VERRINE DI RICOTTA E RIBES CON BASE CROCCANTE AL MIELE E NOCI

Avrei voluto augurarvi Buon Natale e non ci sono riuscita, spero che mi scusiate, ma sono stata fagocitata dalla cucina e dal lavoro. Ma complice l’influenza e qualche giorno di riposo eccomi qui! Pronta per augurarvi un buon anno, con un dolce leggero e delicato. Questi bicchierini mono porzione di dolce ricotta e ribes che si amalgamo cremosi e freschi con noci croccanti. Tutti ingredienti naturali pensati appositamente per Bellezza al naturale. E’ una tradizione ormai da qualche anno che prepari un dolce per le due ragazze che sono l’anima di questo portale, dedicato al vivere bene, alla ricerca di prodotti che coccolino il nostro corpo e alla nostra anima. Fateci un salto quando potete vedrete che vi piacerà!

E poi in queste feste sono sicura che non vi sarete risparmiati a tavola, e non me ne voglia la mia dietista, ma nemmeno io devo dire. Perchè allora non concludere con un dolce semplice e delicato ma molto, molto gustoso?

E’ con un tocco di rosso in puro stile RossoLampone, che voglio accompagnarvi nel conto alla rovescia che ci porterà fra due giorni a salutare il 2016 e dare il benvenuto al 2017. Che sia un anno pieno di cose belle per tutti noi!

A presto,
















INGREDIENTI

400 gr di ricotta fresca,
125ml di latte di soia,
40gr di zucchero di canna chiaro,
1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia,
300gr di ribes,
2/3 cucchiai di zucchero di canna (dipende da quanto
siano aspri i frutti),
50ml di acqua,
4gr di agar agar,
50gr di riso soffiato,
50gr di amaranto,
100gr di noci tritate,
4 cucchiai di miele di agrumi o acacia,
80gr di zucchero di zucchero di cocco,
cannella a piacere,
Preparare il croccante:
In una casseruola con fondo spesso, far sciogliere il miele e lo zucchero di
cocco senza mescolare, eventualmente ruotare leggermente la pentola. Intanto
tritare le noci.
Una volta sciolto
tutto, togliere dal fuoco e aggiungere, il riso soffiato, l’amaranto, le noci
tritate e la cannella. Amalgamare bene il tutto.
Stendere il croccante,
distribuendolo bene su una placca ricoperta di carta forno e cuocere in forno
caldo a 160° per circa 15 minuti (il croccante dovrà dorarsi un po’, se si
scurisce troppo toglierlo dal forno). Far raffreddare.
Nel frattempo preparare
la gelatina di ribes: mettere i ribes in un pentolino antiaderente con lo
zucchero di canna (lasciarne qualcuno da parte per la decorazione). Quando le
bacche si saranno rotte, frullare con un frullatore ad immersione. Passare la
purea di ribes in un colino a maglie fitte e filtrare in un altro pentolino.
Sciogliere l’agar agar
nell’acqua e aggiungere ai ribes intiepiditi. Far completare il raffreddamento
a temperatura ambiente.
Setacciare la ricotta
in modo da eliminare tutta l’acqua. Lavorarla con una forchetta aggiungendo lo
zucchero di canna (prima passato nel frullatore per renderlo più fine).
Aggiungere man mano il latte di soia a temperatura ambiente.
Sulla base delle verrine
(io ho usato dei bicchierini dello yogurt), distribuire il croccante
spezzettato. Con un sac-a-poche, riempire fino a poco prima della metà con la
crema di ricotta. Versare la gelatina e mettere per 10/15 minuti in
congelatore. Completare con altra crema di ricotta e decorare con croccante
sbriciolato e ribes freschi a piacere.


VILLAGE DE NEIGE

Il freddo è arrivato senza dubbio, finalmente si preannuncia un inverno veramente inverno, con la neve il gelo e tutto quello a cui siamo abituati e da qualche anno non vedevamo. Già sarebbe bellissimo un Natale con la Neve no? O è forse un’idea troppo romantica? Io mi sono portata avanti e ho invaso il blog di casette innevate di pan di zenzero, entrando nel pieno dell’atmosfera natalizia. E’ così che immagino il mio Natale! Con tanta soffice neve, esattamente come il piccolo villaggio che popola questa torta. Che sia l’anno buono? Io ci spero!


Coraggio  tutti ad impastare pan di zenzero e riempire di profumi le vostre cucine! Natale sta arrivando!


A presto…


INGREDIENTI:


Hokkaido chiffon cake  (dosi
da moltiplicare per 2 torte)
180gr
di farina 0,
60gr
di farina di riso,
80ml
di latte,
6
uova medie,
80ml
di olio di semi di arachidi,
120gr
di zucchero semolato,
1
pizzico di sale,
2 cucchiaini
di essenza alla vaniglia,
2 o più cucchiaini di cannella (in base al gusto personale),
Creme de Neige
250gr  di mascarpone,
300gr di panna da montare,
125gr di yogurt bianco,
4 cucchiai di zucchero a velo,
Pralinato di nocciole
80gr
di nocciole tostate,
70gr
di zucchero di canna integrale,
50gr
di acqua,
1
cucchiaino di cannella in polvere,
Pan di zenzero
350 gr di farina 0,
80 gr di zucchero di canna,
60 gr di zucchero a velo,
80 gr di miele d’acacia,
150 gr di burro senza lattosio,
1 uovo, 
1 tuorlo,
1/4 di cucchaino di chiodi di garofano in polvere,
1/4 di cucchiaino di coriandolo tritato,
1/2 cucchiaino di noce moscata,2 cucchiaini di cannella,1 cucchiaino di zenzero in polvere,

