KANELBULLAR ( nodi svedesi alla cannella )

Qualche mattina fa mi sono svegliata con una gran voglia di impastare, si lo so la gente normale nei giorni festivi si sveglia con il desiderio di cappuccino e brioche o di fare una corsetta al parco o con la voglia di ritornare a dormire…bè nelle mie giornate festive e  di riposo, io non so come, ma mi sveglio quasi sempre con la voglia di cucinare qualcosa!

Così ho voluto assecondare la mia voglia di impastare e cercando tra la lista delle ricettine che da tempo vorrei provare (e più provo , più si allunga) ho sentito profumo di cannella e di quella cultura nordica che tanto adoro!

Che dire, sono dolci  e sofficissimi questi Kanelbullar, chiamati anche Swedish cinnamon buns. Dei nodi golosi che racchiudono un dolce e sfizioso ripieno di cannella e zucchero.

Questa naturalmente è la versione originale (io adoro la cannella!) ma credo che a breve li riproverò con ripieni diversi, come la marmellata di arance o il cioccolato.

Anzi proprio originale questa versione a pensarci bene non è visto che ho sostituito l’insostituibile cardamomo con lo zenzero, ma vi dirò non ne ho sentito la mancanza…

E se posso darvi un consiglio…quando anche voi assaliti dalla voglia di impastare li cucinerete e li mangerete a merenda o a colazione che sia, scaldatele leggermente….non aggiungo altro…

A presto

INGREDIENTI:
250ml di latte zymil,
1 bustina di lievito di birra  liofilizzato Mastrofornaio,
70gr burro senza lattosio Soresina a temperatura ambiente,
2 cucchiaini di zucchero semolato,
60gr di zucchero di canna,
1 cucchiaino di sale,
2 cucchiaini di zenzero in polvere (o cardamomo),
460gr di farina 0, 
2 uova,
1 cucchiaino di estratto alla vaniglia,
ripieno

110gr di burro senza lattosio,
115gr di zucchero di canna,
20gr di cannella in polvere,
Mettere in una ciotola la farina setacciata e aggiungere con il lievito e lo zucchero semolato. Mischierli bene insieme.
Se ne disponete procedere con la planetaria in alternativa andrà benissimo un frullino elettrico semplice.
Nella ciotola della planetaria mettere il burro a temperatura ambiente e lo zucchero di canna e incominciare ad impastare con il gancio a velocità sostenuta. (con il frullino usare il gancio per impastare).
Aggiungere l’uovo, il latte a filo (temperatura ambiente) e poi il sale, la vaniglia e la spezia scelta cardamomo o zenzero).
Incorporare la farina e continuare ad impastare fino a che non si avrà un bell’impasto incordato e si formerà intorno al gancio una palla liscia.
Lavorare qualche secondo su un piano da lavoro infarinato l’impasto e metterlo in una ciotola infarinata e copritela. Dovrà lievitare in luogo riparato e asciutto per circa 1 ora (dovrà raddoppiare di volume).
Preparare il ripieno:
Lavorare il burro a temperatura ambiente con lo zucchero di canna e la cannella fino ad avere una crema.
Quando l’impasto sarà pronto, stenderlo in un rettangolo ampio e spalmare sulla superficie la crema alla cannella.
Ora procedete a chiudere il rettangolo: dal lato corto prendere entrambi i lembi e piegarli verso il centro del rettangolo. ripetere in modo da chiudere l’impasto prendendo i lembi superiori e portandoli in basso verso quelli inferiori.
Tagliare tante strisce di circa 2.5/3cm di larghezza in verticale.
prendere i “cilindri” e inciderli per la lunghezza senza arrivare fino in fondo. Arrotolare ogni lembo su se stesso delicatamente e “annodarli” tra di loro.
Spennellare la superficie dei Kanelbullar con uovo sbattuto con un pizzico di cannella e cospargere a piacere di zucchero in granella.
Mettere le brioche su una placca coperta di carta forno e cuocere in forno caldo a circa 180° per 12/15 minuti (controllate la doratura e la cottura con uno stuzzicadenti).





HOT MILK SPONGE CAKE CON COULISSE AI FRUTTI ROSSI

Uno dei primi miti che ho imparato nella pasticceria, è quello che mi sento ripetere dalla mamma sin da quando ho iniziato a pasticciare tra i fornelli da piccolina, :” il latte devi farlo raffreddare prima di aggiungerlo o cuocerà gli ovi”. Provate ad immaginare la sua faccia quando mi ha vista aggiungere del latte bollente nella ciotola con l’impasto di uova. 

