MADAME alla ROBIOLA di ROCCAVERANO e PESCHE TARDIVE

BraCheese e le sue sorprese

Qualche settimana fa complice un giretto a BraCheese, ho potuto assaggiare degli ottimi formaggi italiani e stranieri, ho scoperto stupendomi piacevolmente, ad esempio,  che in Gran Bretagna ci sono ottimi formaggi sia freschi che stagionati,ma non mi dilungherò sulle golosità che mi è capitato di gustare e scoprire.

Mi basterà soffermarmi su una delizia al formaggio assaporata in veste gelato…e si perchè il Mastro gelatiere Alberto Marchetti per l’occasione ha studiato un gusto ad hoc per celebrare il territorio e SlowFood, un gelato al formaggio! E che formaggio! Niente poco di meno che la Robiola di Roccaverano Dop.

Un fantastico formaggio fresco, di latte caprino che se non lo avete mai provato vi consiglio di provare. Un’eccellenza piemontese che anche nell’insolita versione dolce mi ha conquistata!

Dal Piemonte un altra eccellenza

 

Le Langhe e il Roero ci hanno abituati al loro vino, le nocciole, il tartufo di Alba e la Robiola di Roccaverano non è da meno, viene prodotta nella zona delle Langhe orientali, prevalentemente nell’Astigiano e si può trovare sia in versione sia fresca che più stagionata, ed è un formaggio fresco a pasta cruda senza crosta. Descrivervi il sapore è difficile, come al solito le cose buone vanno provate, ma vi assicuro che il sapore è molto intenso ed avvolgente.

Caso vuole che nel mio cono gelato avessi deciso di abbinare la robiola di Roccaverano alla Pesca ed ecco che l’intensità del formaggio si fonde con la freschezza della frutta  e la sua dolcezza e l’accento forte, tipico dei formaggi caprini si ammorbidisce e s amalgama in un vortice di gusto. Ecco avrei subito rifatto la coda e proseguito con un secondo giro, mi sono trattenuta al pensiero del mio colesterolo, che dopo una giornata di assaggi caseari forse avrebbe potuto anche salire a vette inaspettate.

Così, invece di cedere alla gola ho passato il viaggio di ritorno verso Torino a cercare inspirazione per poter tradurre in un dolce tutto mio, questo abbinamento.

Così ho pensato che avrei voluto qualcosa di morbido, ma non un dolce in bicchiere (troppo facile e scontato no?) e utilizzare solo prodotti della tradizione della pasticceria piemontese per esaltare i sapori.

 

I Baci di Dama si scompongono…

 

 

Così invece di fare una semplice frolla, su cui appoggiare soffici volute di mousse alla robiola di Roccaverano e arricchita di pesche tardive, ho ben pensato di preparare l’impasto dei baci di dama per farli diventare un ottima base per le mie madame (e da qui il nome).

E’ bastato poi saltare le pesche in padella e aromatizzarle  con della vaniglia, per un tocco in più et voilà.

Un dolce semplice ma dal gusto avvolgente, ottimo per un pranzo o una merenda elegante. E se vi avanza impasto? Bene formate alcuni baci e serviteli con della mousse.

Vi ho incuriositi almeno un po?

Se poi capitate a Torino o come me ci vivete, andate da Borgiattino formaggi non un semplice negozio di formaggi ma un Maestro del Gusto, dove potrete trovare la Robiola di Roccaverano DOP e tante altre leccornie di alta qualità.

A presto

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Madame alle Pesche Tardive e Robiola di Roccaverano
Porzioni
6
Ingredienti
Base bacio di dama
  • 150 gr di Farina "0"
  • 100 gr di burro
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 100 gr di nocciole piemonte igp
  • 1 tuorlo
  • 1 pizzico di vaniglia in polvere
pesche saltate
  • 3 di pesche tardive
  • 2 cucchiai di miele d'acacia
  • 30 gr di burro
  • 1 pizzico di vaniglia in polvere
mousse alla Robiola di Roccaverano DOP
  • 300 gr di Robiola di Roccaverano DOP
  • 250 ml di panna da montare
  • 50 ml di latte
  • 2 cucchiai di zucchero a velo
  • 300 gr di gelatina in fogli
Altro
  • 300 gr di marmellata di pesche 70% frutta
Porzioni
6
Ingredienti
Base bacio di dama
  • 150 gr di Farina "0"
  • 100 gr di burro
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 100 gr di nocciole piemonte igp
  • 1 tuorlo
  • 1 pizzico di vaniglia in polvere
pesche saltate
  • 3 di pesche tardive
  • 2 cucchiai di miele d'acacia
  • 30 gr di burro
  • 1 pizzico di vaniglia in polvere
mousse alla Robiola di Roccaverano DOP
  • 300 gr di Robiola di Roccaverano DOP
  • 250 ml di panna da montare
  • 50 ml di latte
  • 2 cucchiai di zucchero a velo
  • 300 gr di gelatina in fogli
Altro
  • 300 gr di marmellata di pesche 70% frutta
Istruzioni
Base ai baci di dama
  1. tostare le nocciole in una padella per qualche minuto, metterle in un canovaccio e frizionarle, perderanno così la pellicina. Tritarle finemente con un paio di cucchiai di farina. Mettere lo zucchero di canna nel frullatore e renderlo più fine. In una ciotola mettere il burro a temperatura ambiente tagliato a tocchetti e lo zucchero di canna, lavorare con una frusta in modo da avere un composto omogeneo. Aggiungere un tuorlo e la vaniglia e a seguire le nocciole e da ultima la farina. Ottenere un composto liscio e compatto e coprire con la pellicola e far riposare in frigorifero per circa mezz’ora/un’ora. Stendere l’impasto spolverandolo di farina e ricavare dei biscotti rettangolari abbastanza larghi. Cuocere in forno caldo a 160° per circa 15/20 minuti (dovranno risultare belli dorati). Sfornare e farli raffreddare nella teglia.
Pesche saltate
  1. Tagliare e sbucciare le pesche, irrorarle con il miele e aggiungere la vaniglia in polvere, lasciarle marinare per circa 30 minuti. Farle poi saltare in padella con burro e poca acqua.
Mousse alla robiola
  1. Far scaldare il latte e scioglierci 2gr di gelatina in fogli (fatta prima reidratare in acqua fredda). Lavorare la Robiola di Roccaverano in una ciotola con il latte intiepidito utilizzando una frusta elettrica a velocità bassa. A parte montare la panna con lo zucchero a velo. Incorporare due cucchiai di panna alla robiola, mescolando energicamente a mano e aggiungere la restante panna mescolando delicatamente, incorporando aria, mescolando dall'alto al basso.
Montaggio
  1. Posizionare un biscotto all’interno del coppa pasta rettangolare, spalmare la superficie con un velo di marmellata alle pesche, con un sac-a-poche coprire (facendo attenzione a riempire bene gli angoli) con la mousse e sfilare il coppa pasta. Posizionare le fettine di pesche in fila o come si preferisce. Con il sac-a-poche coprire con altra mousse creando delle onde a piacere.
Recipe Notes

Si può terminare con delle nocciole tritate spolverate sopra.


TRIFLE CHEESECAKE CON SALSA AI MIRTILLI

Recake 2.0 … freschezza d’estate

Questo mese non potevo dimenticarmi di Recake2.0, perchè la ricetta di luglio-agosto, questa fantastica Trifle cheesecake ai mirtilli è proprio golosa e invitante!