9 gr di bicarbonato,
1 albume,
150gr di zucchero a velo vanigliato,
Marmellata di albicocche,
Per prima cosa consiglio di preparare le casette di pan di zenzero con anticipo, io le ho preparate qualche giorno prima e conservate in scatole di latta. La procedura per preparare biscotti e ghiaccia reale per l’assemblaggio, la potete trovare qui. Per le dimensioni dei biscotti fate riferimento all’immagine seguente: (Io ho seguito  direttamente il libro Ginger Bread Wonderland di mima Sinclair)

Per la Hokkaido chiffon cake: separare
i tuorli dagli albumi. Montare inizialmente i tuorli con 40 gr di zucchero fino
ad avere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere
nell’ordine l’olio, il latte, la vaniglia e le spezie, continuando a montare il
composto.

Aggiungere
la farina setacciata (io l’ho passata nel setaccio due volte perché non ho
usato una farina poco raffinata).
A
parte montare gli albumi con lo zucchero rimanente a neve ferma e incorporarli
all’altro composto delicatamente mescolando dall’alto al basso per inglobare bene aria.
Dividere
il composto tra due forme da 18cm (spruzzare prima uno spray distaccante o
ungere con un filo d’olio e infarinare sulle basi e le pareti delle teglie) e
cuocere in forno caldo a 160° per circa 30 minuti.
Appena
sfornate le torte, potrebbero sgonfiarsi leggermente ma è normale. Farle raffreddare bene
su una gratella prima di sformarle.
Preparare il pralinato di nocciole: tostare
le nocciole in una padella per qualche minuto e tenerle da parte.
 Nel frattempo in
una pentola antiaderente, preparare lo sciroppo di zucchero, versandovi a
freddo lo zucchero e poi l’acqua e portare a 120°C, a quel punto aggiungere le
nocciole tostate, mescolare bene e farle caramellare. Togliere dal fuoco appena
lo zucchero incomincia a cristallizzare e  depositarsi intorno alle nocciole. Farle raffreddare e poi tritarle nel mixer grossolanamente
aggiungendo la cannella in polvere.
Per ultima preparare la crema di farcitura: Montare la panna fredda con lo zucchero a velo, a neve ferma. Lavorare in una ciotola con un mestolo di legno il mascarpone per ammorbidirlo e aggiungere lo yogurt. Incorporare la panna mescolando delicatamente dall’alto al basso.
Passare all’assemblaggio della torta: prendere una Hokkaido chiffon cake e spalmare la superficie di marmellata di albicocche (meglio farla sciogliere leggermente in un pentolino). cospargere di pralinato e coprire con metà della crema.
Posizionare sopra l’altra base e spennellarla di marmellata. coprirla a piacere con la restante crema. Posizionare le casette e gli alberelli sulla base e decorare con meringhe sbriciolate o zuccherini bianchi.

MON PETIT MONTBLANC

Questo è uno di quei grandi classici in cui non mi ero mai cimentata fino ad ora, un po’ timorosa che fosse un po’ pesantino con tutta la panna con cui originariamente è farcito, pur adorando i dolci con le castagne ed essendo golosissima di maron glacèe! Così la voglia di un dolcino con le castagne e compici due chiacchiere con la mia amica Anna mi sono sentita ispirata e pronta per farlo diventare il candidato ideale. Ho voluto sperimentare qualcosa di diverso e non ridurmi alla solita montagna di crema di marroni coperta di panna, volevo invece che si sapori si amalgamassero in modo più delicato rimanendo distinti e distinguibili.

Se chiudevo gli occhi (si lo so li sogno pure i dolci) lo vedevo più come una collinetta che una montagna, il mio petit montblanc!

Per la crema di marroni devo ringraziare le preziose istruzioni dello chef nonché titolare dell’antica Trattoria Castelnuovo di San Giorio di Susa (T0)…. se capitate in Val di Susa non potete non andarci… ogni autunno in occasione della sagra dei marroni di San Giorio, organizza un menù in tema sempre delizioso, e se doveste capitare in un altro momento potrete assaggiare una cucina del territorio molto gustosa e delle pizze buonissime!..Se poi arrivate al dolce vi consiglio la Tarte Tatin…favolosa!
INGREDIENTI:

Pâte sucrèe
250gr farina 0,
75gr di zucchero a velo,
25gr di mandorle tritate,
140gr di burro a temperatura ambiente,
1 uovo,
1 bacca di vaniglia,
Cremoso al cioccolato
2 tuorli,
30gr di zucchero di canna,
100gr di latte,
1 foglio di gelatina,
50gr di cioccolato fondente 70%
maroon glacèe a pezzetti,
Sfere cremose al mascarpone
250gr di mascarpone,
200ml di panna da montare,
4 cucchiai di zucchero a velo vanigliato,
Crema di marroni
600gr di castagne,
500ml di latte,
10gr di zucchero di canna,
1 bacca di vaniglia,
1 pizzico di sale,
2 cucchiai di rhum,