Questa torta infatti sfata il mito delle uova che cuociono! Ho scoperto la sua esistenza un sera sentendola citare in un film. Non lo stavo nemmeno guardando con attenzione quel film, come al solito ero alle prese con altri pasticci, infatti non ricordo nemmeno il titolo, ma ha catalizzato la mia attenzione quando una delle protagoniste ha nominato la “hot milk sponge cake”. Il mio inglese non è eccezionale, ma quando ho captato latte caldo, il mio interesse si è subito acceso e mi sono incuriosita. “Possibile che si tratti di una torta con il latte caldo? Ma siamo matti?”. Così ho scartabellato un po’ sul web e ho trovato tante ricette e versioni di questa fantastica torta (io mi sono ispirata a questa ricetta della Cigliegina sulla torta).

E’ soffice e leggera, ottima sia che venga gustata da sola, a colazione o merenda, ma accompagnata ad una coulisse di frutta leggermente acidula, non vi dico quanto sia buona! Chissà con una salsa al cioccolato fondente e cannella come potrebbe essere….

E’ anche un’ottima alternativa al pandispagna o alla torta margherita e può tranquillamente essere farcita per diventare una base per torte speciali!

Bando alle dicerie e ai luoghi comuni il latte caldo nei dolci si può mettere! Persino la mamma alla prova assaggio ha dovuto ricredersi!

A presto.

INGREDIENTI:

120gr di latte di soia ALPRO;
60gr di burro senza lattosio (temperatura ambiente);
165gr di farina 0;
1 bustina di lievito per dolci;
100gr di zucchero semolato;
3 uova a temperatura ambiente;
1 cucchiaino di aroma alla vaniglia;
1 pizzico di sale;
coulisse ai frutti rossi

125gr di mirtilli;
125gr di more;
125gr di lamponi;
3/4 cucchiai di zucchero di canna.
Setacciare 2 volte la farina con il lievito.
In una casseruola antiaderente, scaldare il latte con il burro finché questo non si sarà sciolto completamente.
Montare a parte le uova aggiungendo pian piano lo zucchero, la vaniglia e il sale.
Incorprare ora la farina in tre riprese mescolando delicatamente con un mestolo di legno dall’alto al basso;
Scaldare nuovamente il latte e quando arriva ed ebollizione spegnere e versare a filo nel composto di uova amalgamandoli delicatamente.
Ingrassare una teglia rotonda di 20/22cm di diametro (o con burro e farina o con uno spray distaccante).
Cuocere in forno caldo a 160° per circa 30 minuti (naturalmente la cottura dipenderà dal vostro forno).
Sfornare e lasciar raffreddare su una gratella capovolgendo la torta qualche minuto. Poi sfilare la teglia e far raffreddare ancora.
preparare la coulisse:
In un pentolino cuocere i frutti rossi con lo zucchero di canna fino a che non si saranno completamente disfatti. frullarli ocn un frullatore ad immersione e passarli al colino a maglie fitte per eliminare i semini.
Mettere in un pentolino e scaldare qualche altro minuto, se serve regolare a piacere di zucchero.
Buona merenda!



rossolampone: CANESTRELLI ….per semplificare

rossolampone: CANESTRELLI ….per semplificare: A volte corriamo dietro le novità, ci piace sperimentare cose nuove, seguire le tendenze del momento. Ed ecco allora che in cucina ci si or…


CANESTRELLI ….per semplificare

A volte corriamo dietro le novità, ci piace sperimentare cose nuove, seguire le tendenze del momento. Ed ecco allora che in cucina ci si orienta su prodotti nuovi od esotici, ci si concentra sui dolcetti d’oltreoceano che vanno tanto di moda, o su accostamenti azzardati ispirati da grandi pasticceri, o ancora si provano prodotti inusuali o nuovi per la nostra tradizione pasticcera. 