Rispetto alla ricetta originale ho fatto delle varianti, iniziando dal formaggio.

 

Tradizione Piemontese: il Seiras

Come già vi dicevo non amo molto le cheesecake con il filadelfia, così ho pensato di impiegare un prodotto fresco e saporito della mia terra, il Seiras ovvero la ricotta piemontese.

Una ricotta compatta che si presenta in una caratteristica forma a pera ed è contenuta in sacchettini in modo da non essere a diretto contatto con l’acqua che la conserva. Il suo gusto è intenso e dolce al tempo stesso, ma con un’identità ben precisa che la rende molto saporita, quasi come la ricotta di capra pur essendo prodotta con latte vaccino piemontese.

Per la base di questa trifle cheesecake, ho scelto un abbinamento che con i mirtilli trovo ci stia sempre bene, come il pandispagna alle nocciole.

Il tocco originale: il Basilico

Per la salsa ai mirtilli invece ho voluto osare un po’ di più, complice il profumo di basilico intenso che ho sentito nei giorni di vacanza (eh si mi sono pure data all’orto…. ) Un profumo che da piccola mi infastidiva e nauseava ma che adesso trovo buonissimo. qualche fogliolina di basilico e qualsiasi cosa prende più sapore!

Come primo dolcino del post vacanza devo dire che mi sono divertita parecchio e naturalmente mi sono pure deliziata…bravissime le ragazze di Recake2.0, ottima scelta per l’estate!

Vado a gustarmi l’ultimo barattolino prima che me lo rubino….

A presto…

 

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TRIFLE CHEESECAKE CON SALSA AI MIRTILLI E BASILICO
Porzioni
6 vasetti
Ingredienti
Pandispagna alle nocciole
  • 120 gr di Farina "0"
  • 90 gr di zucchero di canna
  • 1 bacca di vaniglia bourbon
  • 2 cucchiai di pasta di nocciole
Cheesecake al Seiras
  • 500 gr di Seiras
  • 200 ml di panna da montare
  • 90 gr zucchero a velo vanigliato
Salsa ai mirtilli e basilico
  • 50 gr di zucchero di canna
  • 2 cucchiaini di amido di mais
  • 85 ml di acqua
  • 1 cucchiaino di succo di limone
  • 280 gr mirtilli freschi
  • 3/4 foglie di basilico fresco
Porzioni
6 vasetti
Ingredienti
Pandispagna alle nocciole
  • 120 gr di Farina "0"
  • 90 gr di zucchero di canna
  • 1 bacca di vaniglia bourbon
  • 2 cucchiai di pasta di nocciole
Cheesecake al Seiras
  • 500 gr di Seiras
  • 200 ml di panna da montare
  • 90 gr zucchero a velo vanigliato
Salsa ai mirtilli e basilico
  • 50 gr di zucchero di canna
  • 2 cucchiaini di amido di mais
  • 85 ml di acqua
  • 1 cucchiaino di succo di limone
  • 280 gr mirtilli freschi
  • 3/4 foglie di basilico fresco
Istruzioni
Pandispagna alle nocciole
  1. Montare le uova a temperatura ambiente e lo zucchero di canna, fino a che non avranno raddoppiato il loro volume e raggiunto una consistenza cremosa e solida. Aggiungere la vaniglia, e la crema di nocciole mescolando dall'alto al basso per non smontare le uova. Da ultima incorporare la farina mescolando sempre delicatamente. Versare in una teglia rettangolare 20x24cm ingrassata con burro e cosparsa di farina (eliminare quella in eccesso). cuocere in forno caldo a 170°C per circa 25 minuti
Salsa ai mirtilli e basilico
  1. In una casseruola mettere lo zucchero, l'amido di mais. Aggiungere l’acqua e il succo di limone. Mescolare e unire anche i mirtilli e il basilico tritato al coltello. Portare il tutto a ebollizione a fiamma medio-alta, mescolando spesso. Fare bollire il composto per due minuti, finché non si sarà addensato. Lasciare raffreddare completamente.
Cheesecake al Seiras
  1. Togliere il Seiras dal sacchettino a pera e metterlo in una ciotola con lo zucchero, lavorare con una frusta in modo da amalgamare bene lo zucchero e avere un composto cremoso. A parte montare la panna e aggiungerla, mescolando delicatamente al formaggio.
Montaggio del trifle cheescake
  1. Posizionare sula base del barattolino o del bicchiere che avete scelto, il pandispagna tagliato a dadini. Con un sac-a-poche coprire con un po' di crema al formaggio e a seguire con un po' di salsa ai mirtilli. Ripetere l'operazione. Conservare in frigorifero fino a che non sarà il momento di servire.

TORTA RUSTICA ALLE SUSINE E CEREALI

La torta dei ricordi

Eccoci ad agosto, ogni tanto ci riprovo, e questa volta devo dire che mi ci sono avvicinata parecchio ai sapori e alle consistenze della torta dei miei ricordi: una pasta frolla morbida al farro, ripiena di susine fresche che con il loro sapore dolce e acidulo, al tempo stesso danno una nota fresca alla torta.

Una spolverata di zucchero di canna e il mix di semi e cereali Paneangeli  ed ecco che sono pronta per tornare alle origini. Prontissima per condividere i miei ricordi e raccontare una parte di me.

E’ arrivato il momento di chiudere l’ufficio e godere di un po’ di riposo. Quest’anno le mie vacanze si può dire siano non vacanze, visto che c’è in ballo un progetto un po’ più grosso si va al risparmio e quindi per riposarsi un pochino si ritorna alle origini.

Andrò qualche giorno in montagna, nella casa in cui ho passato tutte le mie vacanze da bambina e da adolescente.

Una casa che all’inizio era libertà, da bambini crescere in mezzo alla natura e giocare in campagna è bellissimo, ma che da adolescente è diventata quasi una prigione, da dove, in solitaria invidiavo benevolmente tutti i miei coetanei che si divertivano in compagnia su qualche spiaggia, mentre io scoprivo la lettura per non sentirmi troppo sola.

 

Ora sono grandicella e forse è arrivato il momento di farci pace e vederla come un’alternativa ottima ed economica alla calda e assolata città a ferragosto.

Chiudendo gli occhi e guardando indietro vedo soprattutto i bei momenti, le belle persone con cui sono cresciuta.

Vedo gli amici pelosi che non ci sono più, i giochi con le amiche che vivevano nei dintorni e con cui ancora oggi ogni tanto ci si sente, le nostre esplorazioni di stagni e ruscelli e i tentativi di salvare pulcini feriti e non solo. Vedo le feste del Borgo e sento la bella melodia della musica Occitana e i balli di paese, vedo i panorami contorno delle lunghe scarpinate ai rifugi.

Ciò che prevale però sono i sapori delle merende! Di quei pomeriggi su una coperta a mangiare pane cotto nel forno a legna, dopo qualche ora a raccogliere fieno o mirtilli, a bere latte appena munto e alle torte semplici, fatte di un po’ di questo e un po’ di quello.

Ho preparato tante torte ma il sapore di quelle torte rustiche arricchite di granelli di zucchero in superficie e ripiene di marmellata fatta in casa, di Tilde, beh quelle non le batte nessuno! Nemmeno la torta più buona e sofisticata che mi verrebbe in mente di preparare o di assaggiare da un grande pasticcere!