Preparare (anche un giorno prima), l’inserto al cremoso di cioccolato: 
Reidratare la gelatina in acqua fredda, nel frattempo portare il latte ad ebollizione e a parte lavorare i tuorli con lo zucchero. Versare il composto di uova nel latte e riportare sul fuoco fino ad arrivare a 85°C. Togliere dal fuoco e aggiungere la gelatina ben strizzata, unire il cioccolato tagliato a tocchetti e farlo sciogliere bene. Amalgamare il tutto per un paio di minuti con un frullatore ad immersione. 
Prendere la forma di semi sfere piccole e riempire con il cremoso. Aggiungere dei pezzettini di maron glacèe in ogni semi sfera facendo attenzione a non spingerli troppo in fondo. Mettere in congelatore per un paio di ore.

Lavorare il mascarpone con un cucchiaio di legno. Montare la panna ben fredda e man mano che monta incorporare lo zucchero a velo. Incorporare la panna al mascarpone delicatamente mescolando dall’alto al basso.

Versare parte del composto nelle semi sfere grandi aiutandosi con un sac-a-poche, posizionare i piccoli cremosi di cioccolato e proseguire nel riempire gli stampi con la restante mousse al mascarpone fino al bordo e livellare bene in modo che siano lineari. Mettere in congelatore per una notte. Il mattino dopo mettere in frigorifero.

Per la pâte sucrèelavorare il burro con un frullino elettrico o la planetaria (usare in questo caso l’accessorio a foglia) e aggiungere lo zucchero. Incidere la bacca di vaniglia e prelevare con la punta del coltello i semi all’interno e metterli nella ciotola con il burro.

Aggiungere l’uovo leggermente sbattuto, le mandorle tritate e da ultima la farina precedentemente setacciata, impastare qualche minuto e versare l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato e lavorare brevemente a mano per formare un panetto  liscio.
Appiattire la pasta in un rettangolo e avvolgere di pellicola trasparente. Far riposare in frigorifero almeno un’ora.

Stendere la pasta fino a 3/4 millimetri e con un coppa pasta rotondo ritagliare tante biscotti. Per le dimensioni occorre regolarsi in base alla forma di semisfera che si utilizzerà per la mousse al mascarpone. I biscotti dovranno essere di un diametro leggermente superiore (ad esempio se le semisfere grandi hanno un diametro di 8 cm i biscotti dovranno essere di almeno 10cm di diametro). Metterli su una placca del forno rivestita di carta forno.

Cuocere in forno caldo per circa 10 minuti a 170°. I biscotti dovranno essere dorati in superficie in modo uniforme. Sformare le basi e metterle a raffreddare su una gratella.

Preparare la crema di marroni: Incidere fino alla polpa le castagne e bollire in acqua per circa 20 minuti. Scolarle e farle intiepidire. Spellarle e sbucciarle e rimettere sul fuoco con il latte, lo zucchero, i semi di vaniglia e il sale.
Cuocere fino a che non si sarà rappreso il latte ma far si che il composto rimanga morbido (se necessario aggiungere un po’ di latte).  Da ultimo aggiungere il rhum. Una volta pronta mettere la crema in un sac-a-poche con bocchetta zigrinata.

Montare il petit mont blanc: Bagnare i biscotti con un po’ di latte, posizionare al centro di ognuno la sfera con l’inserto al cioccolato. Intorno alle sfere completare con la crema ai marroni. Su ogni sfera scavare un leggero avallamento e posizionare un maron glacèe e decorare a piacere con scaglie di cioccolato fondente.
Se vi avanzassero dei biscotti, infornateli sono buonissimi anche gustati da soli.


MINI SEMIFREDDO ALLA RICOTTA CON BASE DI AMARANTO E GELATINA DI UVA MOSCATO

Intorno a casa mia credo abbiano deciso di far diventare il quartiere un supermercato, con l’intento di coccolarci? O di soffocarci? La scelta è fin troppo ampia e naturalmente anche la tranquillità  delle vie qui intorno viene sacrificata. 


Certo non sono contraria alla grande distribuzione e ai posti di lavoro che crea e nemmeno alla comodità di averne uno aperto 24 ore proprio vicino a casa (è comodissimo iniziare ad impastare e accorgersi di aver dimenticato qualcosa…).
Però subisco ancora il fascino del “negozietto” o della “botteguccia”, quell’aspetto da Paese più che da grande città. Non ci sono paragoni tra il prendere un filoncino di pane preincartato da una cesta e dall’andare dalla signora Maria, farsi due chiacchiere e prendere due pagnotte, inebriarsi dei profumi del forno e uscirne anche con un pezzo di focaccia o un croissant appena sfornato che non erano preventivati.