Bellissimo scoprire nuovi mondi, nuovi modi di fa dolci no? Io lo ammetto sono un po’ restia a provare alcuni accostamenti, non è che abbia la puzza sotto il naso…ma mangio tutto quello che cucino e fotografo e ci sono alcune cose che proprio non mi fanno venire l’acquolina in bocca come si suol dire… 

Ma non trovate anche voi che tutta questa ricerca di novità sia poi un riflesso di altri aspetti della vita? Ormai siamo  frenetici, bombardati continuamente da nuovi stimoli in ogni dove e assolutamente social e a me capita a volte di accorgermi che siamo tutti sempre alla ricerca del bello e dell’eccezionale ma non è che così si rischia di perdere la gioia in quello che si fa o non si ricordi veramente perchè si segua una passione?

Il bello non può essere anche nella semplicità di un qualcosa? Ogni tanto  viene anche a voi voglia di semplicità?

Io a volte sento proprio la necessità di rallentare, fare qualche passo indietro e ritornarci davvero alla semplicità, quella semplicità che mi fa stare bene…nella vita e nei dolci visto che fanno parte di essa.

Cosa di più semplice e classico può esserci se non questi biscottini? Io adoro questi fiorellini burrosi, così friabili coperti di candido zucchero a velo. Ho provato per anni a ricrearli ma non ho mai ottenuto un risultato soddisfacente, fino a quando Sara una mia collega non mi ha regalato con semplicità la sua ricetta.

Classici biscottini della nostra pasticceria che faranno inorridire i salutisti, ma che portano subito il sorriso a chi li assaggia. Candidi fiorellini belli e perfetti nella loro semplicità.

Buona merenda!

INGREDIENTI
150gr di zucchero,
scorza di 1 limone,
300gr di farina 0,
200gr di fecola,
300gr di burro senza lattosio Soresina (temperatura ambiente),
6 tuorli sodi,
1 pizzico di sale,
estratto di vaniglia,
PREPARAZIONE
Mettere nel bicchiere di un frullatore capiente lo zucchero e la scorza grattugiata del limone e frullare fino a sminuzzarla e rendere fine fine lo zucchero (in alternativa si può anche usare lo zucchero a velo).
Versare lo zucchero in una ciotola e aggiungere i tuorli sodi sminuzzati con le mani. Se usate una planetaria iniziare a con il gancio a velocità prima bassa poi media. Se usate un frullino elettrico regolate la velocità ad occhio in modo da non disperdere i tuorli per la cucina.
Aggiungere la fecola e la farina setacciate precedentemente e a seguire il burro a tocchetti poco per volta in modo che si amalgami bene. Da ultimo aggiungere un pizzico di sale e un cucchiaino di estratto di vaniglia. Quando l’impasto sarà omogeneo e “incordato” (deve formare una palla compatta verso il centro della ciotola intorno al gancio) è pronto.
Lavorarlo velocemente su un piano infarinato e avvolgetelo nella pellicola trasparente. Come per i preparati a base di burro, dovrà riposare almeno un’ora in frigorifero. Io solitamente lo preparo la sera e il giorno seguente inforno.
Stendere l’impasto in modo che non sia troppo sottile (3 mm andranno bene) perchè i canestrelli saranno ancora più buoni se di maggior spessore. Con una formina apposita a fiore con un foro al centro ricavare i biscotti e metterli su una placca da forno rivestita di carta forno.
Cuocere circa 10/12 minuti a 160° (io ho adattato le indicazioni originali che prevedevano 175° adattandomi al mio forno elettrico ventilato).
Farli raffreddare su una gratella e solo dopo spolverizzarli con zucchero a velo. Si conservano bene e in una scatola di latta chiusa…per quanto tempo non saprei però a casa mia sono durati poco.
Buona merenda!

CUORI AL CUBO

Credo che non ci sia bisogno di San Valentino per poter dire a qualcuno che le lo amiamo, gli innamorati sanno di esserlo e non c’è bisogno di fiori, cioccolatini, cene a lume di candela per dirsi qualcosa di speciale. Però è bello aver una giornata da riempire di cuori… la giornata kitsch per antonomasia…dove il rosso la fa  fa da padrone!

Spesso mi trovo a interrogarmi su cosa sia l’amore e di come si riconosca e soprattutto dove fissi i suoi limiti. Io ho amato e continuo ad amare e posso dire di averlo fatto in modi diversi nella mia vita. Non esiste un’unico amore e soprattutto non trovate sarebbe noiosissimo se il significato di amore  fosse catalogato e intrappolato in una definizione statica? Non gli si toglierebbe colore?