Allora che dire, buone vacanze a tutti anche a chi come me farà delle non vacanze, ma almeno si riposerà.

Se passate in Val Vermenagna a Robilante, venite a farmi un saluto, vi offrirò una fetta di torta.

A presto

 

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TORTA RUSTICA ALLE SUSINE
Frolla morbida al farro ripiena di susine e spolverata di zucchero e cereali
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 25/30 minuti
Porzioni
4/6 persone
Ingredienti
  • 300 gr Farina di farro
  • 75 gr di Farina "0"
  • 100 gr zucchero di canna
  • 50 gr sciroppo d'acero
  • 150 gr burro senza lattosio
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1/2 cucchiaino chiodi di garofano in polvere
  • 1 cucchaiino Estratto di Vaniglia
  • 50 ml latte senza lattosio
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 25/30 minuti
Porzioni
4/6 persone
Ingredienti
  • 300 gr Farina di farro
  • 75 gr di Farina "0"
  • 100 gr zucchero di canna
  • 50 gr sciroppo d'acero
  • 150 gr burro senza lattosio
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1/2 cucchiaino chiodi di garofano in polvere
  • 1 cucchaiino Estratto di Vaniglia
  • 50 ml latte senza lattosio
Istruzioni
  1. In una ciotola capiente, mettere le farine setacciate, lo zucchero di canna, la vaniglia, i chiodi di garofano, il lievito e il sale. Mescolare bene le polveri.
  2. Metterle nella ciotola della planetaria e unire le uova leggermente sbattute con una forchetta e amalgamare utilizzando l’accessorio frusta, lo sciroppo d’acero e aggiungere il burro a temperatura ambiente, a tocchetti e impastare con la frusta, fino ad avere una crema morbida e omogenea. Aggiungere il latte e continuare a impastare
  3. Sbucciare le prugne e tagliarle ognuna in quattro parti. Imburrare e infarinare, una teglia rettangolare di cm 26x20 e versare metà dell’impasto. Distribuire le prugne lasciando liberi i lati. Coprire con il restante impasto e spolverizzare di zucchero di canna.
  4. Cuocere in forno caldo a 160°C per circa 25/30 minuti.
Recipe Notes

E' buonisisma sia tiepida che fredda


CRUMBLE MUFFIN AL CUORE MORBIDO DI LIMONE

IL GUSTO FRESCO DELL’ESTATE

 

I dolci al limone sono tra i miei preferiti, li trovo freschi e frizzanti e sebbene a volte sembrino alternative meno golose a sua maestà il cioccolato, sono a mio avviso dei signori dolci.

Sono dolci semplici il più delle volte, il limone non ha bisogno di essere elaborato molto, parla da solo. Ha una personalità forte e molto caratterizzante. Non basta forse un poco di scorza grattugiata o qualche goccia di questo frutto per impreziosire la torta più semplice e darle un po’ di brio? Sicuramente uno degli aromi della pasticceria per eccellenza!

E la crema poi? Quante volte la impreziosiamo con la sua buccia, o la rendiamo chic con un goccio di limoncello, ovvero la veste liquorosa di questo delizioso agrume?

Se d’inverno quando ho voglia di dolci semplici, mi vengono in mente le mele, beh d’estate io penso al limone.

Così un pomeriggio caldo e assolato mi è venuto in mente di accendere il forno per assecondare questa voglia di dolce e sfidare le temperature roventi.

Ho pensato ad un picnic e qualcosa da portare comodamente dietro, avevo voglia di freschezza e cremosità. Ma il giorno seguente ho salvato un crumble muffin e un po’ di crema et voilà la mia colazione!

Così ho pensato ad una fresca crema pasticcera da preparare con i limoni di Amalfi appena comprati sotto l’ufficio, racchiusa nello scrigno di un soffice muffin, perfetto da portare in giro. Non paga, ho ben pensato anche di regalare al tutto, una nota croccante e agrumata, con un bel crumble.

Ecco come sono nati questi crumble muffins, con il loro delizioso cuore morbido al limone e un vago aroma di cannella ad impreziosirli.

Perfetti per accompagnare la mia merenda con un bel bicchiere di tè freddo al limone (poteva essere diversamente?).

Ecco che subito il pomeriggio ha preso una piega fresca ed estiva, rendendo meno pesante lo stazionare in città con queste temperature bollenti.

Vi consiglio di accendere il forno se avete qualche gita in programma, questi crumble muffin saranno ottimi compagni e il sacrificio ne varrà la pena .

Buone vacanze a chi è in partenza, e buona permanenza a chi come me è ancora in città.

A presto

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CRUMBLE MUFFIN AL CUORE MORBIDO DI LIMONE
Porzioni
Ingredienti
  • 125 gr di burro senza lattosio
  • 80 gr di zucchero di canna
  • 1/2 di scorza di limone non trattato
  • 1 cucchiaio di miele acacia
  • 150 gr di Farina "0"
  • 35 gr di fecola di patate
  • 125 ml di latte senza lattosio
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • succo di mezzo l'imone
crumble
  • 50 gr burro senza lattosio
  • 100 gr di Farina "0"
  • 4 cucchiai di zucchero di canna
  • 1/2 scorza grattugiata di limone non trattato
  • cannella
crema al limone
  • 20 gr farina di riso
  • 1 limone non trattato
  • 300 ml di latte senza lattosio
  • 100 gr di zucchero di canna
Porzioni
Ingredienti
  • 125 gr di burro senza lattosio
  • 80 gr di zucchero di canna
  • 1/2 di scorza di limone non trattato
  • 1 cucchiaio di miele acacia
  • 150 gr di Farina "0"
  • 35 gr di fecola di patate
  • 125 ml di latte senza lattosio
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • succo di mezzo l'imone
crumble
  • 50 gr burro senza lattosio
  • 100 gr di Farina "0"
  • 4 cucchiai di zucchero di canna
  • 1/2 scorza grattugiata di limone non trattato
  • cannella
crema al limone
  • 20 gr farina di riso
  • 1 limone non trattato
  • 300 ml di latte senza lattosio
  • 100 gr di zucchero di canna
Istruzioni
Crema al limone
  1. scaldare il latte fino al bollore con la buccia di limone. A parte lavorare i tuorli con lo zucchero, fino ad avere una crema chiara e omogenea. Aggiungere il succo di mezzo limone e la farina. Versare sulle uova il latte filtrando la buccia. Mettere la crema nel pentolino nuovamente e far addensare un paio di minuti (non troppo o diventerà un budino). Far riposare a temperatura ambiente in una ciotola di vetro con la buccia di limone lasciata da parte, coprendo con la pellicola trasparente. Quando sarà tiepida mettere in frigorifero.
Crumble
  1. Preparare il crumble: mettere il burro a temperatura ambiente in una ciotola con la farina e zucchero e amalgamare con le dita in modo da avere un composto granuloso ma uniforme. Lasciare da parte.
Muffin
  1. Lavorare il burro a temperatura ambiente a crema con lo zucchero con una frusta. Aggiungere il miele continuando a montare e le uova una per volta (aspettare ad aggiungere il secondo uovo fino a che non si sarà ben amalgamato il primo). Aggiungere la scorza grattugiata del limone. Setacciare farina fecola e lievito, passandole due volte nel setaccio. Aggiungere le polveri alternandole con il latte. Riempire i pirottini per muffin, fino a ¾ della loro capienza. Aggiungere un cucchiaio di crema al limone (cadrà nell’impasto) e coprire con il crumble. Cuocere in forno caldo a circa 160° per circa 20 minuti. Farli raffreddare su una gratella prima di sformarli dagli stampini.