Certo la grande distribuzione offre ampia scelta, ma spesso la vera qualità ce l’ha ancora il negozio vicino casa e grazie anche ai prodotti del territorio, queste realtà  ancora  esistono e si sta nno plasmando ai tempi attuali, e trovi così, spesso, non più la bottega di quartiere ma una bottega chic che offre eccelelnza. In fondo Eataly insegna no?… E le vostre città? Si respira ancora aria di artigianalità?
Prendete ad esempio il negozio di vini in fondo alla mia via, ecco fosse per il vino che consumo non mi avrebbe probabilmente mai visto varcare la sua soglia, ma anche solo le sue vetrine sempre curate e ricercate ti invogliano ad entrare e sbirciare. Infatti intorno alle botti e l’eleganza del suo vino e delle sue belle bottiglie in fila, trovi ottimi prodotti a km zero del nostro territorio come quelli della Cascina Prunotto o di Cascina San Cassiano.
E’ sempre un buon posto dove andare per cercare un regalo vinoso per chi il vino lo beve, o un 
miele aromatizzato, delle pesche sotto moscato o ottime gelatine da abbinare ai formaggi e tra una golosità e l’altra scambio sempre due parole con la titolare, le ho fatto conoscere Rossol@mpone, di tanto in tanto le porto ad assaggiare qualcosa e lei mi consiglia sugli abbinamenti e mi fa sempre fare ottime figure con il suo vino quando lo porto in regalo.


Sarebbe triste avere solo delle corsie piene di scaffali e delle casse fai da te per far la spesa no? O addirittura farla a portata di click dal proprio pc e riceverla direttamente a casa… non trovate che avere ancora un rapporto umano e un consiglio esperto siano tutta un’altra cosa?


L’uva dolce e succosa dei miei semifreddi arriva dritta dritta dalle vigne di Santo Stefano Belbo e le cantine Bosio, uva destinata a diventare ottimo moscato, talmente dolce che non ha bisogno nemmeno le venga aggiunto dello zucchero. L’uva delle Langhe, che una mattina mi ha regalato la sig.ra Bosio vedendomi passare davanti al suo negozio. 


Un’ uva in cui vedo oltre la bontà, la cordialità del quartiere, vedo il calore della conoscenza tra persone che può farti iniziare molto bene la giornata.


Non potevo non usarla una dolce creazione, era splendida con i suoi acini piccoli e fitti, da mangiare e fotografare…e si vede che era un’ottima fonte di ispirazione…perchè il semifreddo è andato a ruba! 


Ve lo consiglio!


A presto

INGREDIENTI


Base
250gr di semi di amaranto,
100gr di biscotti secchi tritati,
70gr di burro,
Crema
400gr di ricotta,
200gr di panna,
125gr di yogurt naturale,
4 cucchiai di Zucchero a velo,
4g in fogli,
1 fialetta di aroma alla Vaniglia,
50ml di latte,
Gelatina d’uva
 250gr di uva moscato,
un vasetto di gelatina al moscato, Cascina
Prunotto
(in alternativa 90ml di vino moscato),
6gr di gelatina in fogli,

PROCEDIMENTO
Far fondere a bagnomaria il burro per la base,
dopodiché preparare la base: Sminuzzare i biscotti secchi e mescolarli con lo
zucchero di canna e i semi di amaranto e 
il burro fuso.
Rivestire la base della placca del forno di
carta forno  e distribuire il composto livellandolo
bene e in modo uniforme (se non si desidera creare delle mono porzioni,
utilizzare nello stesso modo una teglia con cerchio apribile del diametro di
circa 18 cm). Mettere in frigorifero a solidificare almeno un’ora, tagliare con
il coppa pasta scelto le forme e riporre nuovamente in frigorifero.
Preparare la gelatina d’uva: Far
scaldare l’uva moscato (assaggiatela e se risulta molto dolce di suo,  non aggiungere alcun tipo di zucchero) in un
pentolino in modo che si rompa bene bene.
Nel frattempo mettere i fogli
di gelatina in un piatto pieno di acqua fredda a reidratare.
Passare l’uva con un frullatore
ad immersione e con un colino a maglie fitte filtrare il purè ottenuto in un
pentolino in modo da eliminare residui di buccia.
Rimettere l’uva nel pentolino
con la gelatina di moscato (o il moscato) e accender e il fuoco tenendolo basso
mescolando bene. Quando amalgamata, spegnere e aggiungere la gelatina ormai
molle, ben strizzata.
Lasciare intiepidire a
temperatura ambiente.
Preparare la crema: Montare la
panna con 4/5 cucchiai di zucchero a velo (a piacere). Scaldare leggermente il
latte e sciogliervi la gelatina (seguire la stessa procedura utilizzata per la
gelatina)
A parte lavorare con una
frustala ricotta (già setacciata) e lo yogurt. Aggiungere l’aroma di vaniglia e
incorporare delicatamente la panna montata facendo attenzione a non smontarla.
All’interno del coppa pasta
usato per tagliare  la base delle mini cheesecake,
mettere una striscia di acetato e chiuderlo con nastro adesivo (dovrà essere
staccabile facilmente dalle pareti del coppa pasta. Posizionare la base e con
un sac-a-poche riempire fino a metà altezza con la crema. Versare ora la
gelatina lasciando liberi i bordi e coprire con altra crema fino al bordo del
coppa pasta. Riporre in frigorifero e sfilare delicatamente il coppa pasta.
Procedere anche per gli altri nello stesso modo.
Dovranno solidificare in
frigorifero per almeno 3 ore.
Una volta pronti, togliere
delicatamente l’acetato e decorare con uva moscato e a piacere con pezzetti di
caramello e chicchi di amaranto (io li avevo usati tutti e non li ho messi).

