato bianco a pezzetti e la vaniglia. Far raffreddare a temperatura ambiente.
Montare la panna e conservarla in frigorifero.
Quando la crema  si sarà intiepidita incorporare la panna mescolando delicatamente dall’alto al basso.
Rivestire un cerchio da pasticceria di acetato e posizionarlo su un piatto da portata. Mettere  la base brownies e spennellarla di marmellata di lamponi. Distribuire, distanziandoli, dei lamponi freschi a piacere sul bordo esterno e internamente mettendoli in piedi.
Mettere la bavarese in un sac-a-poche e riempire gli spazi tra un lampone e l’altro e poi coprirli con la crema.
Mettere la torta in congelatore a far rapprendere.
Preparare intanto la geleè: In un pentolino mettere i lamponi con lo zucchero di canna e far  cuocere qualche minuto. Metterli in un frullatore e ottenere una purea di frutta che andrà passata in un colino a maglie strette per eliminare i semini.
Reidratare in acqua fredda la gelatina. Far scaldare in un pentolino la purea di lamponi e scioglierci la gelatina.
Una volta intiepidita, versarla sulla torta e lasciar rapprendere in frigorifero per almeno un paio di ore.
Sformare ed eliminare l’acetato e decorare come si preferisce: io ho fatto fondere il cioccolato fondente a bagnomaria e ho ricavato delle decorazioni da abbinare a panna montata e lamponi freschi.


CHEEESECAKE AI FRUTTI DI BOSCO

Questo è un gran classico, non si può parlare di cheesecake e non pensare ai frutti di bosco. io e la cheesecake abbiamo un rapporto particolare. All’inizio devo dire che non mi piacevano per niente questi dolci americani formaggiosi e mi hanno creato non pochi problemi poi dopo un felice esperimento riuscito quest’estate con la cheese cake alle pesche ho iniziato ad apprezzare questo dolce. Certo che con i nostri formaggi è più buona, il modo ci invidia la ricotta quindi perchè non approfittarne? Così quest’anno quando la mia fida collaboratrice e compagna d’avventure di blog Giovanna mi ha chiesto per il compleanno la cheesecake mi ha trovata preparata e visto che la bella stagione incombe perchè non presentarla come una rosa nel pieno della sua fioritura con la teglia  Rose di Silikomart?
Devo dire che è stato un successo e anche questo gran classico fatto a modo mio mi sta facendo sempre più ricredere sulla bontà di questo dolce!

A presto.

INGREDIENTI:
300gr di biscotti al cacao,
190gr di margarina bio vallè,
80gr di gocce di cioccolato,
2 cucchiai di farina.
500gr di ricotta di mucca,
350gr di yogurt greco,
125ml di panna vegetale da montare,
zucchero di canna,
2 cucchiaini di aroma alla vaniglia,
maraschino,
500gr di frutti di bosco freschi,
latte di soia,
20gr di gelatina in fogli.

Preparare la base di biscotti: tritare finemente i biscotti intanto che la margarina si scioglie a bagno maria.
Amalgamare i biscotti con le gocce di cioccolato, la farina  e la margarina.
Versare il composto in una teglia di 26 cm di diametro con cerniera apribile, coperta di carta forno.
Passare e in forno a 175° per circa 20 minuti.

Mentre la base si raffredda (io di solito la preparo il giorno prima), preparare il disco di gelatina.
Lavare e asciugare bene 250gr di frutti di bosco misti (lamponi, ribes, more e mirtilli). Metterli in un pentolino con qualche cucchiaio di zucchero di canna (occorre regolarsi in base alla dolcezza dei frutti) e uno di maraschino. Cuocere qualche minuto, poi spegnere e frullare la frutta con un mixer ad immersione. In un piatto con acqua fredda mettere ad ammorbidire 4gr di gelatina in fogli.
Scaldare la purea di frutta e farci sciogliere la gelatina ammorbidita e ben strizzata.
foderare il fondo e i bordi di un cerchio da pasticceria del diametro di 22 cm con pellicola trasparente e versarvi la gelatina. Far rapprendere a temperatura ambiente per un’oretta e poi spostarla in frigorifero.