CROSTATINE ALLA RICOTTA DI PECORA E CILIEGE AL PROFUMO DI MENTA

Storia di una crostatina alla ricotta di capra e ciliegie profumate alla menta… nata da un incidente poco piacevole….

Prendete una domenica estiva cittadina qualsiasi, afosa e assolata, con quella voglia di gelato che ti prende inesorabilmente quando decidi di mettere il naso fuori di casa…ecco esattamente cosa è successo a me qualche settimana fa. Mi avvicino al banco scelgo i gusti del mio cono con la rigorosa attenzione della food blogger golosa che cerca di appagare le papille gustative, ma anche di provare nuovi abbinamenti.

Tra i gusti presenti ecco che mi attira subito crostata di visciole e ricotta di capra…. peccato che avrebbero dovuto avvisarmi che con più di 30 gradi sarebbe stato pericolosissimo metterlo nel mio cono…così nemmeno il tempo di assaggiarlo che uscendo dalla gelateria il patatrac!

La mia golosissima pallina non vince la battaglia con la forza di gravità e il caldo e si spalma per terra facendo contento un cagnolino che sostava lì vicino. Era buonissimo!!! Anzi ancora di più!!

Forse sarà stato un incidente catartico…. magari lo scopo era farmi sentire in colpa e lanciarmi il messaggio: “Se la dieta la iniziassi da oggi e non da lunedì?” … ci ho riflettuto un bel po’ e sono arrivata alla conclusione che la soluzione era semplice, preparare una crostata simile!… e bando alla dieta… se il dolce si allontana da te tu avvicinati al dolce (la storia della montagna calza a pennello).

In fondo non è un dolce complicato, prepari una frolla, prendi della buona ricotta di capra e sostituisci le visciole con le ciliege che sono più facilmente reperibili a Torino et voilà il gioco è fatto.

Ricotta di capra e ciliegie, un abbinamento fantastico! Rende un dolce all’apparenza normale di una bontà unica! Io ci ho aggiunto un tocco in più… la menta. Ho azzardato un po’ di foglioline fresche tritate, per aromatizzare la marmellata di ciliege.

Sarà la golosità a parlare, e potrei essere troppo di parte..ma non vi dico che gusto!

La mia di golosità è stata assolutamente ripagata del mio cono incidentato!…

mi sacrificherò nel mangiare gelati, quest’estate e bando alla dieta!  Cercherò nuovi abbinamenti e chissà che non ve ne proponga qualcun altro a breve…sperando di non dover più sacrificare  coni…

A presto

 

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CROSTATINE CON RICOTTA DI PECORA E CILIEGE AL PROFUMO DI MENTA
Delle fragranti crostatine ripiene di una golosa marmellata di ciliege e menta e una mousse di ricotta, ecco reinterpretata una classica crostata ricotta e visciole per una merenda fresca ideale in queste giornate calde di quasi inizio estate.
Porzioni
Per 6 crostatine
Ingredienti
Frolla di riso
  • 250 gr Farina "0" Alma verde bio
  • 100 gr zucchero semolato fine
  • 100 gr burro senza lattosio Accadì Granarolo
  • 1/2 bustina lievito per dolci Paneangeli
  • 1 cucchiaino estratto naturale di vaniglia
  • 1 pizzico Sale fino
Composta di ciliege e menta
  • 500 gr Ciliege (duroni pugliesi)
  • 4 cucchiai di zucchero di canna
  • 10 foglie di menta marocchina
Mousse alla ricotta di pecora
  • 300 gr Ricotta di pecora
  • 60 gr di zucchero a velo
  • 200 gr panna da montare Accadì Granarolo
Porzioni
Per 6 crostatine
Ingredienti
Frolla di riso
  • 250 gr Farina "0" Alma verde bio
  • 100 gr zucchero semolato fine
  • 100 gr burro senza lattosio Accadì Granarolo
  • 1/2 bustina lievito per dolci Paneangeli
  • 1 cucchiaino estratto naturale di vaniglia
  • 1 pizzico Sale fino
Composta di ciliege e menta
  • 500 gr Ciliege (duroni pugliesi)
  • 4 cucchiai di zucchero di canna
  • 10 foglie di menta marocchina
Mousse alla ricotta di pecora
  • 300 gr Ricotta di pecora
  • 60 gr di zucchero a velo
  • 200 gr panna da montare Accadì Granarolo
Istruzioni
Base di Frolla
  1. Per la preparazione della Frolla io ho usato una planetaria, ma potrete tranquillamente seguire l'intera procedura usando una frusta a mano o con un frullino elettrico. Nella ciotola della planetaria inserire la farina setacciata, lo zucchero, il sale, il burro a temperatura ambiente e la vaniglia. Azionare la planetaria utilizzando il gancio ad uncino fino a che non si sarà ottenuto un composto granuloso. Aggiungere gli albumi leggermente sbattuti con una forchetta. Quando il composto si sarà completamente staccato dalle pareti della ciotola, lavorarlo brevemente su un piano infarinato e avvolgerlo in pellicola trasparente. Far riposare in frigorifero per almeno un’ora (io l’ho preparata la sera prima e lasciata lì per tutta la notte). Una volta pronta, stendere la frolla e rivestire 6 stampi da crostatina già imburrati e infarinati o spruzzati con l'apposito spray. Bucherellate la pasta con una forchetta. Coprire le crostatine con un rettangolo di carta forno di misura e riempirle di fagioli secchi o pesi di ceramica appositi per la cottura in bianco. Cuocere in forno caldo a 160°C per circa 15 minuti. Togliere la carta forno e rimettere le crostatine dentro per altri pochi minuti. Far raffreddare su una gratella e sformarle solo a completo raffreddamento.
Composta di ciliege e menta
  1. Lavare e pulire le ciliegie eliminando i noccioli, tenendone qualcuna da parte per la decorazione finale. Metterle in un pentolino antiaderente con lo zucchero di canna e le foglie di menta intere. Far cuocere fino a che i frutti non si saranno rotti tutti. Eliminare le foglie di menta, se si preferisce si può passare con un frullatore ad immersione e filtrare con un setaccio in modo da eliminare le bucce. Far raffreddare. Quella che avanzerà potrà essere inserita in un vasetto e si conserverà qualche giorno in frigo.
Mousse di ricotta
  1. Lavorare con una forchetta la ricotta di pecora con metà dello zucchero a velo. A parte montare la panna con il restante zucchero a velo e incorporarla alla ricotta mescolando delicatamente dall’alto al basso per non smontarla.
Montaggio e decorazione
  1. Distribuire uno o due cucchiai di composta nei gusci di frolla. Con un sac-a-poche con bocchetta liscia e larga, distribuire in modo uniforme la mousse sulla composta in modo da coprire tutta la superficie. Decorare ogni crostatina con una ciliegia Decorare con una ciliegia intera per ogni crostatina con una fogliolina di menta.