CUPCAKES ARANCIA CANNELLA E ZENZERO

In questi giorni, sul web, ma anche in giro per le nostre città, c’è l’imbarazzo della scelta tra zucche di varie dimensioni, mostriciattoli più o meno simpatici e fantasmini  e a farla da padrone c’è il colore…. l’arancione! 

Ormai inutile dire che Halloween è entrato a far parte di una tradizione anche per noi, e in fondo sto iniziando ad abituarmi all’idea, fosse anche solo perchè  porta colore e allegria! anche se imperniato di mummie e zombies !  

Ho pensato per un po’ a un dolce arancione, volevo che la mia cucina di fine ottobre fosse così e prendesse allegria ma anche si tingesse del colore dell’autunno, lo stesso che sta iniziando a dipingere i nostri parchi e le nostre colline. Mi piaceva l’idea di colorare la mia cucina di colori e sapori autunnali.

Facile, sarebbe bastato usare la zucca, certo! Ma non ne ero per nulla invogliata, volevo qualcosa di diverso che abbracciasse l’arrivo dell’autunno un po’ in generale e non mi veniva in mente nulla di interessante. Così mi sono fatta influenzare dal profumo delle prime arance al mercato  e mi sono  convinta facilmente da lì l’ispirazione che mi ha fatto subito pensare alle spezie!

Bhè il risultato è stata una merenda golosa e colorata!

Godetevi l’autunno e Buon Halloween!

A presto

INGREDIENTI

240gr di farina 0,
100gr di zucchero di canna,
2 cucchiiani di lievito in polvere,
1 arancia grossa non trattata,
1 pizzico di sale,
240ml di latte,
2 uova medie,
90gr di burro,
70gr di marmellata di arance,
cannella e zenzero in polvere, qb
zenzero candito, qb

Sciogliere il burro a bagno maria e tenere da parte.
Montare le uova con lo zucchero fino ad avere un composto abbastanza gonfio e cremoso, aggiungere la scorza grattugiata dell’arancia e il sale. Incorporare la farina setacciata e le spezie (la quantità varia in base al gusto personale) alternando con il latte a temperatura ambiente. quando sarà tutto ben amalgamato aggiungere il burro e da ultima la marmellata di arance.
Riempire dei pirottini da muffin (l’ideale sarebbe con con un porzionatore per gelato) per 3/4 della capienza e cuocere in forno caldo a 180° C per circa 20 minuti.
Sfornare e far raffreddare i cupcake prima di sformarli.
Intanto preparare il frosting: Montare la panna montata con lo zucchero a velo e a parte lavorare con una frusta (a mano o elettrica) il mascarpone. Incorporare la panna e amalgamarli bene facendo attenzione a non smontare la panna. Aggiungere infine il colorante alimentare arancione .
decorare i cupcake con il frosting al mascarpone usando una sac-a-poche dando spazio alla fantasia e decorandoli con spicchi di arancia e zenzero candito a piacere e una spolverata di cannella.

UPSIDE DOWN PERCOCCHE E CANNELLA

Settembre  un mese strano non trovate? Molto spesso fa ancora caldo e chi può lo sceglie per le proprie vacanze, per godersi mete turistiche all’insegna del relax e della tranquillità rispetto alle spiagge affollate di agosto. Molti lo vedono come il mese della ripresa, quasi iniziasse un anno nuovo, che poi in effetti è anche vero, per i più si ritorna al lavoro o a scuola.
Settembre è anche il mese in cui ad un certo punto si iniziano a vedere i colori d’autunno e sentire i suoi profumi, il mese delle prime vendemmie dei funghi e delle prime piogge.

Un mese di transizione dove ancora si ha la testa un po’ in vacanza e voglia di mettere in atto mille progetti per un nuovo anno e si è un po’ restii ad abbandonarsi all’abbassarsi delle temperature e l’accorciarsi delle giornate.

Cosa può esserci di meglio che un dolce per aiutarci a salutare l’estate in modo gentile de dirle arrivederci al prossimo anno?

Buon inizio a tutti!

A presto!

INGREDIENTI:

Percocche caramellate
60gr di burro,
60gr di zucchero di canna,
1/2 cucchiaino di cannella,
2 cucchiai di rhum,
4 percocche grandi,

Base
280gr di farina 0,
1/2 bustina di lievito per dolci,
150gr di burro a temperatura ambiente,
100gr di zucchero di canna,
2 uova grandi,
2 cucchiaini di aroma alla vaniglia,
sale qb
cannella qb

Panna montata per l’accompagnamento

Posizionare una tortiera dal diametro di circa 22 cm (io ne ho usata una in alluminio, in alternativa si può usare una tortiera con cerchio apribile antiaderente) sul fornello e scaldare a fuoco basso. aggiunger eil burro a tocchetti e farlo sciogliere, aggiungere lo zucchero e la cannella e mescolare bene fino a quando non inizia a bollire. Aggiungere il rhum e mescolare qualche secondo e spegnere il fuoco. lasciare riposare mentre si preapara la base, a temperatura ambiente.

montare il burro fino a che non sarà bello cremoso con le fruste elettriche (o in planetaria), aggiungere lo zucchero e aumentare gradualmente la velocità, continuando per circa 2/3 minuti. incorporare un uovo per volta e la vaniglia.

abbassare la velocità e aggiungere gli ingredienti secchi, amalgamando bene il tutto.