Per me amore è mettermi in cucina e creare qualcosa per l’uomo che ho accanto, un uomo complicato e affascinante pieno di mille sfumature e spigoli. Un uomo forte che c’è, con cui parlo, con cui rido ma anche con cui mi scontro tanto. Un uomo che cresce pian piano con me, che sa piangere e ridere con me e che adoro prendere per la gola…

Ecco perchè dei cuori al cubo…perchè l’amore non è solo cuore ma è anche angoli non è solo curve ma anche geometrie..dolce ma anche acidulo  e a volte  forte e deciso…

Buon San Valentino  a tutti voi…

INGREDIENTI:

Marquise 
3 tuorli,
3 albumi,
150gr di zucchero a velo,
45gr di cacao amaro,
20gr di fecola di patate,
1 fiala di aroma alla vaniglia,
zucchero di canna qb,
Cheesecake
500gr di ricotta di mucca,
300gr di panna da montare,
170gr di yogurt greco,
zucchero a velo a piacere,
1 fiala di aroma alla vaniglia,
50gr di latte (io senza lattosio),
12gr di gelatina in fogli,
Inserti
375gr di lamponi freschi,
4gr di gelatina in fogli,
marmellata di lamponi,
125gr di cioccolato fondente 70%,
Montare i tuorli con 90gr di zucchero a velo. Aparte montare gli albumi con il restante zucchero a velo.
Unire i due composti mescolandoli delicatamente dall’alto al basso.
Aggiungere la fecola  il cacao e la vaniglia.
Versare il composto in una teglia quadrata di circa 22cm per lato (ingrassata con burro e farina o uno spray staccante).
Cuocere in forno caldo  a 160° per circa 10/12 minuti.
Preparare la cheesecake: 
lavorare la ricotta con lo zucchero a velo, aggiungere lo yogurt greco e la vaniglia. 
A parte scaldare il latte e mettere a reidratare in acqua fredda la gelatina in fogli. Portare a bollore spegnere e sgioglere la gelatina. Far intiepidire.
Montare la panna con due cucchiai di zucchero a velo e incorporarla alla ricotta.
Aggiungere il latte intiepidito e mescolare delicatamente.
Posizionare la marquise in una forma quadrata a bordi alti (20cm) rivestito internamente di fogli di acetato. Spalmare sulla base la marmellata di lamponi e distribuire dei lamponi freschi (non sui bordi).
Versare un po’ di crema (1/3) livellandola bene.
Posizionare gli stampini a cuore e esternamente coprire con la crema.
Far indurire in frigorifero qualche ora.
Preparar ela gelatina di lamponi: Passare in un tegame antiaderente i lamponi con un po’ di zucchero a piacere a fuoco vivo qualche minuto finché non si rompono.  Frullarli con un frullatore ad immersione e passarli in un colino filtrando i semi.
Scaldare e regolare di zucchero, spegnere e sciogliere la gelatina reidratata nell’acqua fredda.
far intiepidire poi prima che rapprenda la gelatina versare negli spazi creati nella cheese cake dalle formine a cuore (vanno tolte prima).
Mettere in frigorifero a solidificare.
Far sciogliere a bagnomaria il cioccolato e creare dei cuori da far solidificare.
Sformare e decorare a piacere con panna e cuori di cioccolato.


SNOWFLAKES COCCO E MANDORLE

Questo è un Natale strano, per tanti versi m soprattutto perchè non sembra Natale! Giusto ieri in un’aiuola ho visto le margherite fiorite e la cosa mi inquieta un po’ visto che stiamo parlando di una città come Torino dove a dicembre i giardini dovrebbero essere coperti dal ghiaccio e il panorama regalare bellissime montagne innevate invece nulla . Così visto che la neve non arriva ho pensato di portarvela! Bastano un po’ di farina di latte e di cocco ed ecco dei fiocchi di neve carini e golosi!

Non se anche a voi capita ma io la neve la considero magica, forse è la sua consistenza o forse il suo candore, ma subito quando scende l’aria sa di pulito e lo spettacolo  da tenermi attaccata alla finestra a guardarlo incantata ed è subito Natale. Quindi soprattutto in questo periodo dove abbiamo bisogno di qualcosa di semplice e pulito e di bello, visto che intorno a noi non tutto è così…. credo che questo sia il modo migliore per fare a tutti voi i miei migliori auguri di buon Natale.

A presto..