TARTE DI ALBICOCCHE ARROSTITE E TIMO

La mia prima RECAKE 2.0

 

Il timo, da qualche tempo mi sono fissata sull’utilizzo di questa pianta aromatica come ingrediente per un dolcino goloso ma particolare.

Così, sfidando il mio pollice tutt’altro che verde, ho comprato una piantina di timo limone e ho cercato di curarla sul mio balcone.

Mi hanno detto in tanti che non avrebbe avuto bisogno di molti accorgimenti o attenzioni così ho pensato che anche con me avrebbe avuto una vita felice.

Mentre curavo il mio timo, ho iniziato a  pensare a come tradurre la mia idea in concreto.

Mentre mi trastullavo in questo, ecco che arrivano le ragazze di Recake 2.0 che, come ricetta di giugno, cosa ti propongono? Proprio una fantastica Tarte alla frutta con il timo.

Non conoscete Recake 2.0? vi invio a visitare il loro sito e la pagina Facebook  allora!

Per me è stata la prima volta e devo dire che è fantastico mettersi in gioco con una ricetta scelta da altri e scoprire nuovi abbinamenti, nuove tecniche o prodotti inusuali. io mi sono attenuta alla ricetta originale fatta eccezione per le fragole che ho sostituito con le albicocche e la variante lattosio free con il burro Accadì.

 

Tornando alla Tarte, tra gli ingredienti principali c’era proprio il timo.

Peccato però che la mia pianticella, nonostante abbia resistito stoicamente per più di un mese, abbia deciso di passare a miglior vita e che me ne sia accorta, proprio nel mentre mi accingevo a radunare gli ingredienti per preparare questa  fantastica Tarte alle albicocche.

Ammetto che forse me l’ero un po’ dimenticata e l’abbia abbandonata alla sua sorte sul balcone.

Fortunatamente il bello di abitare in una grande città, dove vanno di moda i supermercati H24, mi ha permesso di uscire alle nove di sera e recuperare del timo fresco.

Ahimè non era il timo limone, che ritenevo migliore per i dolci,per il suo gusto più delicato e agrumato, ma a quell’ora poteva andare bene tutto.

Impiego per la mia prima Recake il timo recuperato, ma non vi nascondo, che avessi poche aspettative sul risultato finale.

Così impasto la pasta brisè e mentre riposa in frigo seguo tutti gli altri passaggi fino alla fine.

Sorpresa! Contro ogni aspettativa di disfatta ecco che scopro come l’abbinamento albicocche e timo sia fantastico!

Anzi mi arrendo alla considerazione che forse  forse il timo classico è proprio il più indicato da impiegare, si sposa alla perfezione con il retrogusto leggermente acidulo delle albicocche cotte.

Una bellissima sorpresa davvero! Una Tarte perfetta ed equilibrata nel gusto che noi abbiamo gustato in un pomeriggio tra amici, seduti comodamente in un giardino in pieno relax, accompagnandola con del tè freddo.

Sarà perfetta per le vostre merende estive, e visto che l’estate è appena iniziata credo la replicherò più volte nei prossimi mesi! Vi avviso dura poco!

A presto e buona merenda!

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Tarte di albicocche arrostite e timo
Una golosa Tarte, per le vostre merende estive che abbina le albicocche con il timo per un gusto nuovo e accattivante da scoprire.
Porzioni
Ingredienti
Pasta briseè di Michel Roux
  • 250 gr Farina "0"
  • 125 gr burro senza lattosio Accadì
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino zucchero di canna
  • 1 bacca vaniglia bourbon
  • 1/2 cucchiaino Sale fino
  • 40 ml acqua fredda
Ripieno
  • 500 gr albicocche
  • 1 cucchiaio amido di mais
  • 1 cucchiaio zucchero di canna muscovado
  • 1/4 cucchiaino timo fresco
Sciroppo di albicocche
  • 250 gr albicocche
  • 50 ml sciroppo d'acero
  • 4 cucchiai zucchero di canna muscovado
Porzioni
Ingredienti
Pasta briseè di Michel Roux
  • 250 gr Farina "0"
  • 125 gr burro senza lattosio Accadì
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino zucchero di canna
  • 1 bacca vaniglia bourbon
  • 1/2 cucchiaino Sale fino
  • 40 ml acqua fredda
Ripieno
  • 500 gr albicocche
  • 1 cucchiaio amido di mais
  • 1 cucchiaio zucchero di canna muscovado
  • 1/4 cucchiaino timo fresco
Sciroppo di albicocche
  • 250 gr albicocche
  • 50 ml sciroppo d'acero
  • 4 cucchiai zucchero di canna muscovado
Istruzioni
  1. Disponete la farina sul piano di lavoro e formate la fontana. Al centro mettete il burro, l’uovo, lo zucchero, i semi di vaniglia e il sale. Iniziate a lavorare gli ingredienti con le mani. Incorporate pian piano la farina, fino a ottenere una consistenza granulosa. Aggiungete quindi l’acqua fino a che l’impasto non si compatta. Lavorate la pasta per un paio di minuti, formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare in frigo per una ventina di minuti. Riprendete la pasta, mettetela su un piano infarinato e stendetela fino allo spessore 3 mm. Disponete la pasta in uno stampo (io ho usato un “anello” microforato rettangolare). Pressate bene i bordi ed eliminate la pasta in eccesso. Fate riposare in frigo per 20 minuti.
  2. Preparate il ripieno. Tagliate le albicocche a metà, togliere il nocciolo e riunitele in una ciotola. Irrorate con il succo del limone e mettete da parte. In una ciotola mescolate l’amido di mais e lo zucchero e unitene una metà alle albicocche.
  3. Preriscaldate il forno a 200 gradi. Trascorso il tempo di riposo riprendete la pasta, bucherellate il fondo e cuocete la base in bianco per 10-12 minuti o finché non è leggermente dorata (per la cottura in bianco ricordate di mettere sulla base un foglio di carta forno con sopra dei pesi, tipo legumi secchi o riso). Sfornate, eliminate la carta forno e spolverizzate la superficie della pasta con la metà del mix di amido e zucchero e tutto il timo. Disponete le albicocche sulla base e cuocete per 15 minuti o finché la pasta non è croccante e dorata. Sfornate e fate raffreddare.
  4. Preparate lo sciroppo. In una casseruola unite le albicocche e lo sciroppo d’acero e portate a leggera ebollizione, mescolando continuamente. Aggiungete lo zucchero un cucchiaio alla volta, finché lo sciroppo non si addensa. Una volta che lo sciroppo si sarà addensato, frullate il tutto con l’aiuto di un minipimer. Versate lo sciroppo sulla tarte finché non avrà coperto uniformemente tutte le fragole. Fate raffreddare, quindi decorate con altro timo.

MINI BUNDT CAKE AL LATTE DI COCCO

Nell’ultimo periodo mi è toccato seguire una dieta disintossicante, praticamente la dieta del senza. Diciamo che ha funzionato abbastanza, ma immaginate cosa possa significare niente latte e derivati, niente soia o cereali alternativi, niente uova, solo tre tipi di frutta.

Un disastro! Le prime settimane sono state dure in effetti, poi ho cercato di fare con quello che potevo e mi sono messa ai fornelli per auto produrmi dei dolcini del senza…

Ho sperimentato dolcini all’acqua, con olio farina e zucchero….abbastanza buoni,  si sentiva che mancava qualcosa, una volta le uova o il latte, l’altra il burro.