Affettare a fettine le percocche e posizionarle sul fondo della teglia, sopra il caramello (se si sovrappongono non importa). Versare sulla frutta l’impasto distribuendolo ocn un cucchiaio delicatamente e livellarlo bene.

Cuocere in forno caldo a 180° per circa 30 minti (la parte superiore dovrà essere dorata). 

Sfornare e lasciar intiepidire per 5 minuti, dopodiché passare la lama di un coltello sui bordi della teglia e capovolgerla su una gratella e togliere la teglia.

Servire tiepida accompagnata da panna montata .


TARTE ALBICOCCHE E MANDORLE

Tempo d’estate, che porta con sè la voglia di uscire, di mangiare un gelato, di fare grigliate all’aperto o scampagnate in attesa delle vacanze vere .

La mia estate quest’anno è iniziata proprio così! Con una bella grigliata in campagna in compagnia di amici e tanti bimbi allegri. Per la carne ed il fuoco, mi piace rispettare la tradizione e l’asciare l’onore agli uominiu, non perchè creda nel connubio uomo – fuoco- carne, ma per quanto mi piaccia mangiare una bella costina e sentire l’odore delle alette di pollo che sfrigolano sulla griglia, mi piace un po’ meno sciogliermi al calore del fuoco e preferisco di gran lunga aiutare con la tavola e aspettare all’ombra di un pergolato … salvandomi sempre perchè capita che io sia l’addetta ai dolci (menomale!).

Una bella compagnia, dell’ottima carne, le bruschette ad accompagnare si può mica evitare di concludere tutto senza  dolci adatti vero?

La mia scelta è ricaduta su una torta fresca come questa (che vi ho già proposto qualche anno fa) e un classica tortas da scampagnata o grigliata. Già cosa c’è di più adatto di una crostata quando ci si ritrova in un giardino di campagna con amici?

Sarà che da ragazzina ho passato tante estati in campagna crescendo tra grigliate e pranzi conviviali all’aperto con amici, e alla fine non mancavano fantastiche crostate o torte da forno rustiche di cui sento ancora il profumo!

Così ispirandomi alla ricetta trovata su www.zeromiette.com ho preparato la mia Tarte alle albicocche e mandorle.

Sapete che sono riuscita a malapena ad assaggiarla? A quanto pare era molto buona..vi consiglio di provarla!

A presto!

INGREDIENTI:

Frolla

120 gr di Burro,
80 gr di zucchero di canna,
1 cucchiaino di aroma alla vaniglia,
25 gr di farina di mandorle,
1 pizzico di sale,
1 uovo,
200 gr di farina 0,
1/2 bustina di lievito,

Crema di mandorle

200gr di burro
125gr di zucchero di canna,
200gr di farina di mandorle,
2 uova grandi,
2 cucchiaini di aroma alla vaniglia,
1 goccio di rhum ambrato (in alternativa un goccio di succo di albicocca o latte),

Decorazione e farcitura

500gr di albicocche mature,
mandorle in scagliette,
gelatina di albicocche o marmellata di albicocche,

Tostare in una padella le mandorle sgusciate. Farle raffreddare poi metterle nel bicchiere del tritatutto e renderle farina.
Preparare prima la frolla: In una ciotola capiente con un frullino elettrico (o la planetaria) amalgamare e ammorbidire burro e zucchero. aggiungere la vaniglia, l’uovo e il sale (uno per volta). Incorporare la farina di mandorle, il lievito e da ultima (tutta insieme) la farina. Lavorare velocemente con le mani e continuare su un piano di lavoro in modo da avere una palla omogenea.
Avvolgere la frolla in pellicola trasparente e mettere a riposare in frigorifero per almeno un’ora.
Montare il burro e lo zucchero e aggiungere l’uovo e la farina di mandorle. aggiungere la vaniglia e il rhum (o il latte o il succo).
Rivestire una teglia da crostata precedentemente imburrata e infarinata sul fondo e sui bordi. Stendere la frolla con il matterello e stenderla sulla teglia. Bucherellare il fondo con una forchetta. Stendere un velo di marmellata di albicocche (se troppo densa farla scaldare un po’ in un pentolino antiaderente prima) e coprire con la crema di mandorle.
Distribuire sulla Tarte le albicocche fresche tagliate a metà con il taglio vero l’alto.
cuocere in forno caldo a circa 160/170°C per circa 25/30 minuti. La Tarte sarà pronta quando sia i bordi che la superficie saranno dorati.
Quando fredda sformarla (ideale uno stampo con il fondo amovibile), spennellarla con gelatina di albicocche (io uso la gelatina di albicocche ZUEGG) o spruzzare della gelatina spray (gelatina spray FABBRI) e cospargere di scagliette di mandorle.

PANNA COTTA BICOLOR COCCO E LAMPONI

Ci sono delle volte che un dolce che cucino arriva dalla mia  to-do-list (lunghissima), altre volte è frutto di un’ispirazione del momento, che rivoluziona tutti i miei piani e altre volte succede il contrario; penso ad una foto che vorrei realizzare e da lì penso al dolce, proprio come in questo caso! 

