TARTE DI ALBICOCCHE ARROSTITE E TIMO

La mia prima RECAKE 2.0

 

Il timo, da qualche tempo mi sono fissata sull’utilizzo di questa pianta aromatica come ingrediente per un dolcino goloso ma particolare.

Così, sfidando il mio pollice tutt’altro che verde, ho comprato una piantina di timo limone e ho cercato di curarla sul mio balcone.

Mi hanno detto in tanti che non avrebbe avuto bisogno di molti accorgimenti o attenzioni così ho pensato che anche con me avrebbe avuto una vita felice.

Mentre curavo il mio timo, ho iniziato a  pensare a come tradurre la mia idea in concreto.

Mentre mi trastullavo in questo, ecco che arrivano le ragazze di Recake 2.0 che, come ricetta di giugno, cosa ti propongono? Proprio una fantastica Tarte alla frutta con il timo.

Non conoscete Recake 2.0? vi invio a visitare il loro sito e la pagina Facebook  allora!

Per me è stata la prima volta e devo dire che è fantastico mettersi in gioco con una ricetta scelta da altri e scoprire nuovi abbinamenti, nuove tecniche o prodotti inusuali. io mi sono attenuta alla ricetta originale fatta eccezione per le fragole che ho sostituito con le albicocche e la variante lattosio free con il burro Accadì.

 

Tornando alla Tarte, tra gli ingredienti principali c’era proprio il timo.

Peccato però che la mia pianticella, nonostante abbia resistito stoicamente per più di un mese, abbia deciso di passare a miglior vita e che me ne sia accorta, proprio nel mentre mi accingevo a radunare gli ingredienti per preparare questa  fantastica Tarte alle albicocche.

Ammetto che forse me l’ero un po’ dimenticata e l’abbia abbandonata alla sua sorte sul balcone.

Fortunatamente il bello di abitare in una grande città, dove vanno di moda i supermercati H24, mi ha permesso di uscire alle nove di sera e recuperare del timo fresco.

Ahimè non era il timo limone, che ritenevo migliore per i dolci,per il suo gusto più delicato e agrumato, ma a quell’ora poteva andare bene tutto.

Impiego per la mia prima Recake il timo recuperato, ma non vi nascondo, che avessi poche aspettative sul risultato finale.

Così impasto la pasta brisè e mentre riposa in frigo seguo tutti gli altri passaggi fino alla fine.

Sorpresa! Contro ogni aspettativa di disfatta ecco che scopro come l’abbinamento albicocche e timo sia fantastico!

Anzi mi arrendo alla considerazione che forse  forse il timo classico è proprio il più indicato da impiegare, si sposa alla perfezione con il retrogusto leggermente acidulo delle albicocche cotte.

Una bellissima sorpresa davvero! Una Tarte perfetta ed equilibrata nel gusto che noi abbiamo gustato in un pomeriggio tra amici, seduti comodamente in un giardino in pieno relax, accompagnandola con del tè freddo.

Sarà perfetta per le vostre merende estive, e visto che l’estate è appena iniziata credo la replicherò più volte nei prossimi mesi! Vi avviso dura poco!

A presto e buona merenda!

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Tarte di albicocche arrostite e timo
Una golosa Tarte, per le vostre merende estive che abbina le albicocche con il timo per un gusto nuovo e accattivante da scoprire.
Porzioni
Ingredienti
Pasta briseè di Michel Roux
  • 250 gr Farina "0"
  • 125 gr burro senza lattosio Accadì
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino zucchero di canna
  • 1 bacca vaniglia bourbon
  • 1/2 cucchiaino Sale fino
  • 40 ml acqua fredda
Ripieno
  • 500 gr albicocche
  • 1 cucchiaio amido di mais
  • 1 cucchiaio zucchero di canna muscovado
  • 1/4 cucchiaino timo fresco
Sciroppo di albicocche
  • 250 gr albicocche
  • 50 ml sciroppo d'acero
  • 4 cucchiai zucchero di canna muscovado
Porzioni
Ingredienti
Pasta briseè di Michel Roux
  • 250 gr Farina "0"
  • 125 gr burro senza lattosio Accadì
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino zucchero di canna
  • 1 bacca vaniglia bourbon
  • 1/2 cucchiaino Sale fino
  • 40 ml acqua fredda
Ripieno
  • 500 gr albicocche
  • 1 cucchiaio amido di mais
  • 1 cucchiaio zucchero di canna muscovado
  • 1/4 cucchiaino timo fresco
Sciroppo di albicocche
  • 250 gr albicocche
  • 50 ml sciroppo d'acero
  • 4 cucchiai zucchero di canna muscovado
Istruzioni
  1. Disponete la farina sul piano di lavoro e formate la fontana. Al centro mettete il burro, l’uovo, lo zucchero, i semi di vaniglia e il sale. Iniziate a lavorare gli ingredienti con le mani. Incorporate pian piano la farina, fino a ottenere una consistenza granulosa. Aggiungete quindi l’acqua fino a che l’impasto non si compatta. Lavorate la pasta per un paio di minuti, formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare in frigo per una ventina di minuti. Riprendete la pasta, mettetela su un piano infarinato e stendetela fino allo spessore 3 mm. Disponete la pasta in uno stampo (io ho usato un “anello” microforato rettangolare). Pressate bene i bordi ed eliminate la pasta in eccesso. Fate riposare in frigo per 20 minuti.
  2. Preparate il ripieno. Tagliate le albicocche a metà, togliere il nocciolo e riunitele in una ciotola. Irrorate con il succo del limone e mettete da parte. In una ciotola mescolate l’amido di mais e lo zucchero e unitene una metà alle albicocche.
  3. Preriscaldate il forno a 200 gradi. Trascorso il tempo di riposo riprendete la pasta, bucherellate il fondo e cuocete la base in bianco per 10-12 minuti o finché non è leggermente dorata (per la cottura in bianco ricordate di mettere sulla base un foglio di carta forno con sopra dei pesi, tipo legumi secchi o riso). Sfornate, eliminate la carta forno e spolverizzate la superficie della pasta con la metà del mix di amido e zucchero e tutto il timo. Disponete le albicocche sulla base e cuocete per 15 minuti o finché la pasta non è croccante e dorata. Sfornate e fate raffreddare.
  4. Preparate lo sciroppo. In una casseruola unite le albicocche e lo sciroppo d’acero e portate a leggera ebollizione, mescolando continuamente. Aggiungete lo zucchero un cucchiaio alla volta, finché lo sciroppo non si addensa. Una volta che lo sciroppo si sarà addensato, frullate il tutto con l’aiuto di un minipimer. Versate lo sciroppo sulla tarte finché non avrà coperto uniformemente tutte le fragole. Fate raffreddare, quindi decorate con altro timo.

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