Preparare la crema lavorando la ricotta e lo yogurt greco in una ciotola capiente. a parte montare la panna a neve ferma e incorporarla al composto. Regolare di zucchero a piacere e aggiungere la vaniglia e il maraschino, riporre in frigorifero a rassodare. 
In un pentolino scaldare qualche cucchiaio di latte di soia  e in un piatto con dell’acqua fredda mettere 10gr di gelatina  in fogli ad ammorbidirsi. Strizzarla bene e farla sciogliere nel latte. Aspettare un paio di minuti e incorporarla alla crema.

Nella forma scelta versare parte della crema e  livellarla bene, posizionarvi al centro il disco di gelatina ai frutti di bosco e completare con la restante crema. Coprire con la base di biscotti e mettere in congelatore per almeno tre ore. Prima di sformarla preparare altra gelatina di frutti di bosco con la restante frutta e gelatina con le stesse procedure di cui sopra (io ho scelto di separare i frutti rossi da quelli blu ed avere un effetto cromatico). Versare la gelatina (o le gelatine) sulla torta capovolta e riporre nuovamente in frigorifero fino al momento di servire.


PANNA COTTA AI SAPORI D’AUTUNNO

Non so voi ma a me l’autunno piace, quando arriva all’inizio, di solito mi intristisco un po’ perché vorrei non finisse l’estate con il suo sole caldo, che non si portasse via la leggerezza della bella stagione. Poi però mi basta guardare i colori che porta con se e ne rimango affascinata. Così mi ricordo di quanto sia piacevole passeggiare nei parchi della mia città in mezzo a questa tavolozza di colori ,in giornate ancora non così fredde da costringerci a chiuderci in casa. E vogliamo non parlare di quanto siano gustosi i frutti  che l’autunno ci regala? I cachi, i primi agrumi, i kiwi e le castagne! E lo so sono un’inguaribile golosa . Così quando ho visto la forma Daisy Pan di Silikomart non ho resistito e ho pensato che per una merenda in queste giornate ancora non tanto fredde, una panna cotta si sarebbe sposata benissimo con i mandarini, i kiwi e il melograno. Mi fate compagnia?

A presto!









INGREDIENTI

Panna cotta
1l di panna vegetale da montare,
2 cucchiaini di essenza di vaniglia,
12gr di gelatina in fogli,
100gr di zucchero a velo,

Gelatine di frutta
2 kiwi maturi,
4 mandarini maturi,
2 o 3 cucchiaini di marmellata di melagrana,
6 fogli di gelatina,
zucchero di canna,

Gelatine di frutta:
Ammollare i fogli di gelatina in acqua fredda per qualche minuto in tre piatti separati.
Con un minipilmer ridurre in purea prima i kiwi e poi, a parte i mandarini (sbucciateli ed eliminate la pellicina bianca e filtrare i semini). Mettere entrambe le polpe in due pentolini separati (passandole in un colino) e far scaldare con un po’ di zucchero di canna o miele.  Chiudere il fuoco e sciogliere in entrambi i pentolini la gelatina ben strizzata: 3 fogli per la gelatina al kiwi e 3 per quella al mandarino.
Versare la gelatina al mandarino negli spazi dei petali dei fiori della teglia e per le foglie usare la gelatina al kiwi (volendo si possono accentuare i colori con dei coloranti alimentari). Al centro dei fiori mettere una puntina di marmellata alla melograna.
Mettere in congelatore a rapprendere.
Panna cotta:
Ammollare i fogli di gelatina in acqua fredda per qualche minuto.
Mettere la panna, lo zucchero e la vaniglia in un pentolino e far scaldare a fuoco dolce senza portare a bollore. Togliere dal fuoco e sciogliere la gelatina sempre ben strizzata nella panna.
Versare la panna nella forma e mettere in congelatore a rassodare per qualche minuto senza far congelare però e riporre poi in frigorifero per almeno 2 o 3 ore.
Sformare su un piatto da portata la panna cotta facendo attenzione che non si rovini e conservare in frigorifero fino al momento di servire.