Mi serviva un’idea per una foto bicolore per il mio circolo di fotografia! E’ in corso un photo contest con tappe a  tema. Già la sola parola bicolore mi ha fatto subito pensare al bianco e rosso, poteva essere altrimenti? Basta sfogliare queste pagine e trovarne quanto se ne vuole in abbondanza! Così mi sono messa alla ricerca di un dolcino che potesse prestarsi bene a questo gioco cromatico. Doveva essere un dolce semplice, ma d’effetto! Alla serata di presentazione i giudici non dovevano giudicare il dolce (è un circolo fotografico non una pasticceria) ma in base al tema assegnato. Volevo che i due colori giocassero, accostandosi, mischiandosi e intersecandosi alla perfezione su una tavola di contrasti bianchi e e rossi.

Così ho pensato ad una fresca, golosa, candida monoporzione di panna cotta al cocco che in queste giornate finalmente calde, incontra perfettamente il fresco e rosso caldo dei lamponi .

Dite che è riuscito l’intento? Di sicuro almeno la merenda è salva!

A presto….. 

E se siete a Torino e dintorni, venite a trovarci al Gruppo Fotografico La Mole! Per chi ama la fotografia è il posto giusto per mettersi alla prova e sperimentare!

www.gflamole.it




INGREDIENTI:
panna cotta
150ml di latte (io ho usato quello senza lattosio),
250ml di latte di Cocco Alpro,
400ml di panna (anche qui senza lattosio),
100gr di cocco rapè,
8gr di gelatina in fogli,
1 fialetta di aroma alla mandorla,
250gr di lamponi freschi
4/5 cucchiai di zucchero di canna,
In una casseruola, mettere i due tipi di latte e la panna, con il cocco rapè e spegnere prima di arrivare al bollore. Coprire con un coperchio e lasciare riposare per circa mezz’ora in modo che i liquidi si insaporiscano bene di cocco.
Filtrare con un colino il cocco, e aggiungere l’aroma alla mandorla. 
Reidratare la gelatina in fogli (Mettendo un foglio per volta in modo da separali bene) mettendola qualche minuto in una ciotola piena di acqua fredda.
Scaldare nuovamente la panna e appena arriva al bollore spegnere. Strizzare bene la gelatina e scioglierla bene nella panna.
Versare la panna cotta nelle formine scelte e far riposare a temperatura ambiente almeno un’oretta dopodiché metterla in frigorifero a rassodare per qualche ora (meglio se tutta la notte) coprendo le formine con pellicola trasparente.
Per la coulisse ai lamponi: in un pentolino antiaderente o dal fondo spesso, cuocere qualche minuto i lamponi con lo zucchero di canna, i lamponi dovranno disfarsi completamente.
Lasciar intiepidire e poi metterli in un frullatore.
Filtrare la salsa con un colino a maglie strette in modo da separare i semi
Sformare le panne cotte poco prima di mangiarle e servirle accompagnandole con la coulisse di lamponi e alcuni lamponi freschi tenuti da parte.









KANELBULLAR ( nodi svedesi alla cannella )

Qualche mattina fa mi sono svegliata con una gran voglia di impastare, si lo so la gente normale nei giorni festivi si sveglia con il desiderio di cappuccino e brioche o di fare una corsetta al parco o con la voglia di ritornare a dormire…bè nelle mie giornate festive e  di riposo, io non so come, ma mi sveglio quasi sempre con la voglia di cucinare qualcosa!

Così ho voluto assecondare la mia voglia di impastare e cercando tra la lista delle ricettine che da tempo vorrei provare (e più provo , più si allunga) ho sentito profumo di cannella e di quella cultura nordica che tanto adoro!

Che dire, sono dolci  e sofficissimi questi Kanelbullar, chiamati anche Swedish cinnamon buns. Dei nodi golosi che racchiudono un dolce e sfizioso ripieno di cannella e zucchero.

Questa naturalmente è la versione originale (io adoro la cannella!) ma credo che a breve li riproverò con ripieni diversi, come la marmellata di arance o il cioccolato.

Anzi proprio originale questa versione a pensarci bene non è visto che ho sostituito l’insostituibile cardamomo con lo zenzero, ma vi dirò non ne ho sentito la mancanza…

E se posso darvi un consiglio…quando anche voi assaliti dalla voglia di impastare li cucinerete e li mangerete a merenda o a colazione che sia, scaldatele leggermente….non aggiungo altro…

A presto

INGREDIENTI:
250ml di latte zymil,
1 bustina di lievito di birra  liofilizzato Mastrofornaio,
70gr burro senza lattosio Soresina a temperatura ambiente,
2 cucchiaini di zucchero semolato,
60gr di zucchero di canna,
1 cucchiaino di sale,
2 cucchiaini di zenzero in polvere (o cardamomo),
460gr di farina 0, 
2 uova,
1 cucchiaino di estratto alla vaniglia,
ripieno