Poi finalmente dopo le prime settimane d’urto, ho potuto aggiungere qualche ingrediente e ho iniziato a  compensare quell’assenza in qualche modo.

Vi basteranno della buona farina, un po’ di amido di riso e del latte di cocco di qualità, io mi affido sempre ad Alpro, per avere dei mini bundt cake deliziosi. Se poi userete uno stampo moderno e accattivante, come il MINI VERTIGO di Silikomart, otterrete dei bundt cake eleganti, ottimi da servire per l’ora del tè o un fine pranzo leggero, perfetti per molti intolleranti .

Il latte di cocco è molto delicato nel suo gusto, non regala un sapore marcato di cocco ma dona all’impasto tanta morbidezza. Se ricercate un gusto più deciso di cocco basterà aggiungere del cocco rapè, ma in ogni caso potrete dare spazio alla fantasia e arricchire questi mini bundt cake con gli aromi che preferite e accompagnarli con panna o creme o frutta fresca.

Io ad esempio li ho serviti per un fine pranzo ai miei ospiti, con un ciuffetto di panna montata e delle fragole lasciate macerare con un po’ di zucchero.

Per me  invece ho scelto solo di spolverarli con un po’ di zucchero a velo, scoprendo a mie spese che i miei nipotini, che adorano i dolci semplici, li hanno adorati così. ora dovrò rimettermi all’opera se ne vorrò mangiare qualcun altro!

Provateli e mi direte!

A presto

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MINI BUNDT CAKE AL LATTE DI COCCO
soffici bundt cake dalla forma accattivante, perfetti per una merenda in giardino con gli amici...i bambili li adoreranno! E non solo
Porzioni
6 bund cake
Ingredienti
  • 100 gr Farina "0"
  • 75 gr zucchero di canna
  • 25 ml Olio di semi di Mais
  • 125 ml latte di cocco
  • 25 gr amido di riso
  • 1/2 bustina lievito per dolci
  • 1 cucchiaino estratto naturale di vaniglia
Porzioni
6 bund cake
Ingredienti
  • 100 gr Farina "0"
  • 75 gr zucchero di canna
  • 25 ml Olio di semi di Mais
  • 125 ml latte di cocco
  • 25 gr amido di riso
  • 1/2 bustina lievito per dolci
  • 1 cucchiaino estratto naturale di vaniglia
Istruzioni
  1. In una ciotola capiente, unire farina, amido di riso, zucchero, lievito e aroma alla vaniglia. Mescolarli bene.
  2. In una ciotola mettere il latte di cocco e l'olio e mescolarli leggermente con una forchetta.
  3. Aggiungere i liquidi nella ciotola con le polveri, mescolando con una frusta.
  4. Versare il composto negli stampini fino a riempirli per i 3/4 della loro capacità.
  5. Cuocere in forno caldo a 160° per circa 15 minuti, dovranno risultare dorati. Per verificarne la cottura fate la prova stecchino, con uno stuzzicadenti verificando se uscirà asciutto o meno.
Recipe Notes

Potrete decorare i bundt cake con del semplice zucchero a velo o della glassa reale. Sono ottimi mangiati soli con una buona tazza di tè ma anche se accompagnati con fragole e panna


CHEESECAKE ALLE MORE E FIORI DI MONTAGNA

Questa cheesecake che vi propongo oggi è una vera e propria torta improvvisata. Si una di quelle torte che non avevi programmato, ma che nasce da quello che si ha in casa con l’aggiunta di poco altro e complice un invito a cena potrebbe diventare una vera chicca…

Solitamente in questi momenti si punta su un cavallo di battaglia, qualcosa di stra-testato e collaudato per non fare figuracce, ma io ci metto sempre del mio a complicare le cose e qualche variante l’apporto sempre. Si potrebbe dire che ami il rischio!

In fondo è un po’ strano pensare ad una cheesecake come a un dolce improvvisato dell’ultimo minuto e fino a poco tempo fa non avrei mai detto di poter considerare una cheesecake come una torta “improvvisata”. Non era nemmeno un dolce che amavo, il suo gusto “formaggioso” non mi convinceva granchè e la trovavo un po’ laboriosa da preparare, visto l’impiego della gelatina e il necessario periodo per farla rassodare.

Ma quasi fosse una congiura, mi è stato spesso richiesta dal parterre d’assaggio e fanne una, fanne due, fanne molte ho trovato il giusto equilibrio ed è nato un amore! Prima bilanciando il gusto, rendendola molto più appetibile alle mie papille gustative, mescolando formaggi più delicati del classico philadelfia e velocizzando i passaggi da seguire per il montaggio.

Risultato? E’ diventata uno dei dolci che prediligo preparare e che a quanto pare riesce anche bene, a detta delle mie cavie assaggiatrici, tanto dal diventare pure una torta improvvisata da invito a cena del quasi ultimo momento.

Naturalmente un paio di ore di tempo bisogna comunque metterle in conto perchè si solidifichi per bene, ma tutto sommato non è un dolce così difficile da preparare e soprattutto vi ripagherà con il suo gusto fresco e leggero. Perfetta per un ottimo dopo cena!

Per questa cheesecake avevo dei biscotti frollini che giravano per casa di diverso tipo, un mezzo panetto di burro in frigo e della ricotta fresca  e giusto qualche giorno prima avevo comprato un vasetto di marmellata di more. E’ bastato comprare dal fruttivendolo sotto l’ufficio, in pausa pranzo, delle more fresche, uno yogurt e la panna montata, et voilà ecco pronto un dolce goloso e molto primaverile.

Poteva andare bene così, bastava decorare con un po’ di more fresche e della granella di pistacchio, avanzata dai cupcake arlecchino di qualche tempo fa ed eravamo a posto, il dolce per la cena era pronto.

Poi mi cade l’occhio su un pacchettino di fiori misti per dolci acquistato qualche mese fa in alto Adige. Dopo mesi in cui mi sono chiesta tante volte come impiegarli al meglio, ecco che dal nulla, la voglia di colorare la mia cheesecake, mi fa prendere il pacchettino e spargerci sopra un po’ di fiori.

Il risultato? Strabiliante come la menta e la verbena abbiano esaltato il gusto delle more!

Se vi capitasse di andare in Alto Adige, andate a visitare i Giardini aromatici WIPPTAL KRAUTERGARTEN in Alta Val D’Isarco. In estate organizzano passeggiate guidate sulle erbe selvatiche e visite nei dintorni dove crescono i loro fiori. I loro prodotti sono formidabili e spaziano dai fiori edibili per cucinare agli zuccheri aromatici, passando per  le tisane e gli infusi e prodotti di bellezza. Dalle loro erbe si sprigionano dei profumi fantastici, che mi hanno fatta innamorare!  Prossimamente vi presenterò altri dei loro fantastici prodotti.

Ora vi lascio alle vostre cheesecake improvvisate, io credo che andrò a prepararne un’altra.

A presto!