CHEESECAKE DI PESCHE ALLA PIEMONTESE… alla mia maniera

Ciao a tutti! State preparando le valigie o siete già stesi su una bella spiaggia a prendere il sole? Oppure come me siete ancora in città e ci rimarrete? Quest’estate è un po’ atipica per la sottoscritta, tolta una breve settimana a giugno in quel paradiso della Val Venosta (quanti spunti ho preso per nuove ricette!) la mia estate la passerò tutta in città a studiare. Eh sì mi tocca il rush finale per completare finalmente un percorso faticoso che ho intrappreso negli ultimi anni e magari riuscire a diventare Consulente del Lavoro. Così tra il lavoro e lo studio sento l’assoluto bisogno di distrarmi e quale miglior modo se non cucinare?


Questa ricetta ce l’avevo in mente già da un po’, pensate! A Natale ho ricevuto in regalo “Diario Italiano” il nuovo lavoro di Sigrid de il Cavoletto di Bruxelles  e mi ha subito colpita la sua Cheesecake di pesche alla Piemontese, geniale e originale rivisitazione del classico connubio  pesche- cioccolato- amaretti piemontese. Così visto che era difficile reperire i frutti e magari a dicembre si è più propensi a mangiare dolcini caldi, ho aspettato con pazienza l’occasione di poterla provare. 


Alla fine la ricetta l’ho rivoluzionata completamente ma vi assicuro che è venuta fuori una sig.ra Cheesecake!


Non mi resta che augurarvi buone vacanze a voi che partite e per chi invece resta, è probabile che torni presto a farvi compagnia con nuove ricette!





INGREDIENTI:

50gr di amaretti morbidi di Sassello,
120gr di biscotti al cacao,
120gr di margarina,
6 pesche mature (se sono grosse ne bastano anche 4),
4 cucchiai di zucchero semolato,
3 cucchiai di zucchero a velo,
2 o 3 cucchiai di zucchero di canna,
1 cucchiaio di rum,
18gr di gelatina in fogli,
500gr di yogurt greco,
150ml di panna da montare vegetale,

Frullare gli amaretti con i biscotti al cacao, 90 gr di margarina e un pizzico di cannella a piacere. Foderare la base di una tortiera con cerchio apribile da 24 cm di diametro con carta forno e distribuire sul fondo in modo uniforme il composto di biscotti. Cuocere in forno caldo a 190° per circa 10/12 minuti, sfornare e far raffreddare bene.

Sbucciare e tagliare a tocchetti le pesche e metterle in una casseruola antiaderente (meglio se con il fondo in ceramica) con la margarina rimasta e lo zucchero di canna (la quantità di zucchero va regolata in base alla dolcezza delle pesche). Dopo un paio di minuti aggiungere il rum e sfumare facendole cuocere a fuoco dolce per circa 10 minuti. spegnere e frullare il tutto con un frullatore ad immersione e tenere da parte circa 200ml di polpa. Con la restante sciogliere 12gr di gelatina in fogli già ammollata in acqua fredda e bene strizzata. Far raffreddare a temperatura ambiente.

Lavorare in una ciotola lo yogurt con lo zucchero semolato in modo da attenuarne l’acidità e aggiungere la polpa delle pesche con la gelatina ormai raffreddate e amalgamare bene.

Montare la panna con lo zucchero a velo e incorporarla delicatamente allo yogurt.

Versare la crema così preparata sul fondo di biscotti (conviene posizionarlo già su un vassoio o piatto da portata) all’interno di un cerchio foderato con un foglio di acetato perché la contenga mentre solidifica.
Mettere in frigorifero almeno 2 orette (visto il gran caldo dei giorni scorsi la mia ci ha impiegato qualcosina di più).

Passare al setaccio la polpa tenuta da parte e diluirla con del succo di frutta alla pesca. Scaldare leggermente e sciogliervi la gelatina rimasta (seguire la stessa procedura di prima per prepararla). Far intiepidire e versarla sulla cheesecake. Rimettere in frigorifero per almeno due orette ancora.

Sformare il dolce eliminando delicatamente il foglio di acetato e decorare a piacere.