110gr di burro senza lattosio,
115gr di zucchero di canna,
20gr di cannella in polvere,
Mettere in una ciotola la farina setacciata e aggiungere con il lievito e lo zucchero semolato. Mischierli bene insieme.
Se ne disponete procedere con la planetaria in alternativa andrà benissimo un frullino elettrico semplice.
Nella ciotola della planetaria mettere il burro a temperatura ambiente e lo zucchero di canna e incominciare ad impastare con il gancio a velocità sostenuta. (con il frullino usare il gancio per impastare).
Aggiungere l’uovo, il latte a filo (temperatura ambiente) e poi il sale, la vaniglia e la spezia scelta cardamomo o zenzero).
Incorporare la farina e continuare ad impastare fino a che non si avrà un bell’impasto incordato e si formerà intorno al gancio una palla liscia.
Lavorare qualche secondo su un piano da lavoro infarinato l’impasto e metterlo in una ciotola infarinata e copritela. Dovrà lievitare in luogo riparato e asciutto per circa 1 ora (dovrà raddoppiare di volume).
Preparare il ripieno:
Lavorare il burro a temperatura ambiente con lo zucchero di canna e la cannella fino ad avere una crema.
Quando l’impasto sarà pronto, stenderlo in un rettangolo ampio e spalmare sulla superficie la crema alla cannella.
Ora procedete a chiudere il rettangolo: dal lato corto prendere entrambi i lembi e piegarli verso il centro del rettangolo. ripetere in modo da chiudere l’impasto prendendo i lembi superiori e portandoli in basso verso quelli inferiori.
Tagliare tante strisce di circa 2.5/3cm di larghezza in verticale.
prendere i “cilindri” e inciderli per la lunghezza senza arrivare fino in fondo. Arrotolare ogni lembo su se stesso delicatamente e “annodarli” tra di loro.
Spennellare la superficie dei Kanelbullar con uovo sbattuto con un pizzico di cannella e cospargere a piacere di zucchero in granella.
Mettere le brioche su una placca coperta di carta forno e cuocere in forno caldo a circa 180° per 12/15 minuti (controllate la doratura e la cottura con uno stuzzicadenti).





HOT MILK SPONGE CAKE CON COULISSE AI FRUTTI ROSSI

Uno dei primi miti che ho imparato nella pasticceria, è quello che mi sento ripetere dalla mamma sin da quando ho iniziato a pasticciare tra i fornelli da piccolina, :” il latte devi farlo raffreddare prima di aggiungerlo o cuocerà gli ovi”. Provate ad immaginare la sua faccia quando mi ha vista aggiungere del latte bollente nella ciotola con l’impasto di uova. 

Questa torta infatti sfata il mito delle uova che cuociono! Ho scoperto la sua esistenza un sera sentendola citare in un film. Non lo stavo nemmeno guardando con attenzione quel film, come al solito ero alle prese con altri pasticci, infatti non ricordo nemmeno il titolo, ma ha catalizzato la mia attenzione quando una delle protagoniste ha nominato la “hot milk sponge cake”. Il mio inglese non è eccezionale, ma quando ho captato latte caldo, il mio interesse si è subito acceso e mi sono incuriosita. “Possibile che si tratti di una torta con il latte caldo? Ma siamo matti?”. Così ho scartabellato un po’ sul web e ho trovato tante ricette e versioni di questa fantastica torta (io mi sono ispirata a questa ricetta della Cigliegina sulla torta).

E’ soffice e leggera, ottima sia che venga gustata da sola, a colazione o merenda, ma accompagnata ad una coulisse di frutta leggermente acidula, non vi dico quanto sia buona! Chissà con una salsa al cioccolato fondente e cannella come potrebbe essere….

E’ anche un’ottima alternativa al pandispagna o alla torta margherita e può tranquillamente essere farcita per diventare una base per torte speciali!

Bando alle dicerie e ai luoghi comuni il latte caldo nei dolci si può mettere! Persino la mamma alla prova assaggio ha dovuto ricredersi!

A presto.

INGREDIENTI:

120gr di latte di soia ALPRO;
60gr di burro senza lattosio (temperatura ambiente);
165gr di farina 0;
1 bustina di lievito per dolci;
100gr di zucchero semolato;
3 uova a temperatura ambiente;
1 cucchiaino di aroma alla vaniglia;
1 pizzico di sale;
coulisse ai frutti rossi

125gr di mirtilli;
125gr di more;
125gr di lamponi;
3/4 cucchiai di zucchero di canna.
Setacciare 2 volte la farina con il lievito.
In una casseruola antiaderente, scaldare il latte con il burro finché questo non si sarà sciolto completamente.
Montare a parte le uova aggiungendo pian piano lo zucchero, la vaniglia e il sale.
Incorprare ora la farina in tre riprese mescolando delicatamente con un mestolo di legno dall’alto al basso;
Scaldare nuovamente il latte e quando arriva ed ebollizione spegnere e versare a filo nel composto di uova amalgamandoli delicatamente.
Ingrassare una teglia rotonda di 20/22cm di diametro (o con burro e farina o con uno spray distaccante).
Cuocere in forno caldo a 160° per circa 30 minuti (naturalmente la cottura dipenderà dal vostro forno).
Sfornare e lasciar raffreddare su una gratella capovolgendo la torta qualche minuto. Poi sfilare la teglia e far raffreddare ancora.
preparare la coulisse:
In un pentolino cuocere i frutti rossi con lo zucchero di canna fino a che non si saranno completamente disfatti. frullarli ocn un frullatore ad immersione e passarli al colino a maglie fitte per eliminare i semini.
Mettere in un pentolino e scaldare qualche altro minuto, se serve regolare a piacere di zucchero.
Buona merenda!