INGREDIENTI:

180gr di albumi,
100gr di farina di riso,
100gr di farina di mandorle,
50gr di amido di mais,
100gr di zucchero di canna chiaro,
80gr di olio di semi di girasole,
100ml di latte di mandorla Alpro,
70gr di mandorle tritate,
1 cucchiaino di aroma alla vaniglia naturale,
1 bustina di cremor tartaro,
½ cucchiaino di bicarbonato di sodio,
1 pizzico di sale,
250gr di latte di soia,
20gr di zucchero semolato,
20gr di amido di mais,
Scorza di ½  limone,
1 pizzico sale fino,
75gr di panna montata senza lattosio,
cocco rapè o 
Preparare gli snowflakes:
Setacciare le
polveri in una ciotola e tenerla da parte.

Montare il burro con lo zucchero fino ad avere un
composto soffice e cremoso. Aggiungere poco per volta le polveri alternandole
con il latte di soia e la vaniglia, mescolando delicatamente e le mandorle
tritate.

Montare gli albumi a neve
ferma con un pizzico di sale, aggiungerli al composto e mescolare delicatamente
dall’alto al basso.
In uno stampo sagomato con formine a forma di fiocchi di neve
(snowflake), riempire per ¾ con l’impasto  aiutandosi con un sac a poche in modo che l’impasto
entri bene nelle scanalature della forma e cuocere in forno caldo a 160° per
circa 25 minuti.
Far raffreddare bene capovolgendo lo stampo su una gratella  e sformarli solo una volta che saranno ben
freddi.

Preparare la crema al cocco: mescolare
l’amido con lo zucchero e aggiungere a filo pian piano il latte, aggiungere la
scorza grattugiata dei limoni e un pizzico di sale e l’aroma alla vaniglia e
far addensare sul fuoco. Far intiepidire.
 Montare la  e incorporare la crema di latte preparata. Ora potete aggiungere il cocco grattugiato
come metodo classico ma se volete osare un po’ e dare un tocco in più di gusto e
consistenza vi consiglio di aggiungere un soya e coconut dessert Alpro, un
dessert cremoso da un ottimo profumo di cocco alla crema.  Mettere a riposare in frigo finchè non si sarà
ben raffreddata.
Tagliare a metà gli snowflake e farcirli
ocn la crema di latte e cocco con un sac-a-poche a piacere e ricoprirli.
Decorare con zucchero a velo e zuccherini
o come meglio vi suggerisce la fantasia.

PETIT CADEAUX

Anche nelle vostre case inizia a respirarsi l’atmosfera natalizia? Io sono riuscita a ritagliarmi una giornata tutta per me, una di quelle dove mi chiudo in cucina e inforno e non ci sono per nessuno, per me è il miglior antistress che esista! Ogni anno e lo dico spero di non diventar e ripetitiva ma…io  adoro il Natale! divento peggio dei bambini e sono ossessionata dal rosso, dai babbi natale e le renne.. quindi ho già iniziato la produzione festaiola nonchè la lista dei regali da fare e naturalmente si inizia già a pensare al menù della vigilia, così ispirata da questo clima ecco che un po’ di pasta di zucchero avanzata diventa un petit cadeaux, piccolo scrigno dolce amaro proprio come me….

A presto…

INGREDIENTI:
pan di spagna
6 uova,
225gr di zucchero di canna,
130gr di farina 0,
65gr di fecola di patate,
45gr di cacao amaro,
1 fiala di aroma alla vaniglia,
Disco croccante al cioccolato
125gr di cioccolato fondente 70%,
40gr di riso soffiato,
Farcitura
400gr di panna montata (accadì senza lattosio o di soia),
lamponi freschi