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CHEESECAKE ALLE MORE E FIORI DI MONTAGNA
Porzioni
4 persone
Ingredienti
  • 250 gr frollini integrali
  • 80 gr burro senza lattosio
  • 300 gr ricotta di mucca
  • 125 gr yogurt bianco
  • 200 ml panna da montare
  • 1 cucchiaino estratto naturale di vaniglia
  • 300 gr marmellata di more
  • 300 gr more fresche
  • 14 gr gelatina in fogli
  • qb fiori edibili (menta e verbena)
  • qb granella di pistacchio
  • 100 gr zucchero semolato fine
  • 50 ml latte
  • 4 cucchiai zucchero di canna
Porzioni
4 persone
Ingredienti
  • 250 gr frollini integrali
  • 80 gr burro senza lattosio
  • 300 gr ricotta di mucca
  • 125 gr yogurt bianco
  • 200 ml panna da montare
  • 1 cucchiaino estratto naturale di vaniglia
  • 300 gr marmellata di more
  • 300 gr more fresche
  • 14 gr gelatina in fogli
  • qb fiori edibili (menta e verbena)
  • qb granella di pistacchio
  • 100 gr zucchero semolato fine
  • 50 ml latte
  • 4 cucchiai zucchero di canna
Istruzioni
  1. Sciogliere a bagnomaria il burro e nel frattempo sbriciolare finemente i biscotti. Amalgamare i biscotti con il burro. Foderare un cerchio da pasticceria di circa 22 cm di diametro con carta forno, e ricoprire con il composto di biscotti e burro, stendendolo bene. Mettere in congelatore per almeno mezz'ora, in modo che si indurisca bene.
  2. In una ciotola con acqua fredda, far reidratare 10gr di gelatina. Scaldare il latte fino a che non prenda bollore e scioglierci la gelatina ben strizzata. Lavorare la ricotta con una forchetta e lo zucchero in modo da amalgamarli bene e ottenere una crema. Aggiungere lo yogurt e mescolare bene in modo da non avere grumi. Aggiungere il latte intiepidito e la vaniglia. A parte montare la panna montata e incorporarla alla crema mescolando delicatamente dall'alto al basso fino ad ottenere una crema liscia.
  3. Prendere la base, posizionarla su un piatto all'interno di un cerchio foderato di acetato. Spalmare sulla base un velo di marmellata di more, coprire con metà della crema. Versare, facendo attenzione non vada sui bordi, /5 cucchiai di marmellata di more. coprire con la restante crema, livellandola bene. Mettere in frigorifero almeno un paio di ore a rassodare.
  4. Cuocere in un pentolino antiaderente le more lavate con un po' di zucchero di canna, per qualche minuto. Passarle con un frullatore ad immersione e filtrarle attraverso un colino a maglie strette. Ammollare nell'acqua la gelatina rimanente. Scaldare la purea di more aggiungendo 3 cucchiai di marmellata e un goccio d'acqua per rendere la salsa meno densa. Spegnere e far sciogliere la gelatina bene strizzata. Far intiepidire.
  5. Sformare la cheesecake, togliendo delicatamente sia il cerchio che il foglio di acetato. Versare sulla superficie la salsa alle more e decorare con fiori freschi di menta e verbena e granella di pistacchio.

BUNNY CHIFFON CAKE….. ovvero la mia prima FLUFFLOSA

Da quando sono entrata a far parte del Network Ifood, ancora non mi ero cimentata nella preparazione della Fluffosa. Si perchè non si può parlare di Ifood senza parlare di lei!

Una torta americana che nel mondo è conosciuta come chiffon cake e che da noi ha assunto una sua nuova identità grazie alla fantasia e la passione di alcune delle storiche fondatrici di Ifood.

E’ un dolce che ho assaggiato in diverse occasioni e differenti posti trovandolo fantastico nella sua semplicità! Quello che ti conquista sicuramente è la sua sofficissima consistenza.

Per Pasqua avevo in mente un bel giardino verde con tanti fiori, mi serviva solo capire su quale base farlo crescere. Così mi sono immaginata una torta alta e  morbida e quindi, ho pensato che era arrivato il momento di cimentarmi; la teglia classica per la chiffon cake/flufflosa già da tempo aspettava fiduciosa di essere testata.

Appena sformata vedendola bella alta, ho capito che sarebbe stata perfetta per il mio giardino! Così ho iniziato  a preparare i miei fiorellini in pasta di zucchero. Mentre li preparavo mi ricordavo di un bellissimo stampo acquistato qualche tempo fa, con fantastici “culetti”di coniglio ( potete trovarlo qui ) che poteva tornare molto utile.

Così il mio giardino ha preso forma ed è stato invaso da quattro simpatici coniglietti, che si sono tuffati nella soffice fluffosa a cercare colorati ovetti di Pasqua.

E’ stato quasi un peccato tagliarla e disturbare i piccoli Bunny, però ne è valsa la pena ve lo assicuro. Il suo gusto era fantastico, il tè EarlGgray si è prestato benissimo, con le sue note agrumate di bergamotto.

Vi auguro allora una buona merenda, che anche la vostra sia piena di Flufflose e naturalmente una felice Pasqua da passare in buona compagnia!

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BUNNY CHIFFON CAKE
Una Fluffosa leggera, leggera al sapore insolito di earl grey su cui poggia un giardino pieno di fiori e di coniglietti alla ricerca di uova di Pasqua
Porzioni
4 Persone
Ingredienti
  • 180 gr Farina "0"
  • 125 gr zucchero di canna
  • 4 Uova grandi
  • 75 ml Olio di semi di Mais
  • 1 bustina Cremor tartaro
  • 1 cucchiaino Bicarbonato
  • 2 cucchiaini Tè Earl Grey sfuso
  • 1 cucchiaio Tè Earl Grey sfuso
  • 90 ml latte io ho usato quello senza lattosio ma va benissimo qualsiasi tipo, anche di soia o di riso
Glassa e decoro
  • 1 albume
  • 170 gr zucchero a velo
  • 1/2 limone
Porzioni
4 Persone
Ingredienti
  • 180 gr Farina "0"
  • 125 gr zucchero di canna
  • 4 Uova grandi
  • 75 ml Olio di semi di Mais
  • 1 bustina Cremor tartaro
  • 1 cucchiaino Bicarbonato
  • 2 cucchiaini Tè Earl Grey sfuso
  • 1 cucchiaio Tè Earl Grey sfuso
  • 90 ml latte io ho usato quello senza lattosio ma va benissimo qualsiasi tipo, anche di soia o di riso
Glassa e decoro
  • 1 albume
  • 170 gr zucchero a velo
  • 1/2 limone
Istruzioni
  1. Scaldare una tazza di acqua, portandola a bollore. Spegnere e mettere in infusione il cucchiaio di Tè, lasciare coperto circa 5 minuti poi filtrare e far raffreddare.
  2. Tritare intanto, finemente in un robot da cucina, i cucchaini di Tè fino a polverizzarli il più possibile. Io mi sono aiutata anche con le mani, togliendo le parti ancora grossine.
  3. In una ciotola capiente setacciare la farina con il cremor tartaro, il bicarbonato e il tè polverizzato. Aggiungere lo zucchero di canna e amalgamare bene tutti gli ingredienti.
  4. Aggiungere il latte, l'olio di semi di mais e 4 cucchiai del tè messo in infusione, ormai raffreddato. Da ultimi aggiungere i soli tuorli lasciando gli albumi da parte e mescolare bene, con una frusta, fino ad avere un composto liscio ed uniforme. Non servirà montare molto l'impasto essendoci anche l'agente lievitante.
  5. Montare gli albumi a neve e incorporarli delicatamente all'impasto mescolando dall'alto al basso con un mestolo.
  6. Versare il composto in una forma apposita da Angel Cake, del diametro di circa 17 cm senza ungerla o infarinarla in nessun modo. In alternativa potete usare una forma classica da ciambella, in questo caso andrà ingrassata con un po' di burro e infarinata o potrete spruzzare uno spray apposito.
  7. Cuocere in forno caldo a 160°C per circa 45 minuti. Se iniziasse a colorire troppo dopo circa 20/25 minuti aprite il forno e copritela con un foglio di alluminio e proseguite la cottura. una volta che intingendo uno stuzzicadenti, questo esce asciutto la flufflosa sarà pronta. Capovolgere la forma in modo che appoggi sui suoi piedini e attendere che si raffreddi. Nel raffreddarsi scenderà da sola scivolando sui bordi. Se non dovesse staccarsi completamente aiutatela passando un coltello sui bordi e capovolgetela nuovamente.
  8. Una volta raffreddata, coprirla con la glassa reale: montare un albume con le fruste elettriche e quando diventa spumoso aggiungere lo zucchero a velo continuando a montare e qualche goccia di limone. Spalmare la glassa sulla superficie della chiffon cake e coprire con codette verdi per ricreare il prato. Preparare poi con la pasta di zucchero i coniglietti e i fiorellini e decorate il vostro "giardino".