Cioccolatini decorativi


250gr di cioccolato fondente 70%,
marmellata di lamponi,

Decorazione
Pasta di zucchero colorata
lamponi freschi 
cioccolatini
Preparare in anticipo (anche il giorno prima) il pan di spagna: Montare con le fruste elettriche  ad alta velocità le uova a temperatura ambiente e lo zucchero. Quando diventeranno una crema densa e consistente con volume raddoppiato. Aggiungere la vaniglia e le polveri già setacciate poco per volta e amalgamare tutto con un mestolo di legno con movimenti delicati dall’alto al basso, per non far smontare le uova.
Versare il composto in una teglia quadrata di 24cmx24cm (meglio se in silicone o con bordi apribili) e cuocere in forno caldo a 160°C per circa 30 minuti. Una volta pronto sformarlo e metterlo a raffreddare su una gratella.
Intanto far sciogliere il cioccolato fondente a bagno maria e farlo intiepidire leggermente. Foderare una teglia di pari dimensione a quella del pan di spagna con carta d’alluminio e cospargere di riso soffiato. Versare sul riso il cioccolato fuso e amalgamare bene, distribuendo uniformemente sul perimetro della teglia livellando alla stessa altezza. Lasciar raffreddare a temperatura ambiente (se di fretta potete metterla in frigorifero).
Montare la panna con lo zucchero (regolare la quantità di zucchero a piacere).
Con un coppa pasta quadrato ricavare 6 quadrati dal pan di spagna e fare la stessa cosa con il croccante di cioccolato (toglierlo dal frigo prima perchè si ammorbidisca un po’ e si possa tagliare).
Montaggio del dolce:
Bagnare la base di pan di spagna (inserita nel coppa pasta) con una bagna di acqua e zucchero e se lo avete succo di lampone.
Con un sac-a-poche coprire con la panna inserire un lampone, coprire con un quadratino di croccante al cioccolato e ripetere con altra panna, lampone e finire con un quadretto di pan di spagna. Procedere così anche per gli altri “pacchettini”. (con queste dosi ne vengono 3, naturalmente se ne servono di più occorrerrà preparare un secondo pan di spagna o aumentare le dosi in proporzione e usare una teglia più grande).
Spalmare i bordi e la superficie dei pacchettini con la panna rimanete in modo uniforme, stendere col matterello la pasta di zucchero e ricoprire il dolcino facendola aderire bene.
Legare il pacchettino con un nastro a piacere e decorare con lamponi freschi e magari cioccolatini, io ad esempio ho preparato dei cioccolatini con lo stampo Il calendario dell’avvento di Silikomart, sono formine della dimensione giusta e posso dare spazio alla fantasia! Io ho fatto fondere a bagnomaria il cioccolato  e poi l’ho fatto intiepidire girandolo di tanto in tanto. Ho riempito lo stampo fino a colmar e le piccole cavità e l’ho rovesciato nuovamente sul piatto dove c’era il cioccolato. l’ho messo in congelatore a rapprendere poi ho riempito le cavità con una punta di marmellata ai lamponi e coperto con altro cioccolato fondente. questa volta l’ho fatto solidificare a temperatura ambiente per averlo più lucido.


ZUCCA AL CACAO E CANNELLA CON MARMELLATA DI ZUCCA E ARANCIA

Dolcetto o scherzetto? Siete pronti per la notte delle streghe? Ormai Halloween  è diventata una tradizione sebbene no. Faccia parte delle nostre antiche tradizioni…ma perché no? In fondo le tradizioni da qualche parte dovranno pure aver avuto un inizio,no? E poi perché togliersi il piacere di cucinare piatti con la zucca o dolcetti mostruosi? Mi sono divertita a preparare questa zucca che altro non é che un cupcake gigante visto che per  la base ho seguito la ricetta dei cupcake del maestro Knam….negli ingredienti noterete una dose elevata di zucchero..ma vi assicuro che é quella giusta per non avere una zucca amara..del resto il maestro sa il fatto suo i. Fatto di dosi… bene non mi resta che augurarvi un buon Halloween e tante zucche!
A presto
INGREDIENTI:
400gr.di farina 0;
500gr. di  zucchero di canna;
80gr. di cacao amaro;
4 uova;
180gr. di burro dalla torre senza lattosio;
10gr. di bicarbonato;
10gr. di cremor tartaro;
4gr. di sale;
2 fiale di aroma alla vaniglia;
cannella in polvere;
480 gr. di latte di soia.
DECORAZIONE E FARCITURA
1 albume,
150gr. di zucchero a velo,
colorante alimentare arancione,
 1 arancia;
Cioccolato plastico.
Far sciogliere a bagno maria il burro e lasciarlo intiepidire.
In una ciotola capiente setacciare la farina con il cacao, il bicarbonato, il cremor tartaro, il sale, la cannella e la vaniglia. 
Aggiungere a filo il latte e mescolare con un frullino elettico. Aggiungere il burro continuando a mescolare e le uova una per volta. Montare per qualche minuto ancora fino ad avere un bel composto omogeneo.
Spruzzare un pó di spray distaccante in una teglia da budino ( in alternativa imburrare le pareti e il fondo e infarinare). Versare metà del composto e cuocere in forno caldo a circa.160° per 30 minuti.
Capovolgere.su un gratella aspettare che si intiepidisca e sformare la mezza zucca e farla raffreddare sulla gratella. Nel frattempo versare la parte restante del composto nella teglia ( ben lavata in cui andrà rispruzzato lo spray distaccante) e cuocere anche questa seconda parte.
Preparare la glassa reale: montare l’albume a neve aggiungendo il colorante e un pó di succo di arancia e pian piano  lo zucchero a velo.
Bagnare entrambe le metà una volta fredde con una bagna di acqua e succo di arancia. Farcire il fondo di una metà che andrà capovolta con la marmellata di zucca e arancia e coprire con l’altra metà facendola aderire bene.
Coprire la parte alta con la glassa reale facenda colare in modo irregolare e mentre si solodifica prepare le decorazioni con il cioccolato plastico.


GENOISE PESCHE E CIOCCOLATO

Che meraviglia ci voleva il mio compleanno per farmi rimettere ai fornelli. eh si serviva proprio diventare vecchia per farmi tornare alla mia passione. Sono stati mesi lunghi e difficili questi e nemmeno molto allegri e tante volte mi sono trovata lì a desiderare di rimettermi ai fornelli e riprendere la reflex in mano, ma il tempo tiranno me lo impediva perché le mie attenzioni andavano necessariamente dirottate altrove, verso chi ha bisogno di me e che in questo momento non sta molto bene. Qualche giorno fa però mi sono svegliata oltre che più anzianotta con la voglia di dedicare  un po’ di tempo a me, facendo quello che mi piace e mi rilassa così ho deciso di prepararmi una torta. Un paio d’ore di assoluto relax e lo stupore di saper ancora usare una reflex. Energie ricaricate e mente sgombra almeno per un po’ e almeno non vi abbandono….
A presto…

6 uova medie,
150gr di Farina 0,
30gr di cacao amaro,
150gr di zucchero di canna,
120gr di (burro senza lattosio),
1 fiala di aroma alla vaniglia,
cannella in polvere
marmellata di pesche qb,
3 pesche noci,
10/15 amaretti ,
rum qb,
200ml di panna da montare (senza lattosio),
250gr di cioccolato fondente 70%,
Far bollire dell’acqua in un tegame capiente e nel frattempo far sciogliere il burro a bagnomaria. In una ciotola resistente al calore rompere le uova e aggiungere lo zucchero, posizionarla sulla pentola di acqua calda a fuoco spento e montare con un frullino elettrico per 5 minuti almeno (l’impasto dovrà essere bello gonfio). Porre la ciotola su una pentola capiente piena di acqua fredda e continuare a montare finchè non si sarà raffreddato il tutto.
Aggiungere la vaniglia e una spolverata di cannella in polvere. Incorporare la farina già setacciata con il cacao, un cucchiaio per volta mescolando delicatamente ocn un cucchiaio di legno con movimenti verticale dall’alto al basso, per non smontare l’impasto. da ultimo aggiungere il burro intiepidito continuando a mescolare nello stesso modo.
Rivestire la base di uno stampo apribile di circa 22cm di diametro con carta forno e spruzzare uno spray staccante sulle pareti (o Imburrare e infarinare alla vecchia maniera). Versare il composto che non deve essere né sbattuto né livellato, si assesterà da solo. Cuocere in forno caldo a circa 160°c per circa 30 minuti.
In una padella con bordi alti mettere le pesche noci tagliate a tocchetti con uno/due cucchiai di zucchero di canna. Far caramellare leggermente poi sfumare con un goccio di rum chiaro e tenere da parte.
Preparare la ganache: in un pentolino antiaderente far scaldare la panna con due cucchiai di zucchero a velo e portarla a bollore. Spegnere e scioglierci il cioccolato fondente tagliato a tocchetti mescolando energicamente e velocemente con una frusta a mano in modo da farlo sciogliere bene e lasciarlo bello lucido.
Una volta raffreddata la genoise., sformarla e metterla sul piatto da portata. Scavarla al centro (dovrete prima incidere un cerchio di circa 16cm e poi scavare) facendo attenzione a non rovinare i bordi. Si dovrà ottenere un “Guscio”.
Spalmare la base con un velo di marmellata di pesche e distribuire una parte degli amaretti sbriciolati.
Versare al centro la ganasce e infine distribuire le pesche. La ganache trasborderà e colerà sui bordi in modo irregolare, se si preferisce si può far colare completamente o non farla colare per niente…a seconda del gusto personale.
Mettere in frigorifero se non si serve subito, basta tirarla fuori un’oretta prima di mangiarla.