CROSTATA DI MELE ALL’AVENA E CARDAMOMO

Ormai siamo entrati nella primavera, finalmente le giornate si allungano e le temperature sono decisamente più gradevoli. Aver voglia di un dolce alle mele, sarà un sintomo nostalgico dell’inverno o del non adattarsi al cambiamento? Eppure a me questo desiderio prende puntualmente, quasi succube di una certa dipendenza. I dolci con le mele sono tra i miei dolci preferiti, magari le mele cotte con la cannella le posso relegare ad un post pranzo leggero invernale ma, ad esempio non disdegnerei mai uno strudel alto atesino, o un’apple pie nemmeno ad agosto.  Per una per una mela dolce e succosa abbinata ad una crema golosa è sempre il momento giusto!

Questa crostata si potrebbe definire una tarte rustica dalle nuove scoperte! Iniziando dalle mele, perchè da poco ho conosciuto la Pink Lady. Dapprima sono diventate la mia pausa merenda al lavoro una volta scovate dal fruttivendolo dietro l’Ufficio, ma ora le utilizzerei per tutto. Molto dolci e succose , ma al contempo per nulla farinose o friabili.

E poi c’è la farina d’avena che sto  usando spesso per le mie preparazioni ultimamente, sia da sola che in abbinamento ad altre farine, come per questa crostata, dove ho scelto di abbinarla alla farina “0”, ma per un prodotto da forno come il plumcake o il ciambellone, mi è capitato di usarla da sola ed ottenere ottimi risultati in termini di consistenza e di gusto. Una farina antica dal sapore comunque dolce, che ridà quel sapore rustico dei dolci di una volta, quelli della nonna o dell’infanzia e il cui sapore si amalgama benissimo con la frutta.

 

Per avere una crostata in versione più primaverile che invernale, ho evitato di usare la cannella e sfatato il binomio per me formidabile mela-cannella e ho optato per il cardamomo, questa spezia che arriva dall’india,che regala un aroma leggermente agrumato ma con  toni meno aspri e pungenti del limone. fino ad ora lo avevo assaggiato in forma di infuso o come condimento prezioso al ristorante indiano. Ma ho scoperto che il suo aroma regala alla crema pasticcera un gusto delicato ma molto molto buono!

Se poi per la crema si userà latte di soia o di riso, si può avere anche un golosissimo dolce lattosio free, senza perdere la golosità e anzi facendo assaporare di volta in volta gusti nuovi e diversi ai vostri assaggiatori!

i mie di assaggiatori hanno gradito! Un vero peccato è che questa crostata di mele sia durata troppo poco! a quanto pare non bastava una fetta a testa e i miei propositi di farla diventare la merenda della settimana in ufficio sono svaniti subito!

Provatela e poi mi direte!

Buona primavera!

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CROSTATA DI MELE AVENA E CARDAMOMO
Porzioni
4 persone
Ingredienti
Base
  • 100 gr Farina "0"
  • 150 gr Farina d'avena integrale
  • 1 uovo
  • 125 gr burro senza lattosio
  • 1 cucchiaino estratto di vaniglia bourbon
  • 100 gr zucchero di canna
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
Crema
  • 300 ml latte di soia
  • 1/2 cucchiaino cardamomo in polvere
  • 25 gr farina di riso
  • 80 gr zucchero di canna
  • 3 tuorli
Altri
  • 2 o 3 mele pink ladies
  • gelatina d'albicocche
Porzioni
4 persone
Ingredienti
Base
  • 100 gr Farina "0"
  • 150 gr Farina d'avena integrale
  • 1 uovo
  • 125 gr burro senza lattosio
  • 1 cucchiaino estratto di vaniglia bourbon
  • 100 gr zucchero di canna
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
Crema
  • 300 ml latte di soia
  • 1/2 cucchiaino cardamomo in polvere
  • 25 gr farina di riso
  • 80 gr zucchero di canna
  • 3 tuorli
Altri
  • 2 o 3 mele pink ladies
  • gelatina d'albicocche
Istruzioni
  1. Lavorare il burro a temperatura ambiente con lo zucchero utilizzando le fruste elettriche o la planetaria. Quando lo zucchero si sarà ben amalgamato, aggiungere l'uovo leggermente sbattuto, la vaniglia, e il lievito. Da ultime aggiungere le farine e impastare velocemente sul piano di lavoro fino ad avere una palla bella liscia e omogenea. Avvolgere in pellicola trasparente e schiacciare leggermente l'impasto formando un rettangolo. Riporre in frigorifero per almeno un'ora.
  2. Preparare la crema: scaldare il latte in un pentolino fino a portarlo a bollore, con il cardamomo (i semi vanno aperti e prelevato il contenuto). Nel frattempo in una ciotola a parte, montare i tuorli con lo zucchero e aggiungere la farina di riso setacciata.
  3. Filtrare il latte e versarlo sul composto di uova a filo mescolando nel frattempo. Versare la crema nuovamente nel pentolino e far addensare mescolando con una frusta per non farla attaccare. Versare la crema in una ciotola di vetro e coprirla con pellicola trasparente a contatto. Farla raffreddare a temperatura ambiente.
  4. Stendere la frolla e rivestire una teglia con bordi alti di circa 20 cm di diametro. la teglia andrà rivestita di carta forno (leggermente bagnata prima) o imburrata e infarinata, o ancora spruzzata di spray antiaderente. Bucherellare la base della crostata con una forchetta e spalmare un velo di gelatina di albicocche. coprire con la crema.
  5. Distribuire sulla superficie le mele tagliate a fettine a piacere. Distribuire sulle mele qualche fiocchetto di burro e una spolverata di zucchero di canna. Cuocere in forno caldo a 170°C per circa 25 minuti fino a che la crostata non sarà bella dorata.
  6. Far intiepidire la crostata su una gratella e spennellarla a piacere con gelatina di albicocche.