COCCHINI AL CIOCCOLATO E LAMPONI

Mai come in questo periodo della mia vita mi rendo conto di quanto sia importante avere delle passioni, quel qualcosa di assoluto svago e leggerezza che ti faccia staccare dalla quotidianità lavorativa e ti aiuti a ricaricare le batterie. La cucina e la fotografia sono questo per me, ma per chi mi segue già lo sa.
Gli impegni sempre più pressanti e il tempo libero sempre più risicato delle volte vedono vincere la pigrizia e fanno si che mi dedichi sempre di meno alle mie passioni. Poi dal nulla improvvisando anche un po’, mi ritrovo ai fornelli persa nei miei passaggi e tra i miei ingredienti e alla fine prendo la macchina fotografica in mano e azzero i pensieri, la stanchezza, le preoccupazioni della responsabilità dell’essere una libera professionista.
Così anche se con meno frequenza rieccomi tra queste pagine con i miei lamponi, che ho voluto ad accostare alla golosità del cioccolato (per il quale sto sviluppando una vera dipendenza) e la freschezza del cocco che con questa primavera si sposa a pennello.
Buona merenda a tutti
A presto….

INGREDIENTI
Base Brownies
2 uova,
175gr di burro senza lattosio,
150gr di cioccolato fondente 70%,
120gr di farina,
120gr di zucchero di canna,
1/2 bustina di lievito in polvere per dolci,
1 cucchiaino di fave di cacao tritate,
1 pizzico di sale,
Panna cotta al cocco 
400ml panna senza lattosio Accadi,
400ml di latte senza lattosio,
12gr di gelatina in fogli,
80gr di zucchero semolato,
cocco grattugiato,
Gelè di lamponi
250gr di lamponi freschi (più quelli per guarnire),
sciroppo di lampone bio,
10gr di gelatina in fogli,
zucchero di canna,
Preparare la base: Tagliare il cioccolato a tocchetti e intanto far sciogliere il burro a bagnomaria. Aggiungere al burro il cioccolato e le fave di cacao fino a che non si sarà sciolto e ben amalgamato. Far intiepidire.
In una ciotola capiente montare le uova a temperatura ambiente con lo zucchero per qualche minuto fino a che non si gonfiano bene, unire a filo il cioccolato fuso e la farina setacciata con il lievito.
Versare il composto sulla placca del forno coperta di carta forno e infornare a 160° per circa 25 minuti.
Sfornare e far raffreddare.
Nel frattempo preparare la panna cotta: mettere la gelatina foglio per foglio in un piatto fondo con acqua fredda in modo che si reidrati, ammorbidendosi. Mettere a scaldare in un pentolino la panna e il latte dopo qualche minuto senza portare a bollore aggiungere il cocco grattugiato e lo zucchero. dopo qualche minuto spegnere e aggiungere la gelatina ben strizzata. Far intiepidire a temperatura ambiente poi versarla nelle formine (io ho usato le ciambelline mini). Una volta fredda mettere in frigorifero a solidificare.
Per la gelè di lamponi, lavare e asciugare bene i lamponi e frullarli con frullatore ad immersione. ammollare la gelatina come prima.
Passarli in un colino a maglie strette per eliminare i semini e versare la purea ottenuta in un pentolino con lo zucchero e lo sciroppo di lampone bio. Far scaldare qualche minuto e aggiungere la gelatina strizzata.
Far intiepidire e versare in uno stampo rettangolare o quadrato e riporre in frigorifero a solidificare.
Tagliare la base in quadratini aiutandosi con un coppa pasta di circa 374 cm. Tagliare la gelatina di lamponi con dei coppa pasta piccoli tondi e posizionarli su ogni quadratino e da ultimo mettere su ognuno una mini panna cotta.
Decorare ogni cocchino con un lampone fresco e una spolverata di cocco grattugiato et